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Manifesto Agrofarma-FederBio: burocrazia frena il biocontrollo. Cinque mosse per sbloccare innovazione e difendere l’agricoltura italiana

Accelerare l’innovazione anche nell’agricoltura biologica, rafforzare la competitività delle imprese e garantire agli agricoltori un accesso più rapido a strumenti efficaci e sostenibili per la difesa delle colture. Sono questi gli obiettivi del Manifesto per il Biocontrollo presentato da Agrofarma e FederBio nella Sala Isma del Senato.

Il documento nasce dalla collaborazione tra le due organizzazioni, già formalizzata con un protocollo d’intesa nel febbraio 2025, e punta ad aprire un confronto strutturato sul ruolo strategico del biocontrollo, considerato una leva chiave per coniugare produttività agricola, sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale.

Il ruolo del biocontrollo in uno scenario globale complesso

L’iniziativa si inserisce in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, cambiamenti climatici e diffusione di nuovi patogeni, fattori che stanno mettendo sotto pressione le produzioni agricole.

Secondo i promotori, ampliare la disponibilità di soluzioni innovative è ormai indispensabile per garantire la sicurezza alimentare e la stabilità delle filiere.

Le cinque proposte del Manifesto

Il Manifesto individua cinque direttrici principali di intervento per favorire lo sviluppo del biocontrollo in Italia.

Definizione normativa

Tra le priorità, l’introduzione di una definizione chiara di “biocontrollo”, oggi assente, per superare incertezze interpretative.

Snellimento delle autorizzazioni

Si chiede di rendere più efficiente il sistema autorizzativo, oggi spesso più lento rispetto ai tempi previsti dalle normative europee.

Rafforzamento delle strutture pubbliche

Il documento propone maggiori risorse e una struttura dedicata alla valutazione dei prodotti.

Formazione e informazione

Fondamentale investire nella formazione degli operatori per un uso corretto dei mezzi tecnici.

Ricerca e Politica Agricola Comune

Infine, il Manifesto punta a rafforzare il sostegno alla ricerca e a integrare il biocontrollo nelle politiche agricole europee.

Mammuccini: “Serve un confronto aperto e regole più rapide”

La presidente di FederBio, Maria Grazia Mammuccini, sottolinea il valore strategico dell’iniziativa: “Il Manifesto per il Biocontrollo segna un passaggio decisivo per incentivare la diffusione del biologico, offrendo soluzioni avanzate fondate sui principi dell’agroecologia, accompagnando l’agricoltura italiana verso un modello più sostenibile e resiliente e promuovendo un dialogo costruttivo con la politica e le istituzioni”.

Mammuccini ha richiamato anche i dati dell’evoluzione del settore: “Secondo i dati dell’Osservatorio Agrofarma, negli ultimi dieci anni, la riduzione del 18% nell’uso degli agrofarmaci e l’aumento del 133% dei principi attivi di origine biologica dimostrano che le innovazioni agroecologiche messe a punto per il bio stanno trovando sempre più spazio anche nell’agricoltura convenzionale”.

Poi l’accento sulle criticità normative: “Investire in ricerca e formazione sul biocontrollo è fondamentale per sviluppare innovazioni efficaci a sostegno degli agricoltori biologici e, più in generale, per l’intero sistema agricolo. Occorrono però regole chiare e procedure autorizzative più rapide per favorire l’immissione sul mercato dei prodotti di biocontrollo, così da offrire alternative concrete utili a garantire una protezione affidabile delle colture di fronte a sfide sempre più complesse, come la crisi climatica, la perdita di biodiversità e la sicurezza alimentare”.

“Consideriamo la sottoscrizione del Manifesto uno strumento fondamentale per promuovere un confronto aperto e propositivo e raggiungere questi obiettivi”, ha concluso la presidente di FederBio.

Tassani: “Ammodernare le regole per valorizzare l’innovazione”

Dal lato delle imprese, il presidente di Agrofarma, Paolo Tassani, ha evidenziato il potenziale del biocontrollo:

“Il biocontrollo rappresenta un’opportunità concreta per arricchire la cassetta degli attrezzi degli agricoltori, così da mettere a disposizione soluzioni sempre più performanti, capaci di rispondere alle crescenti esigenze del mondo agricolo”.

Un impegno già in atto, ha sottolineato Tassani: “Le nostre Imprese sono da tempo impegnate su questo fronte, basti pensare che oggi i prodotti utilizzabili anche in agricoltura biologica rappresentano il 20% del totale degli agrofarmaci presenti sul mercato”.

Infine, il richiamo alla necessità di un quadro normativo più moderno: “La nostra Associazione, quindi, accoglie questo accordo con spirito assai costruttivo, collaborando come sempre attraverso un costante confronto, coniugando le evidenze scientifiche con i reali bisogni dell’agricoltura. Il percorso è appena iniziato e confidiamo nell’apertura di ulteriori tavoli di confronto sul tema del biocontrollo per garantire all’Italia e all’Unione europea un sistema normativo capace di valorizzare innovazione, competitività e sostenibilità. Come Agrofarma faremo senz’altro la nostra parte”.

Una leva per il futuro dell’agroalimentare

L’ambizione del Manifesto è quella di diventare un punto di riferimento per l’innovazione agricola e per il dialogo con le istituzioni, contribuendo a ridisegnare il sistema di protezione delle colture in linea con gli obiettivi europei.

In gioco non c’è solo la sostenibilità ambientale, ma la capacità dell’agricoltura italiana di affrontare le sfide globali e garantire sicurezza alimentare in un contesto sempre più incerto.

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