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Alleanza G7 su aree marine protette: Italia protagonista tra cooperazione, biodiversità e lotta alla pesca illegale

L’Italia sostiene con convinzione la nuova Alleanza del G7 dedicata alle aree marine protette, uno strumento che punta a rafforzare la tutela degli ecosistemi e a condividere modelli efficaci di gestione a livello internazionale.

Intervenendo alla Ministeriale in corso a Parigi, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa promossa dalla presidenza francese, evidenziando come la cooperazione multilivello sia un fattore decisivo per esportare esperienze di successo.

Il modello italiano nel Mediterraneo

Nel suo intervento, il ministro ha ricordato l’impegno già avviato dall’Italia nel bacino del Mediterraneo. Attraverso accordi bilaterali legati alla Convenzione di Barcellona, sono state finanziate quattro edizioni di un programma di gemellaggio tra aree marine protette italiane e quelle del Nordafrica.

Il progetto ha coinvolto in particolare Tunisia, Algeria e Marocco, contribuendo alla definizione di piani d’azione concreti per la gestione e la tutela degli ecosistemi marini locali.

Un’esperienza che rappresenta, nelle intenzioni del governo, un modello replicabile anche su scala globale.

Biodiversità e accordi globali: il nodo BBNJ

L’Alleanza G7 sulle aree marine protette potrà avere un ruolo anche nell’attuazione dell’Accordo BBNJ, dedicato alla tutela della biodiversità marina nelle aree al di fuori delle giurisdizioni nazionali.

Secondo il ministro, il successo di questo percorso dipenderà dalla capacità di mantenere un dialogo costante con le organizzazioni internazionali e regionali già attive nel settore, evitando sovrapposizioni e rafforzando le sinergie.

Lotta alla pesca illegale: “Impatto devastante”

Tra i temi centrali affrontati a Parigi anche quello della pesca illegale, indicata come una minaccia diretta per gli ecosistemi marini.

L’Italia ha ribadito la propria “ferma opposizione” a queste pratiche, sottolineando la necessità di rafforzare la consapevolezza politica e accelerare l’attuazione degli accordi già esistenti.

L’impegno italiano e il ruolo del G7

Nel quadro globale della tutela ambientale, il governo italiano si impegna a contribuire al raggiungimento degli obiettivi internazionali, riconoscendo al G7 un ruolo sempre più incisivo.

L’Alleanza sulle aree marine protette, in questa prospettiva, rappresenta non solo un passo avanti nella difesa degli oceani, ma anche uno strumento per rafforzare la cooperazione tra le principali economie mondiali e accelerare il raggiungimento degli obiettivi ambientali condivisi.

Ascolta l’episodio 8 di Prospera Pesca responsabile: pratiche circolari per un mare più pulito

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