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Assicurazioni Generali S.p.A. (“Generali”) ha collocato un nuovo titolo Tier 2 denominato in Euro con scadenza 2035, emesso in formato “green”

Il bond ha ricevuto ordini pari a 2,1 miliardi di euro, oltre 4 volte l’ammontare complessivo, da una base altamente diversificata di oltre 180 investitori istituzionali, compresa una presenza significativa di fondi con mandati Green/SRI.

L’ impegno di Generali nella sostenibilità

L’ operazione è stata effettuata ai sensi del Sustainability Bond Framework di Generali.

Secondo Cristiano Borean, Group CFO di Generali, “L’ emissione del nostro ottavo green bond è un ulteriore passo nel percorso di sostenibilità del Gruppo. L’ ottima accoglienza ricevuta dal mercato rappresenta una conferma di Generali come assicuratore, asset manager e investitore responsabile. L’ operazione estende inoltre la vita media del nostro debito esterno, coerentemente con il nostro approccio proattivo nella gestione del profilo delle scadenze obbligazionarie”.

Il titolo, con scadenza il 16 luglio 2035, pagherà una cedola annuale posticipata di 4,083%. La prima cedola sarà staccata il 16 luglio 2025.

I Nuovi Titoli sono emessi contestualmente all’offerta di riacquisto per cassa annunciata da Generali in data 7 gennaio 2025, di (i) “€ 1,500,000,000 4.596% Fixed-Floating Rate Perpetual Notes” (XS1140860534), (ii) “€ 1,000,000,000 4.125 per cent. Fixed Rate Notes (XS1062900912)” e (iii) “GBP 350,000,000 6.269 per cent. Fixed-Floating Rate Perpetual Notes” (XS0257010206), con l’obiettivo di riacquistare un importo nominale aggregato di Titoli non superiore a €500.000.000. L’offerta per il riacquisto terminerà alle ore 17.00 (CET) del 13 gennaio 2025.

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L’interesse suscitato

L’ emissione ha suscitato un forte interesse da parte degli investitori internazionali, che hanno rappresentato oltre il 92% degli ordini collocati, confermando la solida reputazione del Gruppo sui mercati.

Circa il 34% dei Titoli è stato assegnato alla Francia, il 31% al Regno Unito e Irlanda, il 10% alla Germania, seguita dall’Italia che ha preso circa l’8% e dal BeNeLux circa l’8%.

Barclays, Crédit Agricole, HSBC, ING, Mediobanca, Morgan Stanley e UniCredit agiscono come Joint Lead Managers e Bookrunners.

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