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Lucart ottiene la validazione SBTi dei propri obiettivi climatici e inaugura un nuovo impianto per il riciclo degli imballaggi. Ecco cosa cambia entro il 2035

Lucart, il gruppo cartario conosciuto per marchi come Tenderly, Tutto Pannocarta e Lucart Professional, compie un salto importante nella sua strategia ambientale. La Science Based Target initiative (SBTi) ha infatti validato ufficialmente gli obiettivi di riduzione delle emissioni a breve termine dell’azienda, riconoscendone l’allineamento alle traiettorie necessarie per mantenere il riscaldamento globale entro 1,5°C, come previsto dall’Accordo di Parigi.

Un risultato non scontato, che colloca Lucart tra le realtà industriali più impegnate sul fronte della transizione climatica.

Gli obiettivi al 2035: taglio netto alle emissioni

Il piano approvato da SBTi riguarda tutto il perimetro del Gruppo e la sua catena del valore. Le tappe più importanti previste entro il 2035 sono:

  • –67,8% di emissioni dirette e indirette (scope 1 e 2) rispetto al 2019;

  • –40% di emissioni scope 3 legate a combustibili ed energia;

  • Fornitori più responsabili: entro il 2030 oltre il 94% dei partner strategici dovrà adottare a sua volta obiettivi basati sulla scienza.

Si tratta di un impegno che coinvolge non solo gli stabilimenti produttivi, ma anche la logistica, i consumi energetici e tutta la filiera dei fornitori.

Una strategia costruita sulla scienza

Lucart sottolinea come la propria roadmap climatica si fondi sulle migliori evidenze scientifiche e su un approccio integrato che combina innovazione tecnologica, investimenti e gestione sostenibile delle risorse.

Per rendere le proprie azioni misurabili e trasparenti, il Gruppo ha certificato l’intero inventario delle emissioni secondo la ISO 14064, uno standard internazionale che garantisce la completezza e la verificabilità della carbon footprint aziendale lungo tutta la supply chain.

Secondo l’amministratore delegato, Francesco Pasquini, la validazione SBTi “consolida un percorso basato su evidenze scientifiche e su un impegno reale verso la decarbonizzazione”, ribadendo la necessità di collaborazione tra imprese e partner di filiera.

EcoVadis riconferma Lucart tra le aziende più sostenibili al mondo

Il 2025 è stato un anno significativo anche sul fronte dei riconoscimenti: Lucart ha ottenuto per il quarto anno consecutivo la medaglia Platinum di EcoVadis, entrando così nell’1% delle aziende globali considerate più virtuose in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed etica.

Leggi anche: Green economy in Italia: 578 mila imprese investono nella sostenibilità e trainano la competitività del Paese

Nuovo impianto a Diecimo: riciclo degli imballaggi e PNRR

Un altro tassello della strategia sostenibile del Gruppo è il nuovo impianto per il trattamento degli imballaggi poliaccoppiati che sarà presentato il 6 dicembre 2025 nella sede di Diecimo (Lucca). All’evento parteciperà anche il Ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e per il PNRR Tommaso Foti.

La struttura, parzialmente finanziata con fondi del PNRR, permetterà di:

  • aumentare l’efficienza dei processi industriali

  • recuperare più materiali dagli scarti

  • contribuire agli obiettivi nazionali di decarbonizzazione

  • rafforzare la circolarità della filiera

Un modello industriale che guarda al futuro

Tra obiettivi climatici certificati, investimenti nella circolarità e riconoscimenti internazionali, Lucart si posiziona come un esempio di come anche un settore tradizionale come quello cartario possa evolvere verso un modello produttivo più pulito e responsabile.

Un impegno che, nelle parole del management, punta a generare impatti positivi per ambiente, comunità e business, dimostrando che la transizione ecologica è una sfida possibile quando è sostenuta da visione, innovazione e continuità.

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