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Nel 2025 l’energia eolica globale cresce del 40% con 165 GW installati, secondo GWEC. Asia guida il boom, Europa e USA accelerano, segnando una svolta nella transizione energetica mondiale.

Il 2025 entra nella storia dell’energia eolica come l’anno della grande accelerazione globale. In dodici mesi, nel mondo sono stati installati 165 gigawatt di nuova capacità eolica, un aumento del 40% rispetto all’anno precedente. Un salto che non ha precedenti e che racconta meglio di qualsiasi slogan quanto il settore stia diventando centrale nel futuro energetico globale.

I dati arrivano dal Global Wind Report 2026 del Global Wind Energy Council (GWEC), e restituiscono l’immagine di un comparto in piena espansione, proprio mentre il mondo continua a fare i conti con prezzi energetici instabili e tensioni sui mercati di gas e petrolio.

Alla fine del 2025, la potenza eolica complessiva installata nel pianeta ha raggiunto quota 1.299 GW, distribuita ormai in 138 Paesi. Un dato che conferma una trasformazione già in corso: l’energia del vento non è più una tecnologia emergente, ma una colonna portante dei sistemi elettrici globali.

Asia protagonista assoluta: la Cina spinge il boom globale

Se c’è una regione che più di tutte ha accelerato la crescita, quella è senza dubbio l’Asia. Qui si concentra circa l’80% delle nuove installazioni mondiali.

La Cina da sola ha aggiunto oltre 120 GW, confermandosi di gran lunga il primo mercato globale. L’India segue con circa 6,3 GW, quasi raddoppiando le installazioni rispetto all’anno precedente.

Insieme, i due Paesi rappresentano oltre 126 GW di nuova capacità, una cifra che da sola spiega la portata del cambiamento in atto: l’energia elettrica sta diventando sempre più il cuore delle economie asiatiche, con l’eolico come uno dei motori principali.

Europa e Stati Uniti crescono, ma restano sotto pressione

Anche l’Occidente contribuisce alla crescita, ma con dinamiche più graduali.

In Europa, la capacità eolica complessiva ha superato per la prima volta i 300 GW. Nel 2025 sono stati installati circa 19,1 GW, con una crescita del 16%. L’Unione Europea ne ha aggiunti 15,1 GW, un incremento positivo ma ancora insufficiente rispetto agli obiettivi climatici al 2030.

Negli Stati Uniti, invece, l’eolico onshore ha ripreso slancio con circa 7 GW di nuova capacità, segnando un recupero dopo anni più incerti.

Il quadro complessivo è chiaro: la crescita c’è, ma non è uniforme. E soprattutto non è ancora abbastanza veloce per centrare gli obiettivi globali di triplicazione delle rinnovabili entro il 2030.

Un mercato in espansione, ma frenato da burocrazia e reti

Il boom dell’eolico convive con un problema strutturale: la lentezza dei sistemi energetici nel tenere il passo.

Secondo il GWEC, molti progetti restano bloccati da:

  • autorizzazioni troppo lente
  • infrastrutture di rete insufficienti
  • iter burocratici complessi
  • difficoltà di accesso ai finanziamenti

Un paradosso evidente: la tecnologia cresce rapidamente, ma spesso non riesce a entrare in esercizio alla stessa velocità.

Onshore e offshore: la doppia corsa dell’eolico

Onshore: la spina dorsale della crescita

L’eolico terrestre resta la componente dominante del settore. Nel 2025:

  • la Cina ha installato oltre 110 GW
  • gli Stati Uniti hanno registrato un forte rimbalzo (+71%)
  • l’India ha segnato una crescita record (+86%)

È qui che si concentra la parte più consistente della transizione energetica globale.

Offshore: sempre più vicino ai 100 GW

L’eolico in mare continua invece la sua espansione più tecnologica e costosa. Nel 2025 la capacità globale offshore ha raggiunto circa 92,3 GW, avvicinandosi alla soglia simbolica dei 100 GW.

La crescita è trainata soprattutto da Cina, Europa e Regno Unito.

Un sistema energetico che cambia volto

Dietro i numeri c’è un cambiamento più profondo: l’eolico sta diventando una delle risposte strutturali alla crisi energetica globale.

Non solo perché produce energia pulita, ma perché – come sottolineano gli operatori del settore – contribuisce a:

  • stabilizzare i prezzi
  • ridurre la dipendenza dalle importazioni fossili
  • rafforzare la sicurezza energetica nazionale

La traiettoria futura: verso i 2 Terawatt entro il 2030

Le prospettive restano ambiziose. Secondo le previsioni del settore:

  • entro il 2030 verranno installati quasi 1.000 GW aggiuntivi
  • la crescita media annua sarà di circa 194 GW
  • il mondo potrebbe superare i 2 Terawatt di capacità eolica entro il 2029

Un traguardo che fino a pochi anni fa sembrava lontano e che oggi appare sempre più concreto.

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