- 13/03/2026
- Redazione
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La BEI finanzia Iren con 225 milioni di euro per sostenere progetti di economia circolare ed efficienza energetica in Italia tra il 2025 e il 2028, con interventi su gestione rifiuti ed edifici sociali
Un nuovo impulso alla transizione ecologica italiana arriva dalla finanza europea. La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha firmato con il Gruppo Iren un accordo di finanziamento da 225 milioni di euro destinato a sostenere un ampio programma di investimenti tra il 2025 e il 2028.
L’intesa è stata siglata a Milano dalla vicepresidente della BEI, Gelsomina Vigliotti, e dal presidente esecutivo di Iren, Luca Dal Fabbro. L’obiettivo è rafforzare due pilastri della strategia ambientale europea: economia circolare ed efficienza energetica, con interventi che riguarderanno soprattutto la gestione dei rifiuti urbani e il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.
Raccolta rifiuti più efficiente e tariffazione “Pay As You Throw”
Una parte rilevante delle risorse sarà destinata al potenziamento delle infrastrutture per la gestione dei rifiuti. Il piano prevede l’acquisto di nuovi contenitori e mezzi per la raccolta, la realizzazione di centri di riciclo e lo sviluppo di infrastrutture per introdurre sistemi di tariffazione basati sul principio “Pay-As-You-Throw” (PAYT).
Questo modello lega il costo del servizio alla quantità di rifiuti effettivamente prodotta, incentivando cittadini e imprese a ridurre gli scarti e migliorare la raccolta differenziata.
Secondo le stime della BEI, gli interventi previsti consentiranno di:
ridurre la produzione di rifiuti di circa 50.000 tonnellate l’anno
incrementare di circa 220.000 tonnellate annuali la raccolta differenziata destinata al riciclo o alla produzione di biometano
Un passo importante per rafforzare la filiera dell’economia circolare e diminuire l’impatto ambientale della gestione dei rifiuti.
Efficienza energetica negli edifici sociali
Parallelamente, il progetto comprende una serie di interventi per ridurre i consumi energetici degli edifici, con particolare attenzione alle strutture socioassistenziali gestite da organizzazioni non profit. Tra queste rientrano le residenze per anziani, i centri di salute mentale e altre strutture dedicate ai servizi alla persona.
Gli interventi di efficientamento permetteranno di risparmiare ogni anno circa 6.800 MWh di energia primaria e di produrre 1.400 MWh di elettricità da fonti rinnovabili, pari al fabbisogno energetico annuale di circa 550 famiglie italiane.
Investimenti concentrati nel Nord Ovest ma con progetti in tutta Italia
La maggior parte degli interventi sarà realizzata nelle tre regioni dove il Gruppo Iren è storicamente più radicato: Piemonte; Emilia-Romagna e Liguria.
Sono tuttavia previste iniziative anche in Toscana e in altre aree del Paese.
Il piano sarà attuato attraverso diverse società del gruppo, in particolare Iren Ambiente per la gestione dei rifiuti e Iren Smart Solutions per i progetti di efficienza energetica.
La strategia della BEI: infrastrutture sostenibili e transizione ecologica
Per la vicepresidente della BEI, Gelsomina Vigliotti, l’accordo rappresenta un tassello importante della strategia europea per lo sviluppo sostenibile.
«L’intesa annunciata oggi rappresenta un passo concreto verso un modello di sviluppo fondato sulla riduzione delle emissioni, sull’economia circolare e sull’efficienza energetica», ha dichiarato. «Investire nelle infrastrutture per la gestione dei rifiuti e nell’efficientamento energetico significa generare benefici duraturi per i cittadini e per i territori».
Dal canto suo, il presidente esecutivo di Iren Luca Dal Fabbro ha sottolineato la continuità della collaborazione tra il gruppo e la banca europea.
«Negli anni abbiamo sottoscritto con la BEI finanziamenti per circa 2 miliardi di euro, contribuendo a portare oltre l’80% la quota di strumenti di finanziamento green del gruppo», ha spiegato. «Questo nuovo accordo sostiene gli investimenti del nostro piano di transizione al 2040».
Il ruolo della BEI nel finanziamento delle utilities italiane
L’operazione si inserisce in una strategia più ampia della BEI di sostegno alle infrastrutture essenziali nel Paese. La banca è oggi il principale finanziatore pubblico europeo del settore idrico e delle utilities.
Nel solo 2025, la BEI ha sostenuto le utility italiane con 837 milioni di euro, contribuendo a progetti destinati a migliorare l’accesso all’acqua potabile, ridurre il rischio idrogeologico e rendere più sostenibile la gestione delle risorse.
Il finanziamento a Iren conferma quindi il ruolo della banca come partner strategico della transizione ecologica italiana, in una fase in cui investimenti in energia, rifiuti e infrastrutture ambientali diventano sempre più centrali per lo sviluppo del Paese.












































































































































































































































































































































































































































































