- 06/06/2026
- Redazione
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Al via a Roma “Buono e Bio in Festa”: tre giorni su food policy, biologico e aree interne con istituzioni, FederBio e Slow Food Italia
Si apre oggi all’Orto Botanico di Roma, “Buono e Bio in Festa”, la due giorni dedicata al futuro dei sistemi alimentari urbani e al rapporto tra città, agricoltura e territori. Un appuntamento che arriva mentre il modello alimentare della Capitale mostra un forte squilibrio: solo il 25% del cibo consumato a Roma proviene dall’agro romano e laziale, mentre il restante 75% arriva da altre regioni italiane o dall’estero.
Un dato che si inserisce in un contesto di progressiva riduzione delle superfici agricole e di crescente dipendenza dalle filiere esterne. Negli ultimi sessant’anni, infatti, circa 61mila ettari di aree agricole e naturali dell’area metropolitana sono stati urbanizzati, mentre altri 41mila ettari risultano oggi abbandonati e fuori produzione.
Una Capitale che importa cibo, ma ha grandi risorse inutilizzate
Il quadro romano evidenzia una contraddizione strutturale: da un lato una forte domanda alimentare, dall’altro un territorio che conserva ancora un enorme potenziale produttivo.
Il Lazio, infatti, detiene l’11% dei terreni pubblici italiani, la quota più alta a livello nazionale, una risorsa che potrebbe diventare centrale per nuove politiche del cibo e per il rilancio delle filiere locali.
Secondo l’Atlante del Cibo della Città Metropolitana di Roma Capitale, il sistema alimentare romano è fortemente sbilanciato: a fronte di circa 25 milioni di euro di export agricolo, le importazioni raggiungono i 465 milioni.
Tre voci per leggere la trasformazione del sistema alimentare
Il confronto di “Buono e Bio in Festa” si apre con le dichiarazioni dei principali protagonisti del dibattito.
Per Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, l’evento rappresenta un passaggio importante nel percorso sulle politiche del cibo della città: «È una grande soddisfazione l’avvio di “Buono e Bio in Festa”. Quest’edizione sarà animata da una serie di appuntamenti per raccontare il lavoro svolto dall’Amministrazione sulle politiche del cibo, tra cui la redazione del piano del cibo per la Capitale. Abbiamo scelto di coinvolgere diverse città che stanno promuovendo strategie alimentari: accanto a Genova e Firenze ci saranno anche comuni più piccoli come Alba, Varese e Melpignano, per riflettere sul ruolo della Capitale e sul rapporto con le realtà locali che custodiscono le eccellenze enogastronomiche».
Per Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, il tema centrale è il ruolo delle città come motori di cambiamento nei sistemi alimentari: «Le città possono diventare alleate strategiche delle aree interne, sostenendo modelli alimentari più equi e sistemi produttivi radicati nei territori. Il biologico, nelle aree marginali ma anche nell’agricoltura urbana e periurbana, è l’unico modello agricolo in grado di coniugare tutela degli ecosistemi, qualità del cibo, salute e opportunità economiche. Buono e Bio in Festa nasce per portare questi temi nel dibattito pubblico, insieme alla giustizia della filiera, al ruolo degli agricoltori e all’educazione alimentare».
Per Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, la sfida è prima di tutto culturale: «Serve un cambiamento culturale, oltre che colturale. L’approccio competitivo ha indebolito molte aree, privilegiandone altre in nome di una presunta efficienza. Oggi sono fragili sia le aree interne sia le grandi città, che affrontano problemi ambientali, sociali e di sicurezza alimentare. Dobbiamo superare la logica settoriale e ricostruire un dialogo paritetico tra città e campagna, in una prospettiva cooperativa: questo è il senso delle politiche del cibo. Il lascito più importante del nostro fondatore Carlo Petrini è la convinzione che il mondo possa cambiare proprio a partire dal cibo».
Le food policy entrano nelle politiche urbane
Il tema delle food policy attraversa l’intero programma della manifestazione. Le città, attraverso strumenti come mense scolastiche e ristorazione collettiva, possono influenzare direttamente il sistema alimentare, orientando consumi, qualità nutrizionale ed educazione alimentare.
Le mense diventano così non solo luoghi di servizio, ma leve di politica pubblica capaci di sostenere le filiere biologiche e locali.
Accanto a questo, crescono biodistretti e pratiche di agricoltura urbana, che rafforzano il legame tra cittadini, produttori e istituzioni.
Aree interne, agricoltura e nuove fragilità
Al centro del dibattito anche il ruolo delle aree interne, dove vive circa il 23% della popolazione italiana e dove si concentra una parte rilevante della biodiversità agricola.
Territori spesso segnati da spopolamento e difficoltà economiche, ma fondamentali per la produzione alimentare e la tutela ambientale.
In questo contesto, il contributo delle donne è sempre più rilevante: circa un’impresa agricola su quattro nelle aree interne è guidata da donne, con un ruolo decisivo nella gestione delle risorse naturali e nella trasmissione delle conoscenze agricole.
Biologico e agroecologia: un settore in crescita
Il biologico continua a espandersi in Italia. Secondo ISMEA, il comparto conta oltre 97mila operatori e più di 2,5 milioni di ettari coltivati.
Nel Lazio, la quota di superficie agricola biologica raggiunge il 23,4%, vicino all’obiettivo europeo del 25% entro il 2030.
Accanto al biologico si rafforza l’agroecologia, che punta a ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura e a rendere i sistemi produttivi più resilienti alla crisi climatica.
Un laboratorio per ripensare il futuro del cibo
“Buono e Bio in Festa” si inserisce in questo scenario come un laboratorio aperto sul futuro del sistema alimentare romano.
L’obiettivo è rimettere il cibo al centro delle politiche urbane, non solo come tema economico, ma come leva strategica per salute pubblica, ambiente e sviluppo territoriale.
Per Roma la sfida è duplice: ridurre la dipendenza dalle importazioni e costruire nuove connessioni tra città, aree rurali e territori produttivi.











































































































































































































































































































































































































