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FederBio celebra la Giornata nazionale dell’agricoltura: gli agricoltori biologici sono i veri custodi della terra e della biodiversità

Recuperare il legame con la terra, coltivarla senza chimica di sintesi e proteggere la biodiversità: è questa la missione quotidiana di migliaia di agricoltori biologici e biodinamici italiani. Un impegno che FederBio ha voluto celebrare in occasione della Giornata nazionale dell’agricoltura, istituita nel 2024 per valorizzare il ruolo di chi lavora la terra nel rispetto dell’ambiente e del territorio.

Secondo la federazione, gli agricoltori bio rappresentano “i veri protagonisti della transizione agroecologica”, capaci di unire tradizione, innovazione e sostenibilità in un unico modello di sviluppo rurale.

Il biologico come visione: nutrire la terra, non solo le piante

Per FederBio, l’agricoltura biologica non è solo un metodo produttivo, ma una visione del mondo che mette al centro l’equilibrio tra uomo, natura e comunità. Le pratiche naturali e rigenerative non puntano ad aumentare le rese in modo artificiale, ma a nutrire il suolo e mantenere la sua fertilità nel tempo.

Per Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio “La Giornata nazionale dell’agricoltura è l’occasione per celebrare il valore degli agricoltori biologici e biodinamici, impegnati ogni giorno nella tutela del suolo, della natura e dell’ambiente. Sono lavoratori virtuosi che amano la propria terra, conoscono il clima e le relazioni tra piante e ambiente. Se nell’agricoltura convenzionale l’obiettivo è nutrire la pianta puntando all’aumento immediato delle rese, nel biologico l’obiettivo è nutrire la terra per mantenerne la fertilità e garantire una produzione stabile, in grado di rispondere alle esigenze del presente senza compromettere i bisogni delle generazioni future”. 

“Per la sua capacità di integrare tutela del suolo, biodiversità e salute con modelli d’impresa sostenibili e inclusivi, il biologico rappresenta un paradigma chiave per il futuro dell’agricoltura e dell’alimentazione: non solo sul piano agronomico e ambientale, ma anche su quello economico e sociale, offrendo soluzioni innovative a beneficio dell’intero settore agricolo”, ha concluso la Presidente Mammuccini.

Le tecniche biologiche valorizzano la diversità dei territori, integrando varietà colturali, razze animali e impollinatori come le api, fondamentali per la salute degli ecosistemi locali.

Italia leader europeo dell’agricoltura biologica

L’Italia si conferma leader in Europa per numero di agricoltori biologici, con oltre 97.000 operatori, in aumento del 137% rispetto al 2004. Ben l’89% di questi sono aziende agricole, a testimonianza di un settore in piena espansione, scelto sempre più spesso da giovani e donne.

Anche la superficie coltivata senza sostanze chimiche è in costante crescita: oggi raggiunge il 20% del totale nazionale, il doppio della media europea.

Gli effetti positivi del biologico: suolo più fertile e acque più pulite

Numerosi studi scientifici confermano che l’agricoltura biologica non fa bene solo all’ambiente, ma anche alla salute del suolo e delle acque.

Una ricerca pubblicata su Ecosystem Services ha dimostrato che l’agricoltura biologica rigenerativa può aumentare il carbonio organico del suolo del 22%, l’azoto totale del 28% e il carbonio della biomassa microbica del 133% rispetto ai sistemi convenzionali.

Un altro studio, pubblicato su Water, ha analizzato i livelli di inquinamento lungo cinque fiumi del bacino del Nemunas: le concentrazioni di azoto e fosforo erano nettamente inferiori nelle zone a coltivazione biologica, rispetto a quelle dominate da agricoltura intensiva. Gli esperti raccomandano di estendere il biologico almeno al 25% della superficie agricola per ridurre l’impatto ecologico del settore.

Leggi anche: Biodiversità in pericolo, per FederBio grazie al biologico si può invertire la rotta

Un modello per il futuro dell’agricoltura

Per FederBio, il biologico rappresenta un paradigma chiave per il futuro dell’agricoltura: un approccio capace di integrare tutela ambientale, salute e sviluppo economico.

Non solo un metodo di coltivazione, ma un modello sostenibile e inclusivo che offre soluzioni concrete alla crisi climatica e alle nuove esigenze dei consumatori.

In un momento storico in cui la crisi climatica impone scelte radicali, l’agricoltura biologica mostra come sia possibile produrre cibo di qualità rispettando la terra e chi la coltiva.

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