- 11/03/2026
- Luca Martino
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Il G7 discute l’impatto del conflitto in Medio Oriente su petrolio, gas e prezzi dell’energia. I ministri pronti a valutare l’uso delle riserve strategiche
Il conflitto in Medio Oriente torna a preoccupare le principali economie mondiali anche sul fronte energetico. I ministri dell’Energia dei Paesi del G7 si sono riuniti il 10 marzo in un incontro virtuale per valutare le possibili ripercussioni sul mercato globale di petrolio e gas.
Alla riunione ha preso parte anche il direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), Fatih Birol. Al centro del confronto ci sono stati l’andamento dei prezzi dell’energia, la sicurezza degli approvvigionamenti e i rischi per la stabilità dei mercati internazionali.
Mercati energetici sotto stretta osservazione
Secondo quanto emerso dal vertice, i Paesi del G7 stanno monitorando con attenzione l’evoluzione della situazione energetica. Il coordinamento avviene in stretta collaborazione con l’Agenzia Internazionale dell’Energia e con gli altri partner internazionali.
L’obiettivo è individuare tempestivamente eventuali tensioni nelle forniture e garantire stabilità al mercato globale dell’energia, che resta particolarmente sensibile alle dinamiche geopolitiche del Medio Oriente.
Sul tavolo anche l’utilizzo delle riserve strategiche
Tra le possibili misure per fronteggiare eventuali criticità figura anche l’utilizzo delle riserve strategiche di energia.
I ministri hanno accolto con favore la riunione del Consiglio direttivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, considerata un passaggio fondamentale per valutare lo stato attuale della sicurezza delle forniture e le condizioni dei mercati.
In linea di principio, i Paesi del G7 si sono detti favorevoli all’adozione di misure preventive per affrontare la situazione, incluse eventuali azioni coordinate sull’impiego delle riserve.
Il G7: pronti a intervenire se necessario
Al termine della riunione, i ministri hanno confermato che le raccomandazioni che emergeranno dal confronto internazionale saranno esaminate con attenzione.
La linea condivisa resta quella di mantenere un coordinamento stretto con i Paesi membri dell’Agenzia Internazionale dell’Energia e di essere pronti ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza delle forniture energetiche e la stabilità dei mercati.












































































































































































































































































































































































































