- 23/04/2026
- Redazione
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TEA4IT cambia l’agricoltura italiana: nuove tecniche genomiche, meno malattie e più qualità per pomodoro, riso e vite. Cosa sta succedendo nei campi?
Un investimento da 10 milioni di euro per portare l’innovazione genetica direttamente nei campi italiani. È questa la scommessa di TEA4IT, il nuovo progetto nazionale coordinato dal CREA e finanziato dal MASAF, che punta a sviluppare colture più resistenti alle malattie e più adatte alle esigenze del mercato.
Presentato anche nell’ambito del Macfrut, il progetto riunisce dieci strutture di ricerca tra università ed enti pubblici e privati. Al centro, le cosiddette Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA), note a livello internazionale come New Genomic Techniques, che consentono di replicare i processi naturali di selezione in modo più rapido e preciso.
Le prime sperimentazioni: pomodoro, riso, vite e melanzana
La fase operativa è già iniziata. Nei campi sperimentali sono partite le prime prove su alcune colture chiave per l’agricoltura italiana. Tra queste:
- pomodoro resistente a parassiti come l’orobanche
- melanzana con minore imbrunimento e senza semi
- riso resistente al brusone
- vite più tollerante a peronospora e oidio
Si tratta di interventi mirati che puntano non solo a migliorare la produttività, ma anche a ridurre l’uso di fitofarmaci, con benefici diretti sul piano ambientale ed economico.
Ma il perimetro del progetto è più ampio: coinvolge anche agrumi, melo, kiwi, olivo, frumento, orzo, pesco, peperone, basilico e colture industriali, segnando un cambio di passo nella ricerca agroalimentare nazionale.
Innovazione e qualità: le due direttrici strategiche
Il cuore del progetto è una collaborazione stretta tra ricerca e applicazione pratica. Il CREA coordina le attività scientifiche e ospita le sperimentazioni nelle proprie aziende, con l’obiettivo di trasferire rapidamente i risultati dal laboratorio al campo.
Due le priorità:
- aumentare la resistenza delle piante ai patogeni
- garantire prodotti di qualità, in linea con le richieste dei consumatori
In questo scenario, le TEA rappresentano uno strumento chiave per accelerare il miglioramento genetico senza introdurre elementi estranei, ma lavorando sul patrimonio genetico già esistente.
Brevetti e autonomia: la partita strategica dell’Italia
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la gestione della proprietà intellettuale. Il progetto punta infatti a valorizzare i brevetti sviluppati in Italia, riducendo la dipendenza da tecnologie estere e rafforzando l’autonomia della ricerca pubblica.
L’obiettivo è costruire un sistema agroalimentare più competitivo, capace di innovare senza perdere il controllo delle proprie risorse scientifiche e produttive.
Il quadro europeo: verso nuove regole sulle NGT
Sul fronte normativo, l’Europa è in una fase avanzata di revisione delle regole sulle nuove tecniche genomiche. L’aggiornamento legislativo in corso mira a definire un quadro chiaro che consenta lo sviluppo delle TEA garantendo al tempo stesso sicurezza per la salute e tutela dell’ambiente.
Un passaggio cruciale per il futuro del settore: regole più certe potrebbero accelerare l’adozione di queste tecnologie, rendendo l’agricoltura europea – e italiana – più sostenibile e competitiva a livello globale.

































































































































































































































































































































