- 09/03/2026
- Redazione
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Dal 10 marzo apre il nuovo bando Parco Agrisolare con 789 milioni di euro: contributi fino all’80% per impianti fotovoltaici nelle aziende agricole. Domande fino al 9 aprile
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Un nuovo passo verso la transizione energetica dell’agricoltura italiana. Dal 10 marzo si aprirà il nuovo bando del Parco Agrisolare, la misura finanziata dal PNRR che mette a disposizione 789 milioni di euro per sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici sui fabbricati produttivi di aziende agricole, zootecniche e agroindustriali.
Il programma prevede contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese, validi su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è duplice: da un lato ridurre i costi energetici delle imprese agricole, dall’altro accelerare la produzione di energia rinnovabile nel settore primario.
Le domande potranno essere presentate fino al 9 aprile.
Agricoltura ed energia: incentivi per fotovoltaico e rimozione dell’amianto
Il bando non riguarda soltanto la produzione di energia solare. Tra gli interventi finanziabili rientrano infatti anche opere di riqualificazione strutturale dei fabbricati agricoli, come la rimozione di coperture in amianto o eternit e la loro sostituzione con nuove strutture su cui installare i pannelli.
In questo modo il programma contribuisce anche alla messa in sicurezza degli edifici agricoli, migliorando le condizioni ambientali e sanitarie delle aziende.
Grande interesse al Key Energy di Rimini
L’attenzione del settore verso il bando è stata evidente durante il workshop organizzato da Confagricoltura al KEY – The Energy Transition Expo a Rimini, che ha registrato una partecipazione particolarmente elevata.
All’incontro hanno preso parte: Alessandro Bettoni, presidente FNP Bioeconomia di Confagricoltura; Mario Vella, direttore della Missione PNRR del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e Federico Mandolini, responsabile procedure competitive PNRR del Gestore dei Servizi Energetici.
Il confronto diretto tra istituzioni e imprese ha permesso di chiarire molti dubbi operativi legati alla partecipazione al bando.
L’ultima grande opportunità legata ai fondi PNRR
Secondo il direttore della missione PNRR del Masaf, Mario Vella, il programma rappresenta uno degli interventi più significativi per il settore agricolo.
L’iniziativa ha permesso di mettere a disposizione ingenti risorse per ridurre i costi energetici delle aziende e favorire la diffusione del fotovoltaico nel comparto.
Vella ha anche ricordato che questo bando potrebbe essere l’ultima opportunità collegata ai fondi del PNRR, anche se il ministero valuterà eventuali nuove misure se la domanda del settore continuerà a rimanere elevata.
Il consiglio agli agricoltori: meglio una domanda precisa che veloce
Dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) arriva un suggerimento importante per chi intende partecipare.
Secondo Federico Mandolini, la priorità non deve essere la velocità di invio della domanda, ma la qualità e completezza della documentazione.
“Presentare una domanda perfetta è il primo passo per garantirsi l’accesso alle risorse”, ha spiegato. Fondamentale anche il coinvolgimento diretto dell’imprenditore agricolo nella progettazione dell’impianto, perché chi lavora ogni giorno sul campo conosce meglio di chiunque altro i vincoli operativi dell’azienda.
Parco Agrisolare: numeri di un programma in forte crescita
Il Parco Agrisolare è una delle misure più apprezzate del piano di transizione energetica per l’agricoltura.
Nel tempo la dotazione finanziaria è cresciuta in modo significativo grazie al sostegno della Commissione europea:
1,5 miliardi di euro nella dotazione iniziale
2,3 miliardi dopo la prima rimodulazione
3,15 miliardi complessivi con l’ultimo rifinanziamento
I risultati sono già rilevanti:
oltre 23.000 progetti finanziati
target di potenza rinnovabile quadruplicato: da 375 MW a oltre 1.500 MW
Per il settore agricolo significa un incremento della potenza installata del 47,7% rispetto alla capacità esistente. Con i progetti già realizzati, la capacità solare del comparto è cresciuta di circa il 26%.











































































































































































































































































































































































































