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Il ministro Pichetto rilancia il nucleare sostenibile: legge delega entro l’estate, decreti entro fine anno e nuove tecnologie per la transizione energetica

Il nucleare sostenibile rappresenta una delle leve strategiche per garantire sicurezza energetica, sostenere l’aumento della domanda di elettricità e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione.

È il messaggio lanciato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto a Napoli durante il secondo appuntamento dei “Dialoghi sul nucleare sostenibile – Da Fermi al futuro”, iniziativa promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica in collaborazione con Unioncamere.

A margine dell’evento, il ministro ha ribadito la necessità di ampliare il mix energetico nazionale. “Se dobbiamo rispondere all’aumento della domanda energetica e agli obiettivi di decarbonizzazione, occorre integrare il nostro sistema con un aumento forte delle rinnovabili, ma anche con una nuova fonte di energia: il nucleare sostenibile.

Secondo Pichetto, la transizione energetica non potrà fare affidamento esclusivamente sulle fonti rinnovabili, ma dovrà poggiare su un sistema capace di garantire una produzione continua di energia. “Si tratta di essere trasparenti e consapevoli. È un percorso che dobbiamo portare avanti con il disaccoppiamento, con nuove rinnovabili, ma anche con una fonte di energia continua: i data center non li faremo funzionare solo con fotovoltaico ed eolico.

Legge delega sul nucleare: obiettivo approvazione entro l’estate

Nel corso dell’intervista condotta dal direttore de Il Mattino, Vincenzo Di Vincenzo, il ministro ha fatto il punto sull’iter parlamentare del disegno di legge delega sul nucleare sostenibile, già approvato dalla Camera e ora all’esame del Senato.

Pichetto ha espresso fiducia sui tempi dell’approvazione, indicando una precisa tabella di marcia per il nuovo quadro normativo.

“Confido che la Commissione in settimana concluda i lavori e avere la legge delega entro la pausa estiva; da lì l’impegno di presentare i provvedimenti delegati entro fine anno.”

L’obiettivo del Governo è quindi definire rapidamente il quadro legislativo che accompagnerà il ritorno dell’energia nucleare sostenibile nel sistema energetico italiano.

Dai Small Modular Reactor alla fusione: il futuro del nucleare secondo Pichetto

Uno dei temi centrali affrontati dal ministro riguarda l’evoluzione delle tecnologie nucleari. Pichetto ha sottolineato come il dibattito attuale non riguardi più gli impianti del passato. “Le tecnologie di cui discutiamo oggi non sono più le centrali di prima e seconda generazione.”

Il ministro ha illustrato il percorso evolutivo previsto per il settore, partendo dagli Small Modular Reactor (SMR), reattori modulari costruiti in stabilimento e successivamente installati nei siti produttivi.

Successivamente entreranno in scena gli Advanced Modular Reactor (AMR), mentre i materiali oggi considerati scorie potranno diventare combustibile per i reattori di quarta generazione.

Lo sguardo si spinge anche oltre. “Quelle che chiamiamo scorie saranno il combustibile dei reattori di quarta generazione. E dopo il 2050 ci sarà la fusione. È l’evoluzione del sistema.”

Pichetto ha inoltre precisato che lo sviluppo dei nuovi impianti non sarà vincolato a un unico modello di gestione. “I nuovi reattori potranno avere iniziativa pubblica o privata, dobbiamo lasciare le porte aperte.”

A Napoli il secondo appuntamento dei Dialoghi sul nucleare sostenibile

L’iniziativa si è svolta presso Naphub Spazio Eventi ed è il secondo appuntamento del ciclo nazionale “Da Fermi al futuro: dialoghi sull’energia nucleare sostenibile”, dopo quello ospitato a Torino.

Il format, ideato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica insieme a Unioncamere, punta ad aprire un confronto pubblico sulle prospettive del nuovo nucleare sostenibile e sul suo ruolo nella transizione energetica italiana.

Ad aprire l’evento è stato un keynote speech del giornalista e divulgatore Alessandro Cecchi Paone, dedicato alla figura di Enrico Fermi e alla tradizione scientifica italiana nel campo della ricerca nucleare.

I Dialoghi sono poi entrati nel vivo con l’intervista del giornalista de Il Mattino Nando Santonastaso al professor Giovanni Guzzetta, consigliere giuridico del ministro sul nucleare sostenibile. Il confronto si è concentrato sul ruolo del Mediterraneo e sulle prospettive energetiche dell’area.

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