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Incontro tra Lollobrigida e Šefčovič su accordo Ue-Mercosur e dazi Usa. Coldiretti: “Senza reciprocità rischio per il Made in Italy”

Si è tenuto oggi, al Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, l’incontro tra il ministro Francesco Lollobrigida e il Commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič.

Al centro del confronto i dossier più caldi della politica commerciale europea: l’accordo Ue-Mercosur, i dazi imposti dagli Stati Uniti su diversi prodotti italiani e la tutela del Made in Italy agroalimentare.

Un tema sempre più urgente per un settore che, tra guerre commerciali e concorrenza internazionale, rischia di pagare il prezzo più alto.

Accordo Ue-Mercosur e timori per il Made in Italy

Durante la riunione, che ha visto anche la partecipazione dei rappresentanti delle principali organizzazioni agricole – da Coldiretti a Confagricoltura, da Cia a Federalimentare – si è discusso soprattutto dell’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay).

L’obiettivo, secondo Bruxelles, è rafforzare i legami economici con l’America Latina, riducendo progressivamente i dazi e favorendo l’export europeo. Ma per l’Italia – che teme un’invasione di prodotti a basso costo e con standard inferiori – l’accordo rischia di penalizzare il comparto agricolo.

Šefčovič ha spiegato lo stato di avanzamento dei negoziati, garantendo attenzione alla tutela delle indicazioni geografiche italiane (Dop e Igp) e all’introduzione di controlli più rigorosi nei porti europei per assicurare la reciprocità sugli standard di produzione, in particolare sull’uso di fitofarmaci e il rispetto del benessere animale.

Lollobrigida: “Tuteleremo le nostre eccellenze”

Il ministro Lollobrigida ha ribadito la linea del governo italiano, che punta a “difendere la qualità e la sicurezza del Made in Italy, garantendo condizioni eque per i produttori nazionali”.

“Siamo pronti a collaborare con la Commissione, ma nessun accordo potrà andare avanti se non tutela davvero le nostre imprese e i nostri standard ambientali e sanitari”, ha dichiarato il ministro.

L’incontro si è chiuso con l’impegno a proseguire il confronto nelle prossime settimane, in vista dei nuovi appuntamenti europei dedicati ai dossier Mercosur e alle misure di salvaguardia per il settore agricolo.

Leggi anche: Accordo UE-Mercosur: le organizzazioni agricole italiane lanciano l’allarme

Dazi Usa su vino, pasta e olio: l’Italia chiede soluzioni rapide

Altro tema caldo è stato quello dei dazi statunitensi. Dopo l’introduzione delle tariffe del 15% su diversi prodotti europei, le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti – primo mercato extra-Ue per il nostro agroalimentare – hanno subito un calo pesante.

Secondo i dati Coldiretti su base Eurostat, ad agosto l’export di olio extravergine d’oliva è crollato del 62%, quello dei derivati del pomodoro del 36%, la pasta del 21% e i formaggi del 12%. Solo il vino, pur in flessione, mostra un rallentamento meno drammatico: -18% a settembre, dopo il -30% di agosto.

Šefčovič ha confermato la volontà della Commissione europea di collaborare con il governo italiano per trovare soluzioni efficaci ai dazi Usa, ma ha ammesso che i negoziati con Washington sono “complessi” e richiederanno tempo.

Coldiretti: “Senza reciprocità, concorrenza sleale e rischi per la salute”

Al termine dell’incontro, il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, ha espresso delusione per l’assenza di risposte concrete da parte della Commissione europea.

“Non siamo contrari agli accordi commerciali – ha detto Prandini – ma quello con il Mercosur, così com’è, aumenterà la concorrenza sleale e metterà a rischio la salute dei cittadini. Serve garantire la reciprocità degli standard produttivi, perché oggi in Europa viene controllato appena il 3% dei prodotti importati. È inaccettabile”.

Coldiretti chiede inoltre una revisione delle clausole di salvaguardia, ritenute “non automatiche e inefficaci”, e un sistema europeo di controlli più severo, per evitare che i singoli Stati membri adottino criteri differenti.

Prandini ha ricordato che l’accordo Mercosur risale a 19 anni fa, “quando l’agricoltura veniva usata come merce di scambio. Oggi il settore è strategico e queste logiche non sono più accettabili”.

Export in calo e necessità di un nuovo approccio europeo

Oltre ai dazi Usa, Coldiretti ha posto l’accento anche sulle tensioni commerciali con la Cina, che hanno colpito il comparto suinicolo, chiedendo all’Unione Europea “risposte tempestive”.

La preoccupazione cresce, visto che l’export alimentare italiano verso gli Stati Uniti ha registrato un tracollo nei mesi estivi, in netto contrasto con la crescita complessiva di altri settori (+34% a settembre).

Secondo un rapporto Coldiretti/Censis, l’81% degli italiani ritiene prioritario che l’Europa riapra le trattative con Washington per ottenere esenzioni dai dazi su prodotti chiave come vino, pasta e olio.

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