- 17/10/2026
- Redazione
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La Green Community IN. Alta Sabina conquista il NEB Boost for Small Municipalities 2026. Il riconoscimento valorizza una strategia che affronta insieme crisi climatica e spopolamento attraverso la collaborazione tra amministrazioni e cittadini
L’Alta Sabina conquista un riconoscimento europeo con un progetto che mette al centro il futuro dei piccoli Comuni. Il 15 ottobre 2026, a Bruxelles, la Green Community IN. Alta Sabina – Circular Sustainable Resonance ha ricevuto il NEB Boost for Small Municipalities 2026, iniziativa del New European Bauhaus dedicata alle realtà comunali capaci di coniugare sostenibilità ambientale, inclusione sociale e qualità dei luoghi.
Il premio valorizza un percorso che coinvolge dieci Comuni della provincia di Rieti e propone un modello di sviluppo fondato sulla condivisione delle risorse e sulla pianificazione territoriale. Un’esperienza che affronta problemi comuni a molte aree interne italiane, dallo spopolamento alla crisi climatica, puntando sulla cooperazione anziché su interventi isolati.
New European Bauhaus 2026: perché è stata premiata l’Alta Sabina
Nato su impulso della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il New European Bauhaus promuove una transizione ecologica capace di migliorare concretamente la vita delle persone, rendendo i territori più sostenibili, inclusivi e vivibili.
L’Alta Sabina era una delle cinque esperienze italiane selezionate per il NEB Boost. A distinguerla è un approccio che non si limita alla realizzazione di singole opere, ma punta a costruire una strategia condivisa tra amministrazioni, comunità e settori diversi.
Il progetto dimostra come anche i piccoli centri possano sperimentare nuove forme di governo del territorio, mettendo in comune competenze e risorse per affrontare sfide che superano i confini dei singoli Comuni.
Dieci Comuni del Reatino contro spopolamento e crisi climatica
Con Rocca Sinibalda come capofila, IN. Alta Sabina riunisce dieci amministrazioni in un’“Alleanza di Scopo”. Il percorso è stato avviato attraverso 15 interventi finanziati nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nei settori dell’energia, dell’acqua, della mobilità, dell’agricoltura, del patrimonio naturale e culturale, delle tecnologie digitali e della governance.
L’obiettivo è andare oltre la somma dei singoli investimenti e costruire una capacità stabile di pianificazione. La sfida consiste nel mantenere nel tempo la collaborazione istituzionale, coordinare le iniziative e trasformare le risorse disponibili in opportunità concrete per il territorio.
Un passaggio importante per le aree interne, dove alla necessità di sostenere l’economia locale si affianca quella di preservare i servizi, valorizzare le risorse naturali e creare condizioni favorevoli per chi vive nei piccoli centri.
Oltre 3.000 persone coinvolte nel progetto
La partecipazione delle comunità è uno dei pilastri della Green Community. Dal 2024, il percorso ha coinvolto oltre 3.000 residenti e visitatori, chiamati a contribuire con conoscenze, proposte e idee per i servizi e la gestione del territorio.
Da questa visione deriva anche il nome IN. Alta Sabina – Intelligenza Naturale, che richiama l’incontro tra competenze scientifiche e saperi locali, innovazione e memoria dei luoghi.
L’intento è fare della partecipazione uno strumento concreto per individuare i bisogni delle comunità e orientare le scelte pubbliche, valorizzando il patrimonio locale senza rinunciare alle opportunità offerte dall’innovazione.
La strategia 2026-2035 e la nuova Casa di Comunità
Tra i risultati del percorso figura il Contratto Territoriale Energia, Clima e Società dell’Alta Sabina, che definisce la strategia condivisa dei dieci Comuni per il decennio 2026-2035. Il documento punta a dare continuità agli interventi avviati con il PNRR, consolidando la cooperazione tra amministrazioni anche oltre la durata dei finanziamenti.
Tra gli sviluppi previsti c’è inoltre la Casa di Comunità nell’ex Chiesa dei Santi Agapito e Giustino, a Rocca Sinibalda. Lo spazio sarà dedicato alla condivisione del percorso della Green Community attraverso installazioni e contenuti partecipati, con l’obiettivo di raccontare il territorio e le sue prospettive future.
Il sindaco di Rocca Sinibalda: «Le fragilità non sono un destino»
«Ricevere questo riconoscimento europeo è una grande emozione, perché restituisce valore a un percorso costruito nel tempo insieme a dieci Comuni e alle loro comunità», afferma Stefano Micheli, sindaco di Rocca Sinibalda.
Il primo cittadino sottolinea come il risultato premi la scelta di affrontare le difficoltà attraverso la collaborazione, trasformando le fragilità in un’occasione per innovare e progettare insieme.
«Questo riconoscimento ci rende orgogliosi, ma ci affida anche una responsabilità: continuare a dimostrare che le aree interne possono essere luoghi di sperimentazione, innovazione e futuro», aggiunge Micheli.
Una strategia che guarda oltre l’Alta Sabina
Il premio europeo apre una nuova fase per la Green Community: consolidare il modello e rendere le esperienze maturate nel Reatino potenzialmente applicabili anche in altri territori.
La sfida sarà dimostrare che la collaborazione tra piccoli Comuni può tradursi in risultati duraturi, migliorando la capacità di programmare gli interventi e rispondere ai cambiamenti ambientali, economici e demografici.
Il riconoscimento di Bruxelles premia il percorso compiuto dall’Alta Sabina. La sua efficacia, nel tempo, si misurerà soprattutto nella capacità di trasformare una visione comune in opportunità concrete per le comunità locali.































































































































































































































































































