- 25/10/2026
- Redazione
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Riscaldamento, i consigli ENEA per risparmiare sulla bolletta del gas: dalla temperatura ideale di 19 gradi alla manutenzione della caldaia, ecco le quattro regole per ridurre i consumi energetici in casa
Abbassare il termostato, limitare le dispersioni di calore e migliorare l’efficienza degli impianti. Sono queste alcune delle strategie indicate dall’ENEA per affrontare l’inverno riducendo i consumi energetici senza rinunciare al comfort domestico.
Con la stagione del riscaldamento alle porte, l’Agenzia propone quattro regole pratiche per contenere le bollette: impostare correttamente la temperatura, evitare gli sprechi, scegliere tecnologie efficienti e programmare la manutenzione.
Secondo uno studio ENEA, ripristinare le misure di contenimento adottate durante la crisi energetica del 2022 potrebbe ridurre i consumi di gas del settore residenziale di 0,8 miliardi di metri cubi standard rispetto al 2025. Una quantità equivalente al gas necessario per riscaldare quasi 700 mila abitazioni.
A questo risultato potrebbero aggiungersi altri 0,1 miliardi di metri cubi grazie agli interventi strutturali sugli edifici e sugli impianti, portando il risparmio complessivo potenziale a 0,9 miliardi di metri cubi standard.
Riscaldamento, perché 19 gradi sono sufficienti per risparmiare
Il primo intervento riguarda la temperatura interna. Secondo l’ENEA, impostare il termostato a 19 °C può garantire un buon livello di comfort nella maggior parte delle situazioni domestiche, limitando al tempo stesso i consumi.
«Per ogni grado in meno si risparmia fino al 10% sui consumi di combustibile», spiega Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio ENEA di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano. Si tratta di una stima indicativa: il risultato effettivo dipende dalle caratteristiche dell’abitazione, dall’impianto e dalle condizioni climatiche.
Anche gli orari contano. Le misure introdotte nel 2022 prevedevano 15 giorni in meno di funzionamento stagionale degli impianti e un’ora in meno di accensione al giorno, oltre alla riduzione di un grado della temperatura.
Le recenti tensioni geopolitiche, sottolinea Ilaria Bertini, direttrice del Dipartimento ENEA di Efficienza energetica, riportano l’attenzione sulla necessità di ridurre i consumi di gas attraverso tecnologie adeguate e comportamenti consapevoli.
Il comfort dipende anche da pareti, finestre e umidità
La temperatura indicata dal termostato non è l’unico fattore che determina il benessere in casa. Pareti fredde, infissi poco isolanti e correnti d’aria possono aumentare la sensazione di freddo anche quando l’aria supera i 20 °C.
Conta anche l’umidità relativa, che secondo le indicazioni ENEA dovrebbe idealmente mantenersi tra il 40% e il 60%. Infine, abbigliamento e attività fisica influenzano la percezione del calore: chi lavora seduto alla scrivania ha esigenze diverse da chi si muove frequentemente.
Le 4 regole ENEA per ridurre i consumi
Regolare temperatura e orari
Impostare il termostato intorno ai 19 °C e programmare l’accensione in base alle effettive esigenze permette di evitare che l’impianto funzioni inutilmente quando gli ambienti sono vuoti.
È inoltre necessario rispettare i limiti previsti per la propria zona climatica, verificando eventuali ordinanze comunali o deroghe.
Limitare le dispersioni di calore
Per migliorare l’efficienza della casa è importante non coprire i radiatori con mobili o tende, che ostacolano la diffusione del calore. Durante la notte, abbassare le tapparelle o chiudere tende pesanti può contribuire a ridurre le perdite attraverso le finestre.
Non bisogna però trascurare il ricambio d’aria. Per limitare la dispersione termica, è preferibile aprire le finestre per pochi minuti, possibilmente nelle ore centrali della giornata, quando l’esterno è meno freddo. L’aerazione aiuta a ridurre l’accumulo di anidride carbonica e di altre sostanze presenti negli ambienti domestici.
Investire in tecnologie efficienti
Quando l’impianto è obsoleto, sostituirlo può offrire benefici più duraturi rispetto ai soli cambiamenti nelle abitudini quotidiane.
Le pompe di calore elettriche di ultima generazione possono riscaldare gli ambienti e produrre acqua calda sanitaria con elevata efficienza. Anche le caldaie a condensazione, quando adatte alle caratteristiche dell’edificio, possono contribuire a migliorare le prestazioni energetiche.
Cronotermostati, valvole termostatiche, sensori di presenza e sistemi di controllo a distanza consentono inoltre di regolare il riscaldamento in base alle necessità effettive. Secondo le indicazioni contenute nello studio ENEA, l’adozione di tecnologie efficienti e sistemi di regolazione può contribuire a ridurre i consumi fino al 25%, in funzione delle condizioni di partenza.
Effettuare manutenzione e controlli periodici
La manutenzione regolare è importante sia per la sicurezza sia per l’efficienza dell’impianto. I controlli effettuati da tecnici qualificati aiutano a individuare anomalie, mantenere le prestazioni e prevenire guasti.
L’ENEA indica che una corretta gestione e manutenzione può contribuire a ridurre i consumi fino al 40%, a seconda dello stato iniziale del sistema. Gli interventi e i controlli richiesti devono rispettare gli obblighi normativi applicabili.
Isolamento e sostituzione degli impianti: come ottenere risparmi duraturi
Le buone abitudini consentono di intervenire subito, ma per ridurre stabilmente i consumi è necessario migliorare anche le prestazioni dell’edificio.
L’isolamento di pareti, tetto e serramenti limita le dispersioni e permette di conservare più a lungo il calore. La sostituzione degli impianti più vecchi, invece, può ridurre l’energia necessaria per riscaldare gli ambienti.
La scelta tra caldaia a condensazione e pompa di calore va valutata caso per caso, considerando le caratteristiche dell’immobile, il sistema di distribuzione del calore, il clima e i costi di installazione e gestione. Una valutazione tecnica preventiva aiuta a individuare la soluzione più adatta.
Accensione dei riscaldamenti 2026: le date per zona climatica
Il calendario nazionale stabilisce periodi e limiti di funzionamento differenti in base alla zona climatica del Comune, con possibili deroghe e ordinanze locali.
Secondo il calendario generale riportato nello studio ENEA, per la zona D, che comprende Roma e Firenze, la data ordinaria di accensione è il 1° novembre. Per la zona C il riferimento è il 15 novembre, mentre per le zone A e B, che includono località più miti come Palermo, Agrigento e Reggio Calabria, è il 1° dicembre.
Nelle zone climatiche più fredde, comprese quelle alpine e numerose aree del Nord Italia e dell’Appennino, gli impianti possono entrare in funzione prima. Le date effettive e gli orari consentiti vanno comunque verificati per il singolo Comune.
Risparmiare energia senza rinunciare al comfort
Il messaggio dell’ENEA è chiaro: ridurre le bollette non significa necessariamente abbassare eccessivamente la temperatura domestica, ma utilizzare il riscaldamento in modo più efficiente. Regolazione corretta, minori dispersioni, manutenzione e interventi tecnologici possono contribuire insieme a ridurre gli sprechi.







































































































































































































































































































































































































































