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Il settore supera i 2 miliardi di euro di fatturato, ma l’aumento del costo del legno e l’entrata in vigore del PPWR impongono nuove strategie. Andrea Attilio Gava confermato presidente di Assoimballaggi  fino al 2030

Andrea Attilio Gava continuerà a guidare Assoimballaggi anche nel quadriennio 2026-2030. La conferma è arrivata nel corso dell’Assemblea generale dell’associazione che, all’interno di FederlegnoArredo, rappresenta le aziende italiane produttrici di imballaggi in legno e sughero.

L’assemblea ha anche provveduto al rinnovo del Consiglio di Presidenza, tracciando le priorità di un comparto chiamato ad affrontare trasformazioni profonde, tra nuove normative europee, sostenibilità e aumento dei costi delle materie prime.

Le priorità del nuovo mandato: competitività, sostenibilità e rappresentanza

Nel suo intervento, Gava ha ribadito la volontà di proseguire il percorso avviato negli ultimi anni, sottolineando come la capacità di fare sistema rappresenti oggi un elemento fondamentale per affrontare un mercato sempre più complesso.

«Continuerò a guidare il nostro settore con il massimo impegno, in continuità con il lavoro svolto fino ad oggi e con la consapevolezza delle sfide che ci attendono nei prossimi anni», ha dichiarato il presidente.

Secondo Gava, il ruolo dell’associazione diventa sempre più strategico in una fase caratterizzata da forte volatilità economica e da un quadro normativo in continua evoluzione. L’obiettivo sarà rafforzare la rappresentanza delle imprese nei confronti delle istituzioni italiane ed europee, accompagnando il settore nella transizione verso modelli produttivi sempre più competitivi e sostenibili.

PPWR e nuove regole europee: cosa cambia per le imprese

Uno dei temi centrali dell’assemblea è stato il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), destinato a modificare in maniera significativa il settore.

La riforma, che entrerà in applicazione nell’Unione europea a partire dal 12 agosto, introduce nuove disposizioni che interesseranno gran parte delle aziende che producono o utilizzano imballaggi.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), altro elemento destinato ad avere un impatto rilevante sull’organizzazione delle imprese.

Il confronto è proseguito nella sessione pubblica dell’assemblea, alla presenza dei vertici di FEFPEB, con gli approfondimenti tecnici curati da CONAI e Interzero Italia.

Un settore da oltre 2 miliardi di euro, ma pesano i costi del legno

Nonostante le difficoltà del contesto economico, il comparto degli imballaggi in legno continua a mostrare segnali di solidità.

Secondo i dati del Centro Studi FederlegnoArredo, nel 2025 il sistema degli imballaggi — che comprende pallet, imballaggi industriali e imballaggi destinati al settore alimentare — ha superato i 2 miliardi di euro di fatturato, registrando una crescita del 4% rispetto all’anno precedente.

Più contenuta la dinamica dell’export, rimasto sostanzialmente stabile con una lieve flessione dell’1,3%.

A preoccupare maggiormente le imprese resta però il continuo aumento del prezzo del legno. I rincari delle materie prime, infatti, non possono essere trasferiti completamente lungo la filiera produttiva, determinando una progressiva riduzione dei margini aziendali.

Il ruolo di Assoimballaggi nei prossimi anni

La giornata si è conclusa con la conferma del ruolo di Assoimballaggi come punto di riferimento per le imprese del comparto.

L’associazione punta a rafforzare il dialogo con le istituzioni, sostenere l’adeguamento alle nuove normative europee e accompagnare le aziende in una fase di cambiamento che interesserà l’intera filiera degli imballaggi, tra innovazione, sostenibilità e competitività internazionale.

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