- 03/05/2026
- Simone Martino
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A Varese il Salone CSR 2026: focus su ESG, bioeconomia circolare, inclusione e collaborazione tra imprese
La sostenibilità non è più un’opzione, ma una leva strategica per la competitività delle imprese. È da questa consapevolezza che nasce la tappa varesina del Salone della CSR e dell’innovazione sociale, in programma mercoledì 6 maggio 2026 al Centro Congressi Ville Ponti.
Un appuntamento che riunisce aziende, istituzioni, università e Terzo Settore con un obiettivo chiaro: trasformare i principi della responsabilità sociale in azioni concrete e misurabili. Al centro, tre direttrici fondamentali — ambiente, solidarietà e collaborazione — lette attraverso il paradigma dell’ecosistema circolare.
Ad aprire i lavori saranno Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone, e Mauro Vitiello, presidente della Camera di Commercio di Varese. «Nessuna organizzazione può essere un sistema chiuso», sottolinea Sobrero. «È nel dialogo tra attori diversi che nasce un ecosistema capace di rafforzare l’impegno ambientale e l’attenzione alle persone».
ESG, bioeconomia e inclusione: come cambia la competitività delle imprese
Dalla teoria alla pratica: la sostenibilità come vantaggio competitivo
Il programma entra nel vivo con l’intervento del professor Matteo Pedrini (Università Cattolica), che analizzerà come i criteri ESG possano tradursi in valore concreto: reputazione, accesso ai capitali, capacità di attrarre talenti e fiducia degli stakeholder.
Un cambio di paradigma ormai evidente anche nel tessuto produttivo locale. Come evidenzia Vitiello: «Integrare obiettivi ambientali, sociali ed economici significa generare valore nel lungo periodo e migliorare l’accesso al credito, oltre a rispondere alle normative sempre più stringenti».
Bioeconomia circolare: ricerca e industria a confronto
Uno dei panel centrali sarà dedicato alla bioeconomia circolare, con un dialogo tra mondo accademico e imprese.
Da un lato, l’esperienza industriale di ROELMI HPC, impegnata nello sviluppo di ingredienti cosmetici e nutraceutici basati sull’upcycling. Dall’altro, la ricerca dell’Università dell’Insubria sui processi biotecnologici ed enzimatici applicati alla sostenibilità.
Il filo conduttore è chiaro: trasformare scarti e sottoprodotti in risorse, riducendo l’impatto ambientale e creando nuove opportunità di mercato.
Inclusione sociale: il lavoro come leva di cambiamento
La sostenibilità passa anche — e soprattutto — dalle persone. Il panel dedicato all’inclusione porterà esperienze che intrecciano economia circolare e impatto sociale.
Tra queste, il modello di Made in Carcere, che unisce riuso tessile e reinserimento lavorativo femminile in ambito penitenziario. Accanto, la testimonianza di Grassi, realtà industriale del territorio impegnata in progetti di responsabilità sociale e welfare aziendale.
Un approccio che coinvolge anche le istituzioni locali: la Camera di Commercio di Varese è infatti attiva, insieme ad altri attori del territorio, in un progetto che combina economia circolare nel settore tessile e percorsi di formazione per detenuti, in linea con le finalità rieducative del sistema penitenziario.
Supply chain sostenibile e decarbonizzazione: la sfida delle filiere
Collaborazione e innovazione lungo tutta la catena del valore
A chiudere la mattinata sarà il focus sulla supply chain sostenibile, coordinato da Serenella Sala del Joint Research Centre della Commissione europea.
Il confronto vedrà protagoniste realtà industriali come Gibaplast e Holcim Italia, impegnate su fronti cruciali come:
- decarbonizzazione dei processi produttivi
- utilizzo di materiali riciclati
- coinvolgimento dei partner di filiera
- innovazione nei materiali e nelle costruzioni
L’obiettivo è costruire filiere sempre più integrate e responsabili, capaci di generare valore ambientale ed economico lungo tutto il ciclo produttivo.
Dalle esperienze locali un modello replicabile
Il valore della tappa varesina sta anche nella concretezza delle esperienze presentate. Non solo teoria, ma modelli già operativi che dimostrano come sostenibilità e competitività possano procedere insieme.
Dalla tracciabilità ESG sviluppata da Blumine, all’innovazione biotecnologica di ROELMI HPC, fino alle strategie di economia circolare nel tessile e nelle costruzioni, emerge un messaggio forte: la transizione sostenibile è già in corso.
Un laboratorio di futuro per imprese e territori
Il Salone della CSR a Varese si propone così come un laboratorio di idee e soluzioni, dove imprese, ricerca e comunità collaborano per costruire un modello di sviluppo più equo e sostenibile.
Un ecosistema circolare, appunto, in cui innovazione, inclusione e responsabilità diventano leve strategiche per affrontare le sfide globali — a partire dai territori.

















































































































































































































































































































































