- 27/04/2026
- Simone Martino
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Coldiretti al Brennero con 10mila agricoltori: “Codice doganale penalizza il Made in Italy”. In gioco 20 miliardi
Una mobilitazione che unisce tutta l’Italia agricola. Sono circa 10mila gli agricoltori scesi al Brennero su iniziativa della Coldiretti per chiedere la revisione del codice doganale europeo, accusato di penalizzare il Made in Italy e falsare la concorrenza.
Al centro della protesta c’è la norma dell’“ultima trasformazione sostanziale”, che consente di etichettare come italiani prodotti realizzati con materie prime straniere. Un meccanismo che, secondo le stime, sottrae fino a 20 miliardi di euro al settore agricolo nazionale.
Prandini: “Difendiamo un patrimonio da 707 miliardi”
A guidare la protesta è il presidente Ettore Prandini, che mette al centro il peso strategico della filiera agroalimentare: «L’agroalimentare rappresenta una filiera strategica per il Paese, che vale 707 miliardi di euro e garantisce 4 milioni di posti di lavoro. Non è solo una questione di Pil, ma di presidio economico e sociale sui territori».
Prandini punta il dito contro le distorsioni del sistema attuale: «Oggi assistiamo a meccanismi che alterano la concorrenza, comprimono il reddito degli agricoltori e compromettono l’immagine del vero Made in Italy. Serve un intervento europeo per ristabilire regole eque e trasparenti».
E rilancia anche le soluzioni: «È fondamentale rafforzare strumenti come i contratti di filiera, per garantire equità lungo tutta la catena del valore e dare stabilità alle imprese agricole».
Gesmundo: “Una norma che inganna mercato e consumatori”
Sulla stessa linea il segretario generale Vincenzo Gesmundo, che definisce la revisione del codice doganale «la madre di tutte le battaglie sindacali».
«Il meccanismo dell’ultima trasformazione sostanziale penalizza il lavoro agricolo nazionale e altera profondamente la trasparenza del mercato. È una distorsione che indebolisce il sistema produttivo e inganna i consumatori».
Gesmundo collega la battaglia anche ai risultati normativi recenti: «L’approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta “Legge Caselli”, è un passo storico dopo oltre dieci anni di impegno. Rafforza la lotta alle agromafie e garantisce maggiore chiarezza lungo tutta la filiera».
Costi alle stelle e guerra: l’agricoltura sotto pressione
La mobilitazione arriva in un contesto internazionale complesso. Le tensioni geopolitiche stanno facendo impennare i costi di energia, carburanti e fertilizzanti, rendendo sempre più difficile sostenere la produzione agricola.
Secondo Coldiretti, il rischio è concreto: meno produzione nazionale, maggiore dipendenza dall’estero e diffusione crescente di alimenti ultra-trasformati.
Il Brennero simbolo della battaglia #nofakeinitaly
La scelta del Brennero è altamente simbolica: è uno dei principali punti di ingresso delle merci straniere in Italia. Qui si incrocia la battaglia per il reddito degli agricoltori con quella per il diritto dei consumatori a un’informazione trasparente.
La campagna #nofakeinitaly rilancia proprio questo obiettivo: rendere chiara l’origine degli alimenti e fermare pratiche che rischiano di confondere il mercato.

La sfida europea e la sovranità alimentare
La partita decisiva si gioca ora a Bruxelles. Coldiretti porterà le proprie richieste al Commissario europeo alla Salute, Olivér Várhelyi, chiedendo una revisione della normativa.
Sul fondo resta una questione strategica: la sovranità alimentare. «Il cibo è una componente della sicurezza nazionale», sottolinea Gesmundo. «Difendere la produzione agricola significa tutelare un interesse collettivo».
E in un contesto segnato dai conflitti: «A pagare il prezzo della guerra sono agricoltori e consumatori. La stabilità internazionale è fondamentale per la tenuta economica e sociale del Paese».








































































































































































































































































































































