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AIS rinnova i vertici e consolida la crescita: Lorenzo Orsenigo confermato presidente, entrano Cassa Depositi e Prestiti ed Enel nel Consiglio Direttivo. L’associazione raggiunge quota 150 soci e punta ad accelerare la sostenibilità infrastrutturale in Italia

La sostenibilità delle infrastrutture italiane passa sempre più attraverso il confronto tra imprese, istituzioni e grandi operatori industriali. È in questo scenario che AIS – Associazione Italiana Infrastrutture Sostenibili – consolida il proprio ruolo di riferimento nazionale annunciando il rinnovo della governance e l’ingresso di nuovi protagonisti nel Consiglio Direttivo.

Durante l’assemblea annuale svoltasi a Milano, l’associazione ha confermato alla presidenza Lorenzo Orsenigo, già presidente di ICMQ, affidandogli il compito di guidare AIS per il prossimo triennio in una fase cruciale per lo sviluppo infrastrutturale del Paese.

Accanto a lui viene confermato anche Luca Ferrari, CEO di Harpaceas, nel ruolo di vicepresidente vicario con delega alla digitalizzazione e all’innovazione. Alfredo Martini assume invece l’incarico di vicepresidente con delega alle relazioni istituzionali e alla comunicazione.

Entrano Cassa Depositi e Prestiti ed Enel: una governance più ampia per affrontare le sfide della transizione

La principale novità riguarda il nuovo Consiglio Direttivo, che si amplia fino a 23 componenti e accoglie due importanti realtà partecipate dallo Stato: Cassa Depositi e Prestiti ed Enel.

Un ingresso che rafforza ulteriormente il peso istituzionale dell’associazione e si aggiunge alla presenza già consolidata di Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e Tecne, società del Gruppo Autostrade per l’Italia.

L’obiettivo dichiarato è costruire una governance più rappresentativa dell’intera filiera infrastrutturale, capace di affrontare le sfide legate alla transizione ecologica, alla digitalizzazione dei processi e all’attrazione di nuovi capitali verso progetti sostenibili.

Da quattro soci fondatori a 150 associati in sei anni

La crescita di AIS rappresenta uno dei segnali più evidenti dell’attenzione crescente verso il tema delle infrastrutture sostenibili.

Fondata il 26 giugno 2020, nel pieno dell’emergenza pandemica, l’associazione contava inizialmente soltanto quattro soci fondatori. Oggi riunisce 150 associati tra aziende, professionisti e organizzazioni che operano nella progettazione, costruzione e gestione delle infrastrutture.

Tra i membri figurano alcuni dei principali protagonisti dell’economia italiana, tra cui Autostrade per l’Italia, Cassa Depositi e Prestiti, Enel, Ferrovie dello Stato Italiane, Snam, Saipem, Tecne, Webuild e numerose società di ingegneria e progettazione.

Nel complesso, il sistema rappresentato da AIS esprime oltre il 3% del Prodotto interno lordo nazionale, un dato che testimonia il peso economico e strategico del settore.

Orsenigo: “Serve accelerare sulla sostenibilità infrastrutturale”

Nel tracciare il bilancio degli ultimi anni, il presidente Lorenzo Orsenigo ha evidenziato il percorso di crescita dell’associazione e il crescente riconoscimento ottenuto presso le stazioni appaltanti e le istituzioni.

Secondo Orsenigo, i Position Paper elaborati dai gruppi di lavoro AIS sono oggi frequentemente richiamati nelle linee guida e nei bandi pubblici, confermando il ruolo dell’associazione come punto di riferimento tecnico e strategico.

“La nuova governance”, ha spiegato il presidente, “sarà chiamata a definire il piano strategico dei prossimi tre anni in una fase decisiva per il Paese. La transizione green richiede un cambio di passo concreto e una visione condivisa tra industria, istituzioni e finanza”.

Un percorso che punta a rafforzare il contributo delle infrastrutture al raggiungimento degli obiettivi ambientali e sociali nazionali, favorendo al tempo stesso l’ingresso di nuovi investimenti.

Cresce la base associativa: 19 nuovi ingressi nel 2026

A confermare il momento positivo dell’associazione è anche l’andamento delle adesioni.

Dall’inizio del 2026 AIS ha registrato l’ingresso di 19 nuovi soci, consolidando ulteriormente il proprio posizionamento come hub di competenze e relazioni per il settore infrastrutturale italiano.

L’associazione punta ora a rafforzare il dialogo tra pubblico e privato, promuovendo una cultura della sostenibilità capace di accompagnare l’intera filiera verso modelli di sviluppo più innovativi, efficienti e resilienti.

Perché questa nomina conta

L’ingresso di Cassa Depositi e Prestiti ed Enel nel Consiglio Direttivo rappresenta un segnale rilevante per il mercato delle infrastrutture italiane. La presenza di due attori centrali nella finanza e nell’energia rafforza infatti il legame tra sostenibilità, investimenti e sviluppo industriale, elementi considerati decisivi per raggiungere gli obiettivi della transizione ecologica e per sostenere la competitività del Paese nei prossimi anni.

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