- 19/09/2025
- Simone Martino
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Gli italiani stanno cambiando il modo in cui vivono la pausa pranzo, puntando sempre più su soluzioni pratiche, leggere e salutari
È quanto emerge da un nuovo studio condotto da AstraRicerche per il Gruppo Prodotti Ortofrutticoli di IV e V Gamma di Unione Italiana Food, presentato ieri durante l’evento “Back to Office” a Roma.
L’indagine, che ha coinvolto oltre 1.000 italiani tra i 18 e i 65 anni, fotografa un trend in crescita: l’affermazione di un nuovo comfort food salutare, dove la praticità si unisce a scelte alimentari consapevoli.
L’energia del rientro (con un pizzico di nostalgia)
Con la fine dell’estate, il 47,7% degli intervistati dichiara di sentirsi pieno di energia e pronto a ripartire con nuovi obiettivi. Tuttavia, il ritorno alla routine porta con sé anche qualche ombra: il 45,1% avverte la rigidità degli orari, il 43,1% trova la routine pesante, e oltre un terzo ammette di avere meno tempo per sé.
Una vera e propria rivoluzione verde nella gestione dei pasti fuori casa
Le insalate di IV Gamma, ovvero verdure fresche già lavate, tagliate e confezionate, sono ormai un’alternativa stabile per molti. L’82,5% degli italiani le sceglie quando pranza fuori casa; il 32,8% le consuma regolarmente, mentre il 36,6% ha esteso l’abitudine all’intero nucleo familiare.
Anche le zuppe pronte stanno guadagnando terreno: il 73,2% le consuma fuori casa, e il 49,5% lo fa abitualmente. Interessante anche il comportamento d’acquisto: il 43,7% le compra durante la spesa settimanale per pianificare i pasti, mentre il 39,1% preferisce acquistare all’ultimo momento.

Le ragioni del successo: leggerezza, digeribilità e zero sprechi
I motivi alla base di questo cambiamento sono legati alla praticità e al benessere. Le insalate vengono scelte perché leggere (69,7%), digeribili (68,2%) e già porzionate (68,2%), riducendo così gli sprechi. Lo stesso vale per le zuppe: il 68,6% le apprezza perché pronte da consumare, mentre il 67,9% ne sottolinea la praticità.
Il nuovo volto del comfort food
Se un tempo il comfort food era sinonimo di piatti calorici e lunghi da preparare, oggi si trasforma in uno strumento di cura personale. Il 44,5% considera le insalate pronte come un modo per coccolarsi durante i momenti di stress, e il 41,4% dice lo stesso delle zuppe. Oltre il 57% degli intervistati le vede come una valida alternativa alla cucina tradizionale, capace di far risparmiare tempo e guadagnare benessere.
Famiglie e giovani consumatori: alleanze in cucina
La rivoluzione interessa tutte le fasce d’età. L’83,8% degli adulti consuma insalate pronte con regolarità, ma anche il 36% di bambini e ragazzi mostra di apprezzarle. Percentuali simili si registrano per le zuppe pronte. In particolare, i millennial (30-39 anni) sembrano guidare il cambiamento, con picchi di consumo che raggiungono il 38%.
Catena del freddo: attenzione ancora da migliorare
Un aspetto critico riguarda la conservazione di questi prodotti. Nonostante la necessità di mantenere la catena del freddo, oltre la metà degli italiani ammette di non rispettarla sempre per le insalate pronte, mentre quasi uno su due fa lo stesso con le zuppe. Solo un terzo usa abitualmente la borsa frigo, mentre la maggioranza si limita a normali sacchetti. Un dato che segnala la necessità di maggiore informazione sulla corretta gestione di questi alimenti.
Anche la frutta pronta conquista spazio
La trasformazione tocca anche il segmento della frutta già tagliata e confezionata: il 46,3% delle famiglie italiane ha già adottato questo tipo di prodotto. I vantaggi principali? Praticità per il consumo fuori casa (40%) e porzionatura che riduce gli sprechi (oltre il 33%).
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Un nuovo equilibrio tra gusto, benessere e velocità
Lo studio traccia il profilo di un consumatore che non vuole più scegliere tra gusto e salute. Gli italiani del 2025 cercano soluzioni rapide, ma non rinunciano a qualità e benessere. La pausa pranzo si trasforma così in un momento di alimentazione consapevole, anche in contesti urbani e lavorativi.
Un cambiamento che, secondo gli esperti del settore, potrebbe consolidarsi nei prossimi anni, portando a una diffusione sempre più ampia di prodotti “smart”, pensati per adattarsi a stili di vita dinamici e responsabili.











































































































































































































































































































































































































