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L’agricoltura e i sistemi alimentari sostenibili possono contribuire ad affrontare i cambiamenti climatici e ad arrestare e invertire la perdita di biodiversità

E’ quanto emerge dal Comunicato dei Ministri dell’Agricoltura al termine del G7 tenutosi a Siracusa. L’agricoltura e i sistemi alimentari sostenibili possono contribuire, inoltre, alla prosperità e all’integrazione economica globale e a rivitalizzare le comunità rurali e di pescatori.

Costituiscono anche una fonte di sostentamento e una parte cruciale dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, per porre fine alla fame e alla malnutrizione e per generare reddito per tutte le componenti delle filiere e delle catene del valore dell’agricoltura.

Le decisioni prese in ambito di resilienza e sostenibilità

Il vertice ha sottolineato la necessità di combinare il commercio internazionale e regionale con la produzione interna per diversificare le filiere e promuovere la sicurezza alimentare per tutti.

Occorre pertanto accelerare lo sviluppo che consente ai Paesi di raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) e concretizzare progressivamente il diritto a un’alimentazione adeguata nel contesto della sicurezza alimentare nazionale.

Inoltre è stato ribadito l’impegno ad accrescere la resilienza degli agricoltori, a fronteggiare le disuguaglianze e a promuovere filiere affidabili e sostenibili, che separino la produzione agricola dalla deforestazione e dal degrado delle foreste e dei terreni. 

Considerando che la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi sono strettamente interconnesse e interdipendenti, il vertice ha ritenuto importante continuare a promuovere l’approccio One Health e a sostenere la cooperazione per ridurre i rischi e le minacce derivanti da specie aliene invasive, parassiti delle piante e malattie infettive e dal loro impatto sulla salute degli esseri umani, degli animali, del suolo, delle colture e delle piante.

Inoltre è necessario sempre di più investire responsabilmente in un’agricoltura e in sistemi alimentari in grado di fornire cibo sicuro, accessibile, nutriente e di qualità per tutti, nonché investire in soluzioni per affrontare il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità.

Per raggiungere tale scopo il vertice, ha riconosciuto gli sforzi e l’impegno di agricoltori e pescatori per mitigare il cambiamento climatico e adattarsi ai suoi effetti, per produrre cibo sostenibile per tutti. Il lavoro degli agricoltori e dei pescatori in tale direzione, include, la riduzione al minimo dell’inquinamento, la tutela dell’ambiente, il ripristino degli ecosistemi e la conservazione della biodiversità e delle risorse naturali, come il suolo e l’acqua, per mantenere vitali le aree rurali e di pesca.

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Gli altri punti principali 

Il vertice ha evidenziato il ruolo della pesca e dell’acquacoltura nella sicurezza alimentare e nella nutrizione, sostenendo la pesca e l’acquacoltura sostenibili come parte fondamentale dell’identità culturale delle comunità locali e costiere. Oltre il 40% della popolazione mondiale è basato, infatti, su alimenti acquatici, cosa che rende la pesca e l’acquacoltura sostenibili fondamentali per migliorare la sicurezza alimentare e la nutrizione a livello globale.

Si è parlato anche di tecnologie emergenti, come l’Intelligenza Artificiale (IA), che potrebbero trasformare l’agricoltura e i sistemi alimentari ottimizzando i processi e le risorse, sottolineando l’impegno per promuovere un ambiente internazionale in cui l’IA e le tecnologie agricole digitali rispettino la dignità e i diritti umani e contribuiscano a rafforzare la sostenibilità e la resilienza dell’agricoltura e dei sistemi alimentari.

Un focus specifico è stato dedicato all’importanza di promuovere l’impegno e l’occupazione dei giovani in questi settori, sia per imparare dalle pratiche tradizionali sia per stimolare l’innovazione e accelerare il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, accogliendo con favore i risultati dell’Agri-Young Hackathon del G7.

I Ministri hanno sottoscritto l’impegno a rafforzare ulteriormente la cooperazione con i Paesi e le organizzazioni africane facendo leva sulle sinergie, collaborando per migliorare la resilienza alla variabilità climatica e promuovendo il trasferimento di conoscenze e buone pratiche.

Infine, sulla scia delle recenti crisi, la Presidenza italiana del G7 ha invitato i membri a parlare del concetto di sovranità alimentare, tema che è approdato così per la prima volta all’attenzione del vertice.

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