- 22/07/2025
- Simone Martino
- 0
Gli eventi meteorologici estremi stanno facendo aumentare i prezzi dei generi alimentari in tutto il mondo e le persone se ne stanno accorgendo
Se l’aumento delle temperature è la prima conseguenza a cui fanno riferimento le persone quando si parla di cambiamento climatico, desta sorpresa la novità costituita dal secondo impatto climatico maggiormente percepito dalle persone, ossia l’aumento dei prezzi dei generi alimentari.
Più della metà (59%) delle persone di tutto il mondo, secondo l’ultima ricerca Radar di GlobeScan, collega il cambiamento climatico anche con l’impennata dei prezzi alimentari.
La preoccupazione delle persone sul cibo in relazione agli impatti climatici aumenta se si pensa al futuro. Ulteriori dati mostrano, infatti, che il 68% teme che il cambiamento climatico renderà più difficile coltivare cibo in futuro.
Le conseguenze a livello economico
Finora le principali analisi econometriche, hanno spiegato come, sebbene temperature anormalmente elevate causino un aumento diretto dei prezzi dei prodotti alimentari, esse abbiano un impatto ridotto sull’inflazione alimentare generale.
Ebbene, lo studio pubblicato su Environmental Research Letters e guidato da Maximillian Kotz del Barcelona Supercomputing Centre, mostra come il prezzo di specifici beni alimentari possa registrare dei picchi a breve termine in risposta a eventi meteorologici estremi, con impatti sia sui mercati nazionali sia su quelli globali.
A tal proposito la stessa BCE ha recentemente sottolineato che “i rischi legati al clima sono una preoccupazione immediata per la stabilità finanziaria e la crescita economica”.
I casi più significativi di aumento dei prezzi causato dal climate change
Eventi di caldo estremo, siccità o forti precipitazioni, molti dei quali così estremi da superare tutti i precedenti storici prima del 2020 hanno indotto una notevole impennata dei prezzi di alcuni generi alimentari.
Prodotti alimentari come olio d’oliva, caffè, cipolle e patate sono stati colpiti da condizioni climatiche estreme che hanno superato i precedenti storici, facendo aumentare l’inflazione e i prezzi per i consumatori.
Nel periodo di due anni, analizzato dallo studio (2022-2024), si possono annoverare 16 esempi in 18 Paesi.
In Spagna e in Italia, la siccità del 2022-2023 nell’Europa meridionale, per la quale secondo gli scienziati “il riscaldamento globale ha contribuito per oltre il 30% all’intensità (estate 2022) e alla sua estensione spaziale attraverso una maggiore evaporazione”, ha determinato un aumento del prezzo dell’olio d’oliva del 50% su base annua in tutta l’UE entro il gennaio 2024, oltre agli aumenti dei prezzi dell’anno precedente.
Anche il mercato globale del caffè ha subito un duro colpo. I prezzi globali del caffè Arabica sono aumentati del 55% nell’agosto 2024 a seguito della siccità del 2023 in Brasile, mentre i prezzi del caffè Robusta sono aumentati del 100% nel luglio 2024 a seguito del caldo record registrato pochi mesi prima in Vietnam e in tutta l’Asia.
In India, il prezzo di cipolle e patate è balzato di oltre l’80% nel secondo trimestre del 2024 dopo un’ondata di caldo a maggio, un “evento in gran parte unico” reso più caldo di almeno 1,5°C dal cambiamento climatico.
Nel Regno Unito, i prezzi delle patate sono aumentati del 22% (da gennaio a febbraio 2024) a seguito di piogge invernali estreme. In California e Arizona, negli Stati Uniti, i prezzi degli ortaggi sono aumentati dell’80% nel novembre 2022 a seguito dell’estrema siccità estiva che ha colpito gli Stati occidentali.
In Etiopia, i prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati del 40% nel marzo 2023 a seguito della siccità del 2022 nel Corno d’Africa, la peggiore degli ultimi 40 anni, che secondo gli scienziati è stata resa “molto più forte” e “circa 100 volte più probabile” a causa dei cambiamenti climatici.
I prezzi globali del cacao sono aumentati del 280% nell’aprile 2024 a seguito dell’ondata di calore che ha colpito la Costa d’Avorio e il Ghana appena due mesi prima, e che i cambiamenti climatici hanno reso più calda di 4°C.
In Cina, i prezzi degli ortaggi sono aumentati del 30% a seguito dell’ondata di caldo di agosto 2024 e in Giappone, i prezzi del riso sono aumentati del 48% a settembre 2024 dopo l’ondata di caldo di agosto.
Leggi anche: Sistema alimentare: tre ostacoli da superare
Gli effetti negativi sulla salute umana
Una ricerca della Food Foundation mostra che, in media, gli alimenti sani costano il doppio per caloria rispetto a quelli meno sani. Questo significa che quando i prezzi aumentano, è probabile che le famiglie a basso reddito riducano gli alimenti nutrienti come frutta e verdura perché non possono permetterseli.
Gli shock dei prezzi alimentari indotti dai cambiamenti climatici potrebbero quindi esacerbare una serie di conseguenze sulla salute: dalla malnutrizione a una serie di patologie croniche legate alla dieta, tra cui le malattie coronariche, il diabete di tipo 2 e altri effetti, tra i quali problemi di salute mentale.
Speranze in vista del Food Systems Summit Stocktake delle Nazioni Unite
La ricerca precede il Food Systems Summit Stocktake delle Nazioni Unite di domenica 27 luglio, in cui i leader mondiali si incontreranno per discutere delle minacce al sistema alimentare globale. L’evento è ospitato dall’Etiopia e dall’Italia, entrambe colpite da shock dei prezzi alimentari indotti dal cambiamento climatico e presenti nello studio.
Attualmente il mondo si è riscaldato in media di circa 1,3°C rispetto ai livelli preindustriali, ma l’analisi delle Nazioni Unite ha rilevato che la traiettoria attuale prevede un riscaldamento di circa 3°C, che secondo le Nazioni Unite sarà “debilitante”. Urgono rimedi e decisioni impellenti per salvaguardare il cibo e la popolazione mondiale.


























































































































































































































































