Condividi questo articolo

La crisi in Medio Oriente accelera la svolta mondiale sull’efficienza energetica: governi uniti per ridurre costi, proteggere famiglie e imprese

La crisi energetica innescata dalle tensioni in Medio Oriente e dai rischi legati allo Stretto di Hormuz spinge i governi a cambiare passo. Decine di Paesi di tutti i continenti hanno infatti sottoscritto una dichiarazione congiunta con cui si impegnano a rendere l’efficienza energetica uno dei pilastri delle future politiche energetiche.

L’obiettivo è duplice: proteggere famiglie e imprese dalla volatilità dei prezzi dell’energia e rafforzare la resilienza delle economie nazionali di fronte a possibili nuovi shock internazionali.

L’intesa è stata raggiunta durante l’undicesima Conferenza globale annuale dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) sull’efficienza energetica, ospitata a Montreal e organizzata insieme al Governo canadese.

La guerra in Medio Oriente accelera la svolta

Secondo ministri e alti funzionari presenti alla conferenza, le recenti turbolenze dei mercati energetici provocate dalla guerra in Medio Oriente hanno evidenziato quanto sia urgente ridurre la dipendenza dalle oscillazioni dei prezzi.

Per i governi firmatari, puntare sull’efficienza energetica significa adottare una delle strategie più rapide ed efficaci per ridurre i costi dell’energia, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e rendere i Paesi meno vulnerabili alle future turbolenze dei mercati internazionali.

Una scelta che, secondo i firmatari della dichiarazione, contribuisce anche a migliorare la competitività delle economie nazionali, sostenendo la crescita di imprese e sistema produttivo nel lungo periodo.

La dichiarazione comune individua inoltre una serie di interventi prioritari:

  • maggiore sostegno alle famiglie e alle imprese più vulnerabili;
  • investimenti per migliorare l’efficienza degli edifici e dei data center;
  • misure capaci di favorire gli investimenti riducendo gli ostacoli burocratici.

Più tutela per famiglie e piccole imprese

Uno dei punti centrali dell’accordo riguarda la protezione delle categorie maggiormente esposte all’aumento dei costi energetici.

I governi riconoscono infatti che famiglie vulnerabili e piccole e medie imprese sono spesso le prime a subire gli effetti della volatilità dei prezzi dell’energia.

Per questo motivo si sono impegnati a sviluppare politiche che consentano a tutti di beneficiare dei vantaggi dell’efficienza energetica, alleggerendo le pressioni economiche nel breve periodo e rafforzando allo stesso tempo la capacità di risposta alle crisi future.

La COP31 punta a un obiettivo globale per gli edifici

Tra gli annunci emersi durante la conferenza di Montreal figura anche quello della presidenza della COP31.

È stato infatti affidato all’Agenzia Internazionale dell’Energia il compito di valutare la realizzazione di un rapporto speciale che possa sostenere la definizione di un obiettivo internazionale sull’efficienza energetica degli edifici in vista della COP31, in programma entro la fine dell’anno ad Antalya, in Turchia.

L’iniziativa rafforza ulteriormente il ruolo dell’AIE come punto di riferimento per il coordinamento delle politiche energetiche internazionali.

Fatih Birol: “L’efficienza è una risorsa che tutti possiedono”

Il direttore esecutivo dell’AIE, Fatih Birol, ha sottolineato come le crisi energetiche degli ultimi anni abbiano confermato il valore strategico dell’efficienza energetica.

“Come le crisi energetiche successive hanno dimostrato, l’efficienza energetica rimane uno degli strumenti più potenti a disposizione dei governi per rafforzare la sicurezza energetica, ridurre i costi e aumentare la competitività economica. Meglio di tutto, è una risorsa che ogni Paese possiede in abbondanza.”

Birol ha evidenziato che gli impegni assunti a Montreal dimostrano una forte volontà internazionale di collocare l’efficienza energetica al centro delle politiche pubbliche.

“Gli impegni presi oggi a Montreal dimostrano una forte determinazione internazionale per mettere l’efficienza al centro della politica energetica e accelerare i progressi verso un sistema energetico globale più sicuro, resiliente e sostenibile. Proprio come le crisi petrolifere degli anni Settanta portarono a profondi cambiamenti nel modo di utilizzare l’energia, anche la crisi attuale può diventare il catalizzatore di un’accelerazione sull’efficienza energetica.”

Il Canada: “Proteggere cittadini e imprese”

Il ministro canadese delle Risorse Naturali, Tim Hodgson, ha ribadito l’impegno del Canada nel promuovere sistemi energetici più resilienti.

“Il Canada è orgoglioso di lavorare con i partner internazionali per far progredire l’efficienza energetica come pietra angolare di sistemi energetici resilienti, accessibili e competitivi. In un momento di incertezza globale, migliorare il modo in cui utilizziamo l’energia è uno dei modi più immediati ed economici per proteggere famiglie e imprese, rafforzando al contempo la nostra economia.”

Secondo Hodgson, gli impegni confermati a Montreal rafforzano la volontà comune di raddoppiare i progressi nell’efficienza energetica entro il 2030, garantendo costi energetici più contenuti, maggiore sicurezza e crescita sostenibile.

Dabrusin: “Investimento ad alto rendimento”

Anche la ministra canadese dell’Ambiente, dei Cambiamenti climatici e della Natura, Julie Dabrusin, ha evidenziato i benefici economici dell’efficienza energetica.

“L’efficienza energetica è uno degli investimenti a più alto rendimento che un’economia possa fare: significa minori costi per famiglie e imprese, maggiore sicurezza energetica e una base più solida per la competitività nel lungo periodo.”

La ministra ha aggiunto che il Canada punta a costruire un’economia competitiva e orientata alla neutralità climatica, sottolineando come migliorare l’efficienza in tutti i settori significhi generare risparmi concreti per i cittadini e rendere l’intero sistema economico più resiliente.

Nuovi strumenti dell’AIE e obiettivi al 2030

Nel corso della conferenza sono state presentate anche nuove analisi e strumenti sviluppati dall’Agenzia Internazionale dell’Energia.

Tra questi figurano:

  • un kit aggiornato di strumenti per le politiche sull’efficienza energetica;
  • nuove analisi dedicate alla protezione dei consumatori dagli shock dei prezzi;
  • un rapporto sui benefici economici dell’efficienza energetica per le imprese;
  • il monitoraggio continuo dei progressi attraverso l’Energy Efficiency Progress Tracker.

La conferenza di Montreal rappresenta inoltre la prosecuzione del percorso avviato durante il precedente vertice di Bruxelles e della COP28 del 2023, quando i Paesi si erano impegnati a raddoppiare entro il 2030 il ritmo globale dei miglioramenti dell’efficienza energetica, riconoscendone il ruolo determinante nella riduzione delle emissioni di gas serra.

L’appuntamento canadese si conclude con un messaggio condiviso: per trasformare gli impegni in risultati concreti serviranno una cooperazione internazionale più intensa e un’attuazione più rapida delle politiche concordate, affinché cittadini, imprese ed economie possano beneficiare pienamente dei vantaggi dell’efficienza energetica.

Condividi questo articolo