- 31/05/2026
- Redazione
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Gruppo CAP vince il Premio Compraverde Buygreen 2026 per il vendor rating sostenibile. Cresce il modello ESG nella gestione fornitori
Gruppo CAP, la green utility che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, è stato premiato al Forum Compraverde Buygreen 2026 nella sezione dedicata al “Vendor Rating”. La cerimonia si è svolta a Roma, negli spazi di WeGil, nella Sala Bruntland, e ha rappresentato un nuovo attestato di qualità per il modello di approvvigionamento della società pubblica.
Non si tratta di una prima volta: CAP aveva già ottenuto lo stesso riconoscimento nel 2023. Un elemento che rafforza la continuità di un percorso industriale che negli ultimi anni ha progressivamente integrato criteri ambientali, sociali e di governance lungo tutta la catena di fornitura.
Procurement e sostenibilità: il modello che integra efficienza e responsabilità
Il premio valorizza in particolare l’evoluzione del sistema di acquisti dell’azienda, sempre più orientato all’integrazione dei criteri ESG nelle scelte di fornitura e nella gestione dei rapporti con i partner industriali.
Al centro del modello c’è una visione del procurement non solo come funzione amministrativa, ma come leva strategica per orientare la qualità degli investimenti pubblici. Una trasformazione che punta a rafforzare trasparenza, affidabilità e sostenibilità lungo tutta la filiera.
Falcone: “La sostenibilità è parte della strategia industriale”
“Questo riconoscimento conferma la solidità di un modello di procurement che per Gruppo CAP è parte integrante della strategia industriale e di sostenibilità”, ha dichiarato Michele Falcone, Direttore Generale della società.
Secondo Falcone, l’integrazione dei criteri ESG nei processi di acquisto permette di qualificare la filiera, rafforzare i rapporti con i fornitori e costruire un sistema più responsabile, in grado di generare valore per l’intero ecosistema delle stazioni appaltanti. Un approccio che mette al centro anche la tutela del lavoro, la sicurezza e la legalità come elementi strutturali della qualità degli investimenti pubblici.
Gli strumenti del modello: dalla Kraljic alla governance dei fornitori
Il sistema premiato si basa su un insieme strutturato di strumenti gestionali e innovazioni contrattuali.
Tra questi, un ruolo centrale è svolto dalla Matrice di Kraljic applicata alla sostenibilità, utilizzata per classificare strategicamente i fornitori in base a cluster di rischio e valore. A questo si affianca il Supplier Day, appuntamento annuale che funge da laboratorio di confronto con il mercato e consente di integrare criteri tecnici e parametri di impatto socio-ambientale nelle grandi opere infrastrutturali.
A completare l’architettura del modello è il Patto per la Tutela delle Maestranze, introdotto nell’ottobre 2025, che estende la responsabilità della stazione appaltante anche ai subappalti, rafforzando tracciabilità, sicurezza e controlli lungo tutta la catena degli affidamenti.
Cresce la quota di fornitori sostenibili: obiettivo 30% nel 2026
Il consolidamento del modello è confermato anche dai numeri. Tra il 2023 e il 2025 la quota di affidamenti assegnati a fornitori valutati come sostenibili attraverso il vendor rating è passata dal 22% al 27%. L’obiettivo fissato per il 2026 è raggiungere il 30%.
Un’evoluzione che segnala una progressiva trasformazione del procurement pubblico, sempre più orientato a criteri di sostenibilità misurabili e integrati nei processi decisionali.
Procurement come leva industriale e sociale
Accordi di collaborazione stabili con i fornitori, iniziative di valorizzazione come il Top Supplier Award e l’uso sistematico dei criteri ESG nelle gare pubbliche secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV) completano il quadro.
In questo modello, la selezione dei partner non è solo una scelta economica, ma una leva industriale strategica che incide sulla qualità delle infrastrutture e sulla loro sostenibilità nel tempo.
Attraverso questo approccio, Gruppo CAP si conferma tra le realtà più avanzate nel panorama delle utility italiane, con un modello che cerca di coniugare efficienza negli investimenti pubblici, responsabilità sociale e attenzione all’impatto ambientale lungo tutta la filiera.











































































































































































































































































































































































































































































