- 15/06/2026
- Redazione
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La Commissione europea propone un pacchetto di interventi per sostenere gli agricoltori colpiti dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti. Sul tavolo 540 milioni di euro di aiuti immediati, che potrebbero arrivare fino a 1,5 miliardi grazie al contributo degli Stati membri
L’Unione Europea accelera sul sostegno al settore agricolo per fronteggiare una delle emergenze economiche più pesanti degli ultimi anni: l’impennata dei prezzi dei fertilizzanti. La Commissione europea ha infatti annunciato un nuovo pacchetto di misure che punta a garantire la continuità produttiva delle aziende agricole, tutelare la sicurezza alimentare e ridurre gli effetti delle tensioni geopolitiche che stanno mettendo sotto pressione il mercato delle materie prime.
Al centro del piano c’è un sostegno finanziario immediato che potrebbe raggiungere complessivamente 1,5 miliardi di euro, grazie al contributo congiunto dell’Unione europea e degli Stati membri.
Perché i fertilizzanti sono diventati un problema per l’agricoltura europea
Negli ultimi mesi il settore agricolo europeo ha dovuto fare i conti con un forte aumento dei costi di produzione. Tra le voci più colpite figurano proprio i fertilizzanti, indispensabili per garantire quantità e qualità delle produzioni agricole.
Le tensioni internazionali, le difficoltà nelle catene di approvvigionamento e la dipendenza europea dalle importazioni hanno provocato rincari significativi, mettendo a rischio la sostenibilità economica di molte aziende agricole.
Il rischio, secondo Bruxelles, è che gli agricoltori siano costretti a ridurre l’utilizzo dei fertilizzanti per contenere le spese. Una scelta che potrebbe tradursi in raccolti meno abbondanti, redditi più bassi e possibili ripercussioni sull’intera filiera alimentare, fino ad arrivare ai consumatori finali.
I 540 milioni di euro che l’UE vuole mobilitare subito
La prima misura annunciata dalla Commissione prevede un intervento economico immediato destinato agli agricoltori che devono acquistare fertilizzanti per le prossime campagne agricole.
L’esecutivo europeo punta a mobilitare complessivamente 540 milioni di euro nelle prossime settimane. Una parte rilevante delle risorse arriverà dall’incremento della riserva agricola europea, che dovrebbe essere rafforzata con ulteriori 300 milioni di euro provenienti dal bilancio UE 2026.
Gli Stati membri potranno inoltre integrare tali fondi con risorse nazionali fino al 200% dell’importo ricevuto, facendo salire il potenziale sostegno complessivo a circa 1,5 miliardi di euro.
Più flessibilità nella PAC per sostenere le aziende agricole
Accanto agli aiuti diretti, Bruxelles propone una serie di modifiche mirate alla Politica Agricola Comune (PAC) per consentire ai governi nazionali di intervenire con maggiore rapidità.
Nuovo fondo di liquidità per le situazioni di crisi
Tra le novità principali figura l’introduzione di un regime speciale di liquidità nell’ambito dello sviluppo rurale.
Lo strumento potrà essere cofinanziato fino al 65% attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e potrà utilizzare anche risorse non ancora spese dai programmi esistenti. Gli Stati membri avranno inoltre la possibilità di aggiungere ulteriori fondi nazionali fino al 200%.
Per semplificare le procedure, il sostegno potrà essere erogato tramite importi fissi per ettaro, riducendo così gli oneri burocratici per aziende e amministrazioni.
Anticipi sui pagamenti diretti
La Commissione vuole inoltre consentire agli Stati membri di versare gli aiuti PAC in anticipo rispetto alle tempistiche ordinarie.
Le aziende agricole potranno quindi beneficiare di maggiore liquidità nei momenti più critici della stagione produttiva, evitando tensioni finanziarie legate all’acquisto di fertilizzanti e altri mezzi tecnici.
Maggiore flessibilità per il 2027
La proposta prevede anche la possibilità per gli Stati membri di rivedere le assegnazioni dei pagamenti diretti relative all’anno agricolo 2027, così da rispondere meglio agli effetti dell’aumento dei costi produttivi.
Sicurezza alimentare e autonomia strategica: gli obiettivi di Bruxelles
Le misure si inseriscono nel Piano d’azione europeo per i fertilizzanti presentato il 19 maggio 2026.
L’obiettivo non è soltanto gestire l’emergenza attuale, ma anche costruire una maggiore resilienza del sistema agricolo europeo. Bruxelles punta infatti a rafforzare la produzione interna di fertilizzanti, ridurre la dipendenza dalle importazioni e accelerare la diffusione di soluzioni innovative, come i fertilizzanti biologici, circolari e a basse emissioni di carbonio.
Secondo la Commissione, garantire agli agricoltori un accesso stabile e sostenibile ai fertilizzanti rappresenta una condizione essenziale per salvaguardare la sicurezza alimentare europea, la competitività del comparto agricolo e l’autonomia strategica dell’Unione.
Quando arriveranno gli aiuti
Le modifiche alla PAC saranno ora esaminate dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’UE.
Parallelamente, la proposta relativa alla riserva agricola sarà sottoposta al voto degli Stati membri nell’ambito del Comitato per l’Organizzazione Comune dei Mercati.
Se l’iter procederà senza rallentamenti, l’approvazione definitiva potrebbe arrivare entro la fine di luglio 2026, consentendo così l’attivazione dei primi interventi finanziari già nei mesi successivi.

















































