- 22/10/2026
- Redazione
- 0
I blocchi dei camionisti mettono in crisi l’agroalimentare italiano: 30 milioni di euro di danni al kiwi giallo in cinque giorni. A rischio anche uva da tavola, agrumi, ortaggi ed export
Trenta milioni di euro di perdite in cinque giorni per il solo kiwi giallo. È la stima dei danni denunciati da Legacoop Agroalimentare, che lancia l’allarme sulle conseguenze dei blocchi stradali degli autotrasportatori per le imprese agricole italiane. Se la situazione dovesse protrarsi fino al 27 ottobre, il conto complessivo potrebbe raggiungere decine di milioni di euro.
A preoccupare è soprattutto il rallentamento delle consegne di prodotti deperibili, per i quali i ritardi possono compromettere la vendita e aggravare i costi di conservazione. «Non si può andare oltre», dichiara Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare, chiedendo interventi immediati per ripristinare la circolazione delle merci.
Maretti richiama l’attenzione anche sull’incontro del 20 ottobre a Milano e sullo sblocco di quasi mezzo miliardo di euro da parte del Governo. Alla luce di questi passaggi, sostiene, è necessario trovare una soluzione che consenta alle attività produttive di tornare alla normalità.
Kiwi giallo, perdite milionarie in cinque giorni
Secondo le stime di una grande cooperativa ortofrutticola romagnola, i danni al comparto del kiwi giallo ammontano a circa 30 milioni di euro. Di questi, 5 milioni graverebbero sui soci produttori di una cooperativa cesenate.
La situazione coinvolge anche altre produzioni. In Puglia e Basilicata, i magazzini dell’uva da tavola sono pieni e parte della merce resta nelle celle frigorifere senza raggiungere i mercati. Nell’area di Reggio Calabria, i produttori temono che la capacità di conservazione non sia sufficiente a proteggere tutte le partite già raccolte.
Rallentamenti interessano inoltre gli agrumi, le piantine di fragole destinate al trapianto e gli ortaggi coltivati nelle serre siciliane, tra cui zucchine, melanzane e pomodori.
Per queste colture, il rispetto dei tempi di consegna è determinante: perdere la finestra commerciale può significare non riuscire a vendere il prodotto, con ripercussioni sui ricavi delle aziende e sul lavoro di un’intera stagione.
A rischio anche i rapporti commerciali con l’estero
Le conseguenze potrebbero estendersi oltre le perdite immediate. Alcune produzioni italiane fanno parte di accordi con partner internazionali che dipendono dalla regolarità delle forniture per garantire la disponibilità dei prodotti durante tutto l’anno.
Un’interruzione prolungata rischia quindi di compromettere gli impegni presi con i clienti e di indebolire la posizione delle imprese italiane sui mercati esteri.
«Non rischiamo soltanto di perdere fatturato quest’anno, ma anche quote di mercato nei prossimi anni», avverte Maretti, sottolineando che il mancato rispetto delle consegne potrebbe danneggiare la reputazione dell’intero comparto agroalimentare nazionale.
Legacoop scrive ai Prefetti: «Serve una soluzione immediata»
Per richiamare l’attenzione sulle ricadute economiche della protesta, Legacoop Agroalimentare ha inviato lettere ai Prefetti delle province interessate. L’associazione riconosce le difficoltà del settore dell’autotrasporto, ma chiede di individuare rapidamente una soluzione che permetta alle merci di tornare a circolare.
L’obiettivo è evitare che i ritardi si trasformino in perdite irreversibili per produttori, cooperative e imprese, con effetti che potrebbero proseguire anche dopo la fine dei blocchi.
«Non possiamo permettere che tanti produttori finiscano sul lastrico», conclude Maretti, sollecitando un intervento prima che la situazione comprometta ulteriormente la sostenibilità economica delle aziende agricole.


































































































































































































































































































































































































































































