Le nuove competenze richieste dalle aziende
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Dalla gestione delle emissioni ai data analyst climatici: ecco le figure professionali chiave per la decarbonizzazione secondo Lucart

La transizione ecologica non è più solo una questione ambientale. È una trasformazione industriale che sta cambiando il mercato del lavoro.

Ridurre le emissioni senza perdere competitività è oggi una delle sfide più complesse per le grandi imprese italiane, strette tra costi energetici elevati, nuove regole europee e mercati sempre più attenti ai criteri ESG. In questo scenario, la decarbonizzazione non può essere affrontata con interventi isolati: richiede pianificazione, investimenti e soprattutto nuove competenze.

A tracciare la mappa dei “lavori della sostenibilità” è Lucart, gruppo cartario multinazionale impegnato nella produzione sostenibile di carta e insignito della medaglia Platinum di EcoVadis, che nel 2026 presenterà il suo 21° Rapporto di Sostenibilità.

Perché la decarbonizzazione cambia il lavoro

La riduzione delle emissioni è un percorso tecnico, ma anche economico e culturale.

Significa intervenire sugli impianti produttivi, ripensare i sistemi energetici, introdurre nuove tecnologie. Ma significa anche saper leggere i mercati dell’energia, valutare i rischi finanziari, interpretare norme europee in continua evoluzione.

A questo si aggiunge un altro elemento decisivo: i dati. Senza strumenti digitali capaci di misurare emissioni, consumi e performance ambientali, la transizione rischia di restare sulla carta.

Secondo Michele Noera, Sustainability & Energy Transition Manager di Lucart, “non bastano obiettivi ambiziosi: servono competenze adeguate per tradurli in azioni concrete”. Transizione energetica e digitale, sottolinea, procedono ormai insieme.

Le quattro figure professionali più richieste

Lucart individua quattro profili chiave, destinati a diventare sempre più centrali nelle aziende industriali. Figure ibride, capaci di unire competenze tecniche, economiche e digitali, ma anche capacità relazionali e di leadership.

Energy e Sustainability Manager

È il regista della sostenibilità aziendale. Si occupa di analizzare consumi ed emissioni, coordinare progetti di efficienza energetica e monitorare gli indicatori ambientali. Il suo compito è collegare gli obiettivi ESG alla pianificazione industriale, integrando la sostenibilità nei processi quotidiani dell’impresa.

Specialista di Carbon Management

È l’esperto delle emissioni. Calcola la carbon footprint – diretta e indiretta – redige inventari emissivi secondo standard internazionali e individua le principali fonti di impatto climatico. Fornisce le basi tecniche per definire strategie di riduzione credibili e trasparenti.

Decarbonization Program Manager

È il coordinatore del cambiamento. Lavora a stretto contatto con il management e con i team tecnici per definire le roadmap di riduzione delle emissioni. Trasforma gli obiettivi climatici in progetti concreti, assicurando che strategia, investimenti e risultati siano coerenti e misurabili.

Climate Data Analyst

È lo specialista dei numeri della sostenibilità. Analizza grandi quantità di dati ambientali, utilizza modelli statistici e strumenti digitali per trasformare informazioni complesse in indicatori chiari. Il suo ruolo è fondamentale per valutare rischi climatici e monitorare l’efficacia delle azioni intraprese.

Non solo tecnica: contano anche le soft skill

Accanto alle competenze ingegneristiche, economiche e digitali, emergono con forza le capacità trasversali: comunicazione, lavoro interdisciplinare, problem solving, leadership diffusa.

La decarbonizzazione coinvolge intere organizzazioni e richiede un cambiamento culturale. Non è solo una questione di tecnologie, ma di persone.

Una transizione che crea valore (e nuove opportunità)

Il messaggio è chiaro: i “green jobs” non sono più una nicchia. Sono un fattore abilitante per rendere la transizione concreta, governabile e sostenibile nel tempo.

Per le imprese significa ridurre rischi e rafforzare la competitività. Per i lavoratori, si apre uno spazio crescente di opportunità in ambiti ad alta specializzazione.

La decarbonizzazione, insomma, non è solo un obiettivo ambientale. È una trasformazione profonda del modo di produrre, decidere e lavorare.

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