Condividi questo articolo

Più consumi, più fotovoltaico e quasi metà dell’elettricità prodotta da fonti rinnovabili: i nuovi dati Terna raccontano come sta cambiando il sistema energetico italiano.

L’Italia torna a consumare più energia elettrica e a spingere la crescita è soprattutto l’industria. Secondo i dati diffusi da Terna, ad aprile 2026 il fabbisogno elettrico nazionale ha raggiunto quota 23,9 miliardi di kWh, con un aumento dell’1,9% rispetto allo stesso mese del 2025. Un dato che conferma la ripresa dei consumi energetici e che fotografa un sistema elettrico sempre più influenzato dalla crescita delle fonti rinnovabili.

A incidere sull’aumento della domanda hanno contribuito diversi fattori: un giorno lavorativo in più rispetto ad aprile dello scorso anno, temperature mediamente più alte di 0,9°C e soprattutto la maggiore attività delle imprese energivore. Corretto per effetti di calendario e clima, l’incremento reale della domanda si attesta comunque all’1,5%.

La crescita è diffusa in tutto il Paese: +1,3% al Nord, +1,7% al Centro e +3,3% al Sud e nelle Isole.

Boom del fotovoltaico: oltre 5 miliardi di kWh prodotti in un mese

Il dato più significativo riguarda ancora una volta il solare. Ad aprile la produzione fotovoltaica ha superato i 5 miliardi di kWh, registrando un incremento del 23,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

A sostenere la corsa del fotovoltaico è soprattutto l’aumento della capacità installata: dall’inizio del 2026 sono stati aggiunti oltre 2.161 MW di nuovi impianti. Solo ad aprile la nuova capacità rinnovabile installata è cresciuta di 761 MW.

Il risultato è che le fonti rinnovabili hanno coperto il 49,5% della domanda elettrica italiana, praticamente un kilowattora su due consumati nel Paese.

Il fotovoltaico si conferma così la prima fonte rinnovabile nazionale del mese, grazie sia all’espansione degli impianti sia a condizioni di irraggiamento più favorevoli.

L’industria energivora sostiene la rete elettrica

Uno degli elementi più interessanti emersi dal report riguarda il comportamento delle grandi imprese energivore. In alcune giornate festive di aprile — in particolare durante Pasqua e il ponte del 25 aprile — molte aziende hanno mantenuto attiva la produzione sfruttando i meccanismi di flessibilità incentivati da Terna.

Questa strategia ha permesso di assorbire l’elevata produzione da fonti rinnovabili nelle ore di minore domanda, contribuendo alla stabilità della rete elettrica nazionale.

In alcune giornate i consumi industriali sono cresciuti di oltre il 60% rispetto agli stessi giorni del 2025. Un segnale che evidenzia come la flessibilità dei consumi stia diventando un elemento centrale della transizione energetica.

L’indice IMCEI, che monitora i consumi di circa mille imprese energivore, segna infatti un aumento dell’8,8% ad aprile: è l’ottavo mese consecutivo di crescita.

Cala il termoelettrico, aumenta l’import di energia

Nonostante l’aumento della domanda elettrica, la produzione nazionale netta è diminuita del 2,2%, fermandosi a 20 miliardi di kWh. A calare è soprattutto la produzione termoelettrica (-8%), mentre risultano in flessione anche idroelettrico (-22,8%), geotermico (-2,3%) ed eolico (-0,6%).

Per compensare, cresce il ricorso all’energia importata dall’estero: il saldo estero aumenta del 32,4%, spinto da un incremento delle importazioni del 25,2%.

Complessivamente, la produzione nazionale ha coperto l’81,2% della domanda elettrica italiana, mentre il restante 18,8% è stato soddisfatto attraverso l’import.

Accumuli energetici in forte espansione

Continua intanto anche la crescita dei sistemi di accumulo, sempre più strategici per gestire l’intermittenza delle rinnovabili.

Secondo Terna, in Italia sono oggi presenti oltre 930 mila impianti di accumulo, per una capacità complessiva di 19.015 MWh e una potenza nominale pari a 7.840 MW.

Numeri che confermano come il sistema elettrico italiano stia accelerando verso un modello sempre più basato su energia rinnovabile, flessibilità della domanda e tecnologie di stoccaggio.

Condividi questo articolo