- 24/05/2026
- Simone Martino
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Dal green all’innovazione, il Seminario Symbola riunisce a Mantova istituzioni, imprese e cultura per discutere il futuro del Paese
In un’Italia attraversata da tensioni economiche, trasformazioni industriali e nuove fratture sociali, la parola chiave scelta da Fondazione Symbola per la XXIV edizione del suo Seminario Estivo è “patriottismo dolce”. Un concetto che intreccia identità, comunità e sostenibilità e che dall’11 al 13 giugno porterà a Mantova oltre cento protagonisti del mondo istituzionale, economico e culturale.
L’appuntamento, ospitato al Teatro Scientifico Bibiena, è ormai considerato uno dei principali spazi di confronto nazionale sui temi della sostenibilità, della competitività e dello sviluppo territoriale.
Il titolo scelto per il 2026 — “Patriottismo dolce. Identità, comunità, soft economy nel tempo delle fratture” — racconta la volontà di mettere al centro un modello di crescita capace di coniugare innovazione, inclusione sociale e valorizzazione delle eccellenze italiane.
Politica, imprese e ricerca: a Mantova oltre cento protagonisti del dibattito pubblico
Il programma del Seminario riunirà esponenti delle istituzioni, manager, imprenditori, studiosi e rappresentanti della società civile. Tra i nomi annunciati figurano Paolo Gentiloni, Adolfo Urso, Gilberto Pichetto Fratin, Stefano Zamagni, Nando Pagnoncelli, Ermete Realacci e numerosi rappresentanti del mondo produttivo e dell’innovazione.
Nel corso delle tre giornate si alterneranno dibattiti, analisi e confronti sui grandi temi che stanno ridefinendo il sistema economico italiano: dalla transizione energetica all’intelligenza artificiale, dalla manifattura sostenibile alla coesione sociale, fino al ruolo della cultura e dei territori nello sviluppo del Paese.
L’obiettivo è costruire una piattaforma stabile di dialogo tra pubblico e privato, capace di mettere in connessione imprese, istituzioni e comunità locali.
Realacci: “Servono energie nuove per affrontare le sfide del Paese”
A spiegare il senso dell’iniziativa è Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, che lega il concetto di “patriottismo dolce” alla capacità dell’Italia di valorizzare le proprie qualità migliori.
“Il Seminario Estivo della Fondazione Symbola è un’occasione di incontro per quanti vogliono bene all’Italia”, afferma Realacci. “E per questo vogliono guardarla negli occhi e trovare, in tutti i campi, le energie per affrontare, in un momento molto difficile segnato dai conflitti e dalle tensioni politiche e commerciali, le sfide che abbiamo davanti”.
Secondo Realacci, le grandi priorità riguardano “la transizione verde e digitale, l’innovazione e la coesione”, senza però lasciare indietro nessuno.
Nel suo intervento richiama anche il valore del Manifesto di Assisi: “Non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia”.
La “soft economy” come modello italiano di sviluppo
Negli anni il Seminario di Symbola si è affermato come uno degli appuntamenti più rilevanti per raccontare il modello della cosiddetta “soft economy”: un’economia che punta su qualità, sostenibilità, innovazione e coesione sociale.
Dalla manifattura all’agroalimentare, dal design al Terzo Settore, fino ai piccoli comuni e ai parchi naturali, il forum mette in rete mondi diversi accomunati dall’idea che competitività e sostenibilità possano procedere insieme.
Le precedenti 23 edizioni hanno coinvolto oltre 20mila partecipanti, più di 1.200 relatori e oltre 200 partner tra soggetti pubblici e privati, trasformando Mantova in un osservatorio permanente sulle trasformazioni economiche e sociali del Paese.
Mantova capitale del confronto sul futuro italiano
In un contesto internazionale segnato da guerre, instabilità economica e cambiamenti climatici, il Seminario di Symbola punta a rilanciare una visione dell’Italia fondata su comunità, innovazione e responsabilità sociale.
Per tre giorni, Mantova diventerà così il centro di un confronto nazionale sul futuro del Paese, mettendo insieme politica, imprese, cultura e società civile in una riflessione comune su come costruire un modello di sviluppo più sostenibile e inclusivo.



























































































































































































































































































































































































































































