- 16/07/2026
- Luca Martino
- 0
Bollette alte, ETS e Piano europeo: Energy Square presenta 20 proposte per ridurre i costi dell’energia puntando sull’elettrificazione
Mentre cresce l’attesa per l’annuncio della Commissione europea sulla revisione del sistema ETS e sul nuovo Piano europeo per l’elettrificazione, il dibattito sul futuro dei costi dell’energia entra nel vivo anche in Italia.
Proprio alla vigilia della presentazione delle nuove strategie europee, il think tank indipendente Energy Square ha scelto la Camera dei Deputati per presentare il Policy Brief “Ridurre i costi dell’energia in Italia. Verso un sistema energetico più efficiente e competitivo”, un documento che raccoglie venti proposte operative per affrontare in modo strutturale uno dei principali problemi economici del Paese.
Secondo l’analisi del gruppo di esperti, il vero ostacolo alla riduzione delle bollette non sarebbe il sistema ETS, bensì la forte dipendenza italiana dal gas naturale e dalle importazioni di combustibili fossili, che ogni anno comportano una spesa stimata tra i 50 e i 100 miliardi di euro.
Il documento parte da una fotografia ormai consolidata: l’Italia continua ad avere uno dei prezzi dell’elettricità più elevati tra i grandi Paesi dell’Unione europea. Una situazione che rende il sistema produttivo più vulnerabile agli shock geopolitici e alle oscillazioni dei mercati internazionali dell’energia, con conseguenze dirette sia sulle imprese sia sulle famiglie.
Energy Square: «Eliminare l’ETS non risolverebbe il problema»
Nel pieno della discussione europea sulla possibile revisione del mercato delle emissioni, Energy Square prende una posizione netta.
Carlo Carraro, già rettore dell’Università Ca’ Foscari e direttore del Comitato esecutivo di Energy Square, sottolinea che gli interventi emergenziali adottati negli ultimi anni hanno certamente protetto cittadini e imprese durante la crisi energetica, ma hanno anche prodotto un effetto collaterale.
“I sussidi temporanei degli ultimi anni sono stati pensati per proteggere imprese e famiglie dalle fiammate dei mercati, ma in realtà hanno anche sussidiato il consumo di gas e quindi perpetuato e peggiorato il problema di fondo italiano: un’eccessiva dipendenza dal gas.”
Carraro evidenzia che la semplice cancellazione dell’ETS non eliminerebbe il principale fattore che mantiene elevati i costi energetici.
“Anche se domani cancellassimo l’ETS – in una fase in cui le ragioni che ne hanno motivato l’introduzione restano tutt’altro che superate – non avremmo comunque risolto il problema strutturale del costo dell’energia in Italia: resterebbe intatta la nostra dipendenza dal gas e dai combustibili fossili importati.”
Secondo il professore, la strada indicata anche dalla Commissione europea, dal Clean Industrial Deal e dall’Agenzia Internazionale dell’Energia passa invece dall’accelerazione dell’elettrificazione dei consumi, accompagnata da un forte sviluppo delle energie rinnovabili, delle reti elettriche, dei sistemi di accumulo e degli strumenti di flessibilità della domanda.
Per Carraro, un Paese come l’Italia, seconda potenza manifatturiera d’Europa, non può permettersi di rallentare questa trasformazione.
Le 20 riforme per ridurre davvero il costo dell’energia
Il Policy Brief raccoglie venti proposte operative sviluppate in continuità con gli indirizzi dell’Unione europea e con il Rapporto Draghi sulla competitività.
L’obiettivo è intervenire sulle cause strutturali che rendono l’energia più costosa in Italia, aumentando al tempo stesso sicurezza energetica e competitività industriale.
Tra gli interventi individuati figurano:
Riformare la fiscalità energetica
Energy Square propone di eliminare progressivamente le attuali disparità fiscali tra elettricità e gas, intervenendo su accise, IVA e oneri di sistema, compresa la componente ASOS, che oggi rendono meno conveniente l’utilizzo delle tecnologie elettriche più efficienti.
Accelerare le rinnovabili
Il documento chiede una forte semplificazione delle autorizzazioni per nuovi impianti e per il repowering di quelli esistenti, rendendo pienamente operative le aree di accelerazione regionali e coinvolgendo maggiormente gli enti locali.
Favorire investimenti e contratti di lungo periodo
Tra le proposte c’è anche lo sviluppo integrato dei contratti PPA privati e delle aste pubbliche CfD, con una partecipazione più attiva della Pubblica Amministrazione nell’acquisto di energia rinnovabile attraverso contratti di lunga durata.
Rafforzare reti e sistemi di accumulo
Il think tank punta inoltre ad accelerare il Piano di sviluppo di Terna, introdurre nuovi standard regolatori per le connessioni flessibili e programmare aste pluriennali dedicate agli impianti di accumulo.
Più flessibilità e maggiore efficienza
L’ultima direttrice riguarda la diffusione di prezzi dinamici orari grazie ai contatori di seconda generazione e la definizione di un sistema stabile di incentivi decennali per la riqualificazione energetica degli edifici.
Tavoni: «Fiscalità e autorizzazioni sono le priorità»
Anche Massimo Tavoni, professore ordinario al Politecnico di Milano e principale autore del rapporto, individua nell’elettrificazione la leva decisiva per abbassare il peso della cosiddetta “bolletta fossile”.
“L’elettrificazione dei consumi di famiglie e imprese è una leva centrale per ridurre la bolletta fossile estera e rendere il sistema energetico italiano più efficiente.”
Secondo Tavoni, le urgenze più immediate riguardano due aspetti. “Occorre superare le asimmetrie che penalizzano il vettore elettrico rispetto al gas e rendere operative le aree di accelerazione regionali, così da favorire gli investimenti nella nuova capacità rinnovabile.”
Il docente evidenzia inoltre come l’Italia disponga già di una delle reti elettriche più avanzate e digitalizzate d’Europa, un patrimonio che dovrebbe essere ulteriormente rafforzato attraverso nuovi sistemi di accumulo e servizi di flessibilità.
Le analisi elaborate da Energy Square mostrano che una strategia coordinata di investimenti e riforme potrebbe contribuire a stabilizzare i prezzi dell’energia per le imprese e a rafforzare la competitività del sistema economico italiano.
Un lavoro condiviso da 40 esperti
Il Policy Brief rappresenta il risultato di un percorso di analisi indipendente che ha coinvolto quaranta tra i principali esperti italiani del settore energetico, provenienti da università, centri di ricerca e imprese.
Il documento integra inoltre i contributi raccolti durante il primo Dialogo di Alto Livello organizzato da Energy Square a Firenze il 15 maggio 2026, al quale hanno preso parte oltre ottanta rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e della ricerca, compresi esponenti dei sei principali partiti politici e delle associazioni di categoria.
In un momento in cui Bruxelles si prepara a ridefinire le politiche energetiche europee, per il think tank è chiaro che la riduzione strutturale del costo dell’energia non passa dalla semplice revisione dell’ETS, ma da una trasformazione profonda del sistema energetico italiano, fondata sull’elettrificazione, sulle rinnovabili e su un mercato più efficiente.


































































































































































































































































































































































































