- 19/09/2025
- Simone Martino
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Nei primi sei mesi del 2025, l’Unione Europea ha ridotto le importazioni di gas via gasdotto del 9%. Aumentano le forniture di gas naturale liquefatto e prosegue la transizione verso l’efficienza energetica e le rinnovabili
E’ quanto emerge dall’ultimo aggiornamento dell’EU Gas Flows Tracker, pubblicato dall’Institute for Energy Economics and Financial Analysis (IEEFA).
La contrazione segue una tendenza in atto da alcuni anni: tra il 2021 e il 2024, l’UE ha visto ridursi le importazioni di gas via gasdotto di oltre un terzo. Secondo l’analisi, a contribuire al calo sono state le politiche di efficienza energetica, la crescente adozione di energie rinnovabili e un generale sforzo per ridurre la domanda di gas.
Tuttavia, nel primo semestre del 2025 si è registrato un aumento complessivo del 3,4% delle importazioni di gas, includendo sia quelle tramite gasdotto sia quelle sotto forma di gas naturale liquefatto (GNL). Questo leggero incremento è attribuito, in parte, alla riorganizzazione dei flussi di approvvigionamento in seguito alla fine del transito del gas russo attraverso l’Ucraina, avvenuta il 1° gennaio 2025.
“La domanda di gas dell’UE è in calo strutturale”, ha dichiarato Ana Maria Jaller-Makarewicz, analista energetica per l’Europa presso l’IEEFA. “Tuttavia, l’aumento delle importazioni quest’anno dovrebbe spingere gli Stati membri a rafforzare i propri impegni su efficienza e rinnovabili”.

I dati sulle importazioni nel 2025
Nel primo semestre dell’anno, le principali fonti di gas via gasdotto per l’UE sono state: Norvegia: 55% del totale; Algeria: 19% e Russia tramite la Turchia: 10%
Le importazioni da Azerbaigian, Libia e Norvegia sono risultate in calo, mentre sono aumentate leggermente quelle provenienti da Algeria, Russia via Turchia, Turchia stessa e Regno Unito.
Dal 2022, i paesi UE hanno speso circa 380 miliardi di euro per importazioni di gas via gasdotto, di cui 83 miliardi destinati alla Russia. L’UE ha dichiarato l’intenzione di eliminare gradualmente le importazioni di petrolio e gas dalla Russia entro la fine del 2027. Tuttavia, si registra ancora una crescita delle forniture russe attraverso la Turchia.
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Sicurezza energetica e prospettive
L’IEEFA evidenzia che l’espansione delle energie rinnovabili, insieme alla diffusione di impianti solari, eolici e pompe di calore, rappresenta una strategia chiave per ridurre la dipendenza dal GNL, rafforzare la sicurezza energetica e proteggere i consumatori dalla volatilità dei prezzi del gas.
Le previsioni dell’Istituto indicano che, a partire dal 2026, le importazioni complessive di gas dell’UE dovrebbero tornare a diminuire, in linea con gli obiettivi climatici e di transizione energetica del blocco.













































































































































































































































































































































