- 26/06/2026
- Redazione
- 0
Kyoto Club critica il DL sul nucleare: priorità a rinnovabili, accumuli ed efficienza energetica per ridurre bollette ed emissioni
La sfida energetica europea si gioca sempre più sul terreno della competitività industriale, della sicurezza degli approvvigionamenti e della lotta ai cambiamenti climatici. In questo scenario, secondo Kyoto Club, ridurre il costo dell’energia per famiglie e imprese e accelerare la decarbonizzazione sono due obiettivi che devono procedere insieme.
È il messaggio emerso dal convegno annuale dell’associazione, dedicato al tema “Il futuro desiderabile delle politiche energetiche: proposte per la riduzione dei costi dell’energia, per aziende e cittadini”, durante il quale sono state avanzate una serie di proposte per rafforzare la transizione energetica italiana ed europea.
Accumuli energetici, la nuova frontiera della transizione
Se negli ultimi anni il successo delle politiche energetiche è stato misurato soprattutto dalla crescita degli impianti rinnovabili installati, oggi il punto centrale è diventato un altro: la capacità di conservare l’energia prodotta da sole e vento e renderla disponibile quando necessario.
Secondo Letizia Magaldi, presidente di Kyoto Club, il sistema energetico del futuro non può prescindere da una forte crescita delle tecnologie di accumulo.
«Per anni il successo della transizione energetica è stato misurato in megawatt di energia rinnovabile prodotta. Oggi la vera sfida è essere in grado di accumularla e renderla disponibile quando serve», ha spiegato Magaldi.
L’Italia, ricorda l’associazione, si è posta obiettivi particolarmente ambiziosi sulla capacità di accumulo entro il 2030. Un traguardo che richiede investimenti tecnologici, infrastrutture dedicate e la costruzione di una filiera industriale nazionale in grado di rafforzare la competitività del Paese.
Per Kyoto Club, accumuli, reti intelligenti ed efficienza energetica rappresentano strumenti fondamentali per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e attenuare gli effetti della volatilità dei prezzi del gas che negli ultimi anni ha pesato sulle bollette di famiglie e imprese.
Il nodo nucleare: «Risorse da destinare alle priorità immediate»
Nel corso dell’evento non sono mancate critiche al disegno di legge delega con cui il Governo intende riaprire il dossier nucleare.
Secondo Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club, il rischio è quello di concentrare attenzione politica e risorse economiche su una tecnologia che non sarebbe in grado di contribuire nel breve periodo agli obiettivi climatici ed energetici del Paese.
L’associazione guarda con scetticismo in particolare agli Small Modular Reactors (SMR), i piccoli reattori modulari spesso indicati come la nuova frontiera dell’energia nucleare.
«Gli SMR vengono presentati come una soluzione innovativa, ma non hanno ancora dimostrato la propria competitività economica e industriale», sostiene Silvestrini.
Secondo Kyoto Club, le esperienze più recenti in Europa e negli Stati Uniti mostrano come numerosi progetti nucleari abbiano registrato ritardi significativi e costi finali superiori alle previsioni iniziali. Nel frattempo, osserva l’associazione, le energie rinnovabili continuano a crescere rapidamente e a ridurre i propri costi.
Edifici e riqualificazione energetica: il settore che può fare la differenza
Tra le priorità indicate da Kyoto Club figura anche la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano.
Gli edifici rappresentano infatti circa il 43% dei consumi finali di energia del Paese, una quota che rende il settore cruciale per raggiungere gli obiettivi climatici e contenere la spesa energetica nazionale.
L’associazione richiama in particolare l’esperienza del progetto “Per un salto di classe”, promosso per favorire interventi di efficientamento energetico nelle abitazioni.
Secondo Kyoto Club, accelerare gli investimenti in efficienza energetica, rinnovabili, accumuli e reti consentirebbe di ottenere benefici immediati in termini di riduzione delle emissioni, contenimento delle bollette e maggiore indipendenza energetica dall’estero.
La sfida europea del prossimo bilancio UE
Nel dibattito è emerso anche il ruolo che dovrà avere il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea 2028-2034.
Per Kyoto Club, le future risorse comunitarie dovranno sostenere con decisione la transizione energetica e il rilancio industriale europeo, favorendo gli investimenti nelle tecnologie pulite e nelle infrastrutture necessarie per costruire un sistema energetico più sostenibile, resiliente e competitivo.





































































































































































































































































































































































































