Condividi questo articolo


Il nuovo Piano Industriale di Iren punta su crescita sostenibile, investimenti mirati e disciplina finanziaria entro il 2030

Il Gruppo Iren ha approvato un nuovo Piano Industriale che punta a un percorso di crescita fondato su basi solide, investimenti mirati e una disciplina finanziaria rigorosa. Una strategia che, come spiega il Presidente esecutivo Luca Dal Fabbro, valorizza il modello di business attuale e guarda al futuro con un obiettivo chiaro: raggiungere 1,6 miliardi di euro di EBITDA al 2030, sostenuti da ulteriori possibili sviluppi e da una politica dei dividendi in costante crescita fino alla fine del decennio.

Un modello di business più focalizzato

Secondo l’Amministratore delegato Gianluca Bufo, questo Piano rappresenta l’inizio di una fase di trasformazione rilevante per Iren. L’azienda punta infatti a diventare una “focussed multiutility”, più snella e concentrata sui business ad alto potenziale. Per farlo, il Gruppo prevede un piano di investimenti da 6,4 miliardi di euro, pensato per rafforzare le attività più promettenti, come i servizi a rete e i termovalorizzatori, e per intercettare nuove sinergie che miglioreranno la redditività e semplificheranno l’organizzazione interna.

Questa trasformazione poggia su previsioni di crescita concrete: il Piano indica un CAGR dell’EBITDA del 4% e dell’utile netto del 7%, confermando una traiettoria stabile e misurabile.

Un percorso di sostenibilità che guarda al 2040

Accanto al Piano Industriale, Iren ha approvato anche il Piano di Transizione al 2040, un documento che definisce un percorso di lungo periodo verso un’impronta ambientale significativamente ridotta. Come spiega il Vicepresidente esecutivo Moris Ferretti, l’obiettivo è ambizioso: dimezzare la carbon intensity tramite investimenti dedicati, nuove tecnologie e un uso sempre più efficiente delle risorse. Questo percorso sarà accompagnato da un forte rafforzamento del capitale umano, con l’inserimento di circa 2.400 nuovi lavoratori.

Il Piano si basa su cinque aree prioritarie — decarbonizzazione, economia circolare, risorse idriche, città resilienti e persone — nelle quali Iren ha definito target quantitativi da raggiungere entro il 2028, il 2030 e il 2040.

I tre pilastri strategici che guidano lo sviluppo

La visione di Iren continua a poggiare su tre pilastri fondamentali, che negli anni hanno definito la struttura del gruppo e oggi vengono reinterpretati alla luce di un contesto competitivo ed energetico in evoluzione.

Transizione ecologica

Il Gruppo intende accelerare su interventi capaci di coniugare sostenibilità ambientale, ritorno economico e tutela degli ecosistemi. Tra le linee d’azione rientrano l’installazione di sistemi per il recupero del calore nei termovalorizzatori e la creazione di cinque nuovi impianti di depurazione.

Valorizzazione dei territori

Il modello multiutility permette a Iren di consolidare la propria presenza locale e ampliare i servizi offerti, rispondendo con maggiore precisione alle esigenze delle comunità.

Qualità del servizio

Il Gruppo punta a migliorare la resilienza delle reti e potenziare l’esperienza dei clienti grazie a una maggiore presenza sul territorio e processi operativi più efficienti.

Investimenti selettivi e più spazio ai business regolati

Una delle scelte più significative del Piano riguarda il modo in cui verranno allocati gli investimenti. L’80% delle risorse sarà destinato ai business regolati, che offrono una visibilità dei ritorni più elevata. Inoltre, il 70% dei 6,4 miliardi complessivi riguarderà progetti pienamente allineati alla Tassonomia europea, con un forte orientamento alla sostenibilità.

Il nuovo modello industriale riduce l’esposizione verso attività con minore vantaggio competitivo, concentrando gli sforzi su settori che possono generare valore più rapidamente e con maggiore stabilità.

Solidità finanziaria e dividendi in crescita

Iren conferma l’obiettivo di mantenere un profilo finanziario equilibrato e coerente con i rating attuali. La posizione finanziaria netta aumenterà di circa 800 milioni di euro per effetto degli investimenti e della distribuzione dei dividendi, ma rimarrà sostenibile grazie a un rapporto IFN/EBITDA previsto in calo nel periodo di Piano.

La politica dei dividendi rinnovata — +8% annuo fino al 2027 e +6% dal 2028 al 2030 — riflette la fiducia del Gruppo nella propria capacità di generare valore.

Le performance attese delle business unit

Il settore Reti rappresenta uno dei cardini del Piano, con 2,6 miliardi di euro di investimenti destinati a migliorare la qualità dei servizi e la resilienza delle infrastrutture. La quota maggiore riguarda il servizio idrico integrato, seguito dalla distribuzione elettrica e da quella del gas. Entro il 2030, l’EBITDA della business unit salirà a 705 milioni di euro.

Con 1,2 miliardi di euro di investimenti, Iren punta a chiudere il ciclo dei rifiuti attraverso nuovi impianti dedicati al recupero energetico, tra cui due termovalorizzatori e una quarta linea a Torino già in fase avanzata di autorizzazione. L’obiettivo è garantire ai territori autonomia nella gestione dei rifiuti urbani. L’EBITDA previsto per il 2030 è di 330 milioni di euro.

La business unit Energia continuerà a investire nelle rinnovabili, tramite l’ammodernamento degli impianti idroelettrici e il raddoppio della capacità fotovoltaica, che arriverà a 430 MW. Sono previsti interventi anche sugli impianti termoelettrici e sulla rete di teleriscaldamento. L’EBITDA a fine Piano raggiungerà 350 milioni di euro.

Leggi anche: Utilities italiane, investimenti record da 8,5 miliardi: spinta su decarbonizzazione, economia circolare e digitale

Mercato: fidelizzazione e nuovi servizi

Nel settore Mercato, Iren punta sulla fidelizzazione dei clienti, su nuovi strumenti contrattuali come i PPA e su un ampliamento dei servizi dedicati alla casa. Con 600 milioni di investimenti, l’obiettivo è mantenere la customer base attorno a 2,3 milioni di clienti, con un EBITDA stabile sui 230 milioni di euro.

Visione industriale, attenzione ai territori e impegno ambientale

Il nuovo Piano Industriale di Iren traccia una direzione chiara: crescita sostenibile, investimenti ad alto impatto e un modello di business più concentrato ed efficiente. Un percorso che unisce visione industriale, attenzione ai territori e impegno ambientale, con l’obiettivo di generare valore misurabile nel tempo e contribuire a un futuro più resiliente e sostenibile per le comunità in cui il Gruppo opera.

Condividi questo articolo