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La raccolta dell’olio esausto si amplia con una nuova possibilità di conferimento nei supermercati aderenti. Restano attivi anche il servizio itinerante «Porta l’olio sotto casa» e i centri di raccolta AAMPS. Ecco come funziona il servizio e quali oli si possono consegnare

A Livorno smaltire correttamente l’olio da cucina usato diventa più semplice. Da oggi, infatti, chi prepara una frittura o utilizza oli vegetali in cucina può portarli anche al supermercato, approfittando del momento della spesa per conferirli negli appositi contenitori. La nuova modalità di raccolta, presentata il 9 ottobre 2026, punta a rendere il servizio più capillare e a favorire comportamenti quotidiani più attenti all’ambiente.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Livorno e da AAMPS/Retiambiente, insieme a CONOE, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti, ed ECOREC, con la collaborazione di Conad e Coop.fi.

L’obiettivo è avvicinare il servizio alle abitudini dei cittadini, evitando che l’olio usato venga conservato a lungo in casa o, peggio, versato nel lavandino. La raccolta nei supermercati si aggiunge alle modalità già disponibili sul territorio e offre un’alternativa pratica per trasformare un gesto ordinario, come fare la spesa, in un’occasione per contribuire al recupero di una risorsa.

Olio esausto al supermercato: come funziona la raccolta a Livorno

Il nuovo progetto, denominato «Torna al supermercato», prevede la possibilità di consegnare l’olio alimentare esausto nei punti vendita aderenti, utilizzando gli appositi contenitori. La procedura è semplice: una volta raffreddato, l’olio deve essere raccolto in una bottiglia di plastica ben chiusa, da portare con sé quando si va a fare la spesa.

La novità non sostituisce i servizi già presenti in città, ma amplia le opportunità di conferimento. Chi preferisce può continuare a utilizzare le postazioni itineranti del progetto «Porta l’olio sotto casa» oppure rivolgersi ai centri di raccolta AAMPS.

La logica è quella della prossimità: rendere più facile il corretto smaltimento significa ridurre gli ostacoli pratici e incoraggiare un comportamento che, ripetuto da tante famiglie, può produrre benefici concreti per l’ambiente.

Dove conferire l’olio alimentare usato a Livorno

Accanto ai nuovi punti nei supermercati, resta attivo il servizio «Porta l’olio sotto casa», che mette a disposizione postazioni dedicate in diversi quartieri cittadini. Il servizio è operativo il secondo e il quarto giovedì del mese, dalle 9 alle 13.

È possibile conferire l’olio anche presso il Centro di Raccolta «Livorno Sud», in via Cattaneo 81. Rimangono inoltre disponibili i Centri Ambientali Temporanei: il martedì e il giovedì in via Erminia Cremoni e il sabato in Largo dei Risicatori, dalle 7.30 alle 12.

La disponibilità di più modalità consente ai cittadini di scegliere la soluzione più comoda in base ai propri spostamenti, senza dover necessariamente organizzare un viaggio apposito per smaltire l’olio accumulato in cucina.

Quale olio si può conferire e quale no

Perché la raccolta sia efficace, è importante separare correttamente l’olio alimentare dagli altri liquidi e dai rifiuti che richiedono trattamenti differenti. Possono essere conferiti gli oli vegetali utilizzati in cucina, compresi quelli impiegati per friggere o per preparare conserve alimentari, oltre ai grassi alimentari indicati dal servizio.

Non devono invece essere mescolati all’olio da cucina i lubrificanti e gli oli motore, le salse come la maionese, le vernici, le sostanze chimiche, l’acqua e gli altri liquidi estranei.

La distinzione è fondamentale per non compromettere il recupero del materiale raccolto e garantire che il rifiuto venga avviato al trattamento appropriato.

Perché non bisogna versare l’olio nel lavandino

L’olio alimentare esausto non scompare quando viene gettato nello scarico. Può contribuire alla formazione di depositi nelle tubature e complicare il trattamento delle acque reflue. Se raggiunge l’ambiente acquatico, può inoltre alterare gli equilibri degli ecosistemi.

La raccolta separata permette invece di avviare l’olio a specifici processi di recupero, trasformando un residuo domestico in una materia prima destinata a nuovi utilizzi. È uno dei principi alla base dell’economia circolare: ridurre gli sprechi e valorizzare i materiali che possono essere recuperati.

Per Livorno, città profondamente legata al mare, il tema assume anche un significato particolare. La tutela dell’ambiente marino passa infatti anche da gesti semplici, compiuti quotidianamente nelle abitazioni.

Cepparello: «Un servizio pensato per ridurre i disagi dei cittadini»

L’assessora comunale alla gestione dei rifiuti, Giovanna Cepparello, ha sottolineato come il nuovo servizio risponda alle abitudini alimentari della città, dove il consumo di olio per friggere è particolarmente diffuso anche in relazione alla tradizione gastronomica legata al pesce.

Prima dell’introduzione dei contenitori nei supermercati, Livorno disponeva già del centro di raccolta di via Cattaneo e delle postazioni itineranti del progetto «Porta l’olio sotto casa». La nuova modalità punta a ridurre ulteriormente i disagi per i cittadini, consentendo di conferire l’olio direttamente in bottiglia durante la spesa.

Secondo l’assessora, questa soluzione può anche limitare la necessità di conservare per lungo tempo l’olio esausto in casa, riducendo il rischio che venga confuso con quello ancora utilizzabile.

AAMPS e CONOE: più punti di raccolta per proteggere l’ambiente

Per Aldo Iacomelli, amministratore unico di AAMPS, ampliare i punti di conferimento significa portare il servizio più vicino alle persone e rendere più semplice una scelta corretta per l’ecosistema. L’olio versato nel lavandino, ha ricordato, entra nella rete degli scarichi e può arrivare fino alle acque, mentre quello raccolto separatamente può essere recuperato e reinserito nel ciclo produttivo.

Anche Tommaso Campanile, presidente di CONOE, ha evidenziato l’importanza della semplicità del servizio. Integrare la raccolta nella spesa quotidiana permette di ridurre lo sforzo richiesto ai cittadini e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, gestori ambientali e imprese della distribuzione.

La nuova rete di conferimento punta così a intercettare una maggiore quantità di olio alimentare esausto, evitando che venga disperso e favorendone il recupero.

Una bottiglia alla volta, la raccolta diventa più semplice

Con l’arrivo dei contenitori nei supermercati, Livorno amplia le possibilità per smaltire correttamente l’olio da cucina usato. Il principio è semplice: rendere il servizio più accessibile per trasformare una buona pratica ambientale in un’abitudine quotidiana.

Basta lasciare raffreddare l’olio, raccoglierlo in una bottiglia di plastica ben chiusa e conferirlo attraverso uno dei canali disponibili. Un piccolo gesto domestico che, se ripetuto da migliaia di famiglie, può contribuire a ridurre l’inquinamento, sostenere l’economia circolare e proteggere il mare.

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