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Fotovoltaico +19,2% ed eolico +16,4% nel primo semestre 2026. Crescono anche domanda elettrica, industria e capacità rinnovabile installata

La transizione energetica italiana accelera grazie alla spinta delle fonti rinnovabili. I dati diffusi da Terna evidenziano che nei primi sei mesi del 2026 la produzione da fotovoltaico è cresciuta del 19,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre quella eolica ha registrato un incremento del 16,4%.

A sostenere questa crescita è soprattutto il continuo aumento della capacità installata. Da gennaio a giugno sono infatti entrati in esercizio circa 3,5 GW di nuovi impianti rinnovabili, confermando il ritmo di sviluppo della produzione elettrica da fonti pulite.

Nel solo mese di giugno sono stati installati 533 MW di nuova capacità, di cui 171 MW collegati alla rete in alta tensione tra impianti solari ed eolici.

Il fotovoltaico si conferma la principale fonte rinnovabile

Anche nel mese di giugno il fotovoltaico si è confermato la principale fonte rinnovabile del Paese.

La produzione ha superato i 6,5 TWh, registrando una crescita del 15,7% rispetto allo stesso mese del 2025. Secondo Terna, l’incremento è stato determinato principalmente dalla maggiore capacità installata, che ha più che compensato la lieve riduzione della producibilità dovuta a un minore irraggiamento solare.

Al 30 giugno la potenza rinnovabile complessivamente installata in Italia raggiunge 86,95 GW, dei quali 46,61 GW sono rappresentati da impianti fotovoltaici e 13,96 GW da impianti eolici.

La domanda elettrica cresce per il decimo mese consecutivo

Parallelamente continua ad aumentare anche la richiesta di energia elettrica. A giugno il fabbisogno nazionale è cresciuto dell’1,8% rispetto allo stesso mese del 2025, raggiungendo 28 TWh, il valore mensile di giugno più elevato dell’ultimo decennio.

Si tratta del decimo mese consecutivo con un incremento della domanda, un risultato favorito anche da un giorno lavorativo in più e da temperature superiori alla media storica.

Al netto degli effetti del calendario e delle condizioni climatiche, la crescita della domanda sale al 2,9%, mentre considerando esclusivamente l’effetto delle temperature arriva al 3,5%.

Nel primo semestre del 2026 il fabbisogno elettrico italiano risulta complessivamente in aumento del 2,5%.

Ripartono anche i consumi dell’industria

La crescita della domanda elettrica è accompagnata da un miglioramento dei consumi industriali.

L’indice IMCEI elaborato da Terna registra a giugno un incremento del 3,1% rispetto allo stesso mese del 2025, segnando anch’esso il decimo mese consecutivo in territorio positivo.

Nel semestre l’aumento raggiunge il 4,3%, con la siderurgia e il comparto dei metalli non ferrosi tra i principali motori della crescita.

A giugno risultano in espansione anche i comparti delle ceramiche, del vetro, della carta e dei mezzi di trasporto, mentre arretrano chimica, meccanica, alimentare, cemento, calce e gesso e metalli non ferrosi.

Domanda in crescita in tutta Italia e nuovo record di potenza

L’incremento della richiesta elettrica ha interessato tutto il territorio nazionale: +1,6% al Nord, +1,8% al Centro e +2,1% al Sud e nelle Isole.

Complice il caldo registrato nell’ultima parte del mese, il 29 giugno è stato inoltre raggiunto un nuovo picco di domanda pari a 57,4 GW, il valore più elevato mai registrato per un mese di giugno e superiore del 3,6% rispetto al 2025.

Produzione nazionale, quasi l’85% dell’energia arriva dall’Italia

Nel mese di giugno la produzione nazionale ha coperto l’84,9% della domanda elettrica, mentre il restante 15,1% è stato soddisfatto attraverso gli scambi con l’estero.

La produzione netta ha raggiunto 24,2 TWh, in crescita del 2,6%, mentre il saldo con l’estero è rimasto sostanzialmente stabile.

Le fonti rinnovabili hanno coperto il 47% della domanda nazionale. Nel confronto con giugno 2025 risultano in calo la produzione idroelettrica (-23,7%), le bioenergie (-8,4%), la geotermia (-2,1%) e l’eolico (-3,2%), mentre il fotovoltaico continua a crescere con un incremento del 15,7%.

Per compensare la variabilità delle fonti rinnovabili e garantire la copertura dei picchi di domanda, la produzione da fonte termoelettrica è aumentata dell’8%.

Crescono anche i sistemi di accumulo

L’espansione delle energie rinnovabili è accompagnata dallo sviluppo dei sistemi di accumulo. Secondo Terna, al 30 giugno 2026 in Italia risultano installati 943.798 sistemi di accumulo, per una capacità complessiva di 19,34 GWh e una potenza nominale pari a 7,99 GW, numeri che confermano il ruolo sempre più strategico delle batterie nel garantire stabilità e flessibilità al sistema elettrico nazionale.

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