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La BEI raddoppia gli investimenti verdi e semplifica l’accesso ai fondi per rafforzare competitività, sicurezza energetica e transizione ecologica UE

Il Gruppo Banca Europea per gli Investimenti (BEI) lancia la seconda fase della sua Roadmap per la Climate Bank, confermando il proprio ruolo di motore finanziario della transizione ecologica in Europa.

Il nuovo piano strategico, approvato dal Consiglio di Amministrazione e presentato a Cipro, mira a semplificare le procedure di accesso ai fondi verdi, raddoppiare i finanziamenti per l’adattamento climatico e sostenere la competitività dell’industria europea, puntando su innovazione e sicurezza energetica.

Dal 2020, anno di avvio della prima Roadmap, la BEI ha sostenuto oltre 560 miliardi di euro di investimenti verdi, circa il 90% dei quali all’interno dell’Unione Europea. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: raggiungere 1.000 miliardi di euro entro il 2030. Con la nuova fase del piano, la BEI intende mantenere più della metà dei suoi finanziamenti annuali dedicati a clima e sostenibilità ambientale.

Tre pilastri per una transizione più rapida e accessibile

La nuova strategia della BEI si fonda su tre direttrici principali:

  1. Competitività, sicurezza e prezzi dell’energia più bassi
    L’obiettivo è offrire energia pulita, prodotta localmente, a prezzi accessibili per famiglie e imprese, rafforzando la leadership tecnologica europea e sostenendo catene di approvvigionamento più resilienti. Tra le misure previste: 11 miliardi di euro di nuovi finanziamenti per le reti energetiche solo nel 2025, e strumenti su misura per sostenere imprese e produttori di energia.

  2. Raddoppio dei fondi per l’adattamento climatico
    Il budget per l’adattamento ai cambiamenti climatici sarà portato a 30 miliardi di euro tra il 2026 e il 2030, il doppio rispetto ai cinque anni precedenti. Gli interventi riguarderanno agricoltura, gestione dell’acqua, città e comunità vulnerabili, con attenzione particolare ai paesi meno sviluppati, alle popolazioni indigene, ai giovani e alle donne.

  3. Semplificazione radicale dei processi
    La BEI rimuove gli ostacoli burocratici per facilitare l’accesso alla finanza verde, soprattutto per le PMI, basandosi su autovalutazioni, standard UE già esistenti e strumenti digitali come il Green Checker. L’obiettivo è ridurre gli oneri amministrativi e accelerare la realizzazione dei progetti, allineando le richieste a normative come la Direttiva CSRD sulla rendicontazione di sostenibilità.

Nuove iniziative per PMI, famiglie e innovatori

Il nuovo pacchetto della BEI include una serie di iniziative ad alto impatto: 17 miliardi di euro per aiutare 350.000 PMI europee a investire nel risparmio energetico; finanziamenti per produttori di energia eolica e operatori di rete, con strumenti di garanzia; il programma TechEU, la più grande iniziativa europea per l’innovazione, che punta a mobilitare 250 miliardi di euro entro il 2027, con focus sulle tecnologie pulite; misure di sostegno per le famiglie a basso reddito, attraverso prestiti per ristrutturazioni green e leasing agevolati per pompe di calore e veicoli sostenibili e un nuovo pacchetto “clima-genere” pensato per sostenere le donne e i gruppi più vulnerabili nel mondo con soluzioni a basse emissioni e di adattamento.

Adattamento climatico: un investimento che conviene

Secondo la BEI, investire oggi nell’adattamento ai cambiamenti climatici permette di evitare costi ben più alti domani. Gli eventi meteorologici estremi dell’estate 2025 hanno generato almeno 43 miliardi di euro di perdite economiche in Europa. Ogni euro speso in prevenzione e resilienza permette di risparmiare tra 5 e 7 euro in danni futuri.

Nuova strategia globale e coinvolgimento della società civile

Il Gruppo BEI ha annunciato anche un nuovo orientamento strategico per le operazioni fuori dall’UE, con l’obiettivo di creare partnership vantaggiose per tutti e consolidare la leadership europea nella transizione verde globale.

Nel corso del 2025, la BEI ha coinvolto attivamente stakeholder istituzionali, partner e società civile nello sviluppo della nuova Roadmap. Oltre 160 partecipanti hanno preso parte all’incontro pubblico di luglio, seguito da un secondo confronto a settembre, per raccogliere contributi e garantire trasparenza e inclusività.

Leggi anche: Green economy: 10,8 miliardi di finanziamenti dalla Bei

Un motore per la crescita verde dell’Europa

Nel solo 2024, il Gruppo BEI (che comprende anche il Fondo Europeo per gli Investimenti – FEI) ha erogato quasi 89 miliardi di euro per oltre 900 progetti ad alto impatto, con una particolare attenzione alle regioni europee meno sviluppate e alle priorità climatiche.

“Raddoppiamo gli sforzi perché è la cosa giusta da fare per il futuro del pianeta, ma anche la cosa intelligente da fare per le nostre economie”, ha dichiarato Nadia Calviño, Presidente del Gruppo BEI.

Con la seconda fase della sua Roadmap per la Climate Bank, la BEI non solo accelera la transizione verde, ma consolida il suo ruolo centrale nella costruzione di un’Europa più competitiva, resiliente e sostenibile.

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