- 26/12/2025
- Redazione
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Il GEF finanzia otto progetti FAO da 58,8 milioni di dollari per agricoltura resiliente, biodiversità e clima in Africa, Asia, Europa e America Latina
Rendere l’agricoltura più resiliente, sostenibile e capace di affrontare la crisi climatica. È questo l’obiettivo degli otto nuovi progetti guidati dalla FAO e finanziati dal Global Environment Facility (GEF) con 58,8 milioni di dollari.
Gli interventi coinvolgeranno sette Paesi e sosterranno oltre 1 milione di persone in quattro continenti. Al centro ci sono la tutela della biodiversità, la sicurezza alimentare e la riduzione delle emissioni climalteranti.
Sette Paesi coinvolti, un impatto globale
I fondi approvati dal GEF saranno destinati a Bangladesh, Repubblica Democratica del Congo, India, Messico, Senegal, Tanzania e Ucraina.
Inoltre, i progetti attiveranno circa 429 milioni di dollari di cofinanziamenti, moltiplicando l’impatto degli investimenti iniziali.
Nel dettaglio, le iniziative permetteranno di:
migliorare la gestione di 305 mila ettari di aree protette, terrestri e marine;
ripristinare 314 mila ettari di paesaggi degradati;
rendere più sostenibile l’uso di 1,2 milioni di ettari di terreni produttivi;
evitare l’emissione di 84,5 milioni di tonnellate di gas serra.
Di conseguenza, i benefici ambientali si tradurranno anche in un miglioramento diretto dei mezzi di sussistenza delle comunità locali.
Un traguardo simbolico: superati i 2 miliardi di dollari
Con questa nuova approvazione, la collaborazione tra FAO e GEF supera una soglia importante. Dal 2006, il partenariato ha aiutato 142 Paesi ad accedere a risorse strategiche per affrontare le crisi ambientali e climatiche attraverso l’agricoltura.
Oggi il portafoglio complessivo FAO-GEF supera i 2 miliardi di dollari in sovvenzioni, mobilitando oltre 14 miliardi di dollari di cofinanziamenti.
«La nostra partnership è diventata più integrata ed efficace nel tempo», ha spiegato il direttore generale della FAO Qu Dongyu. L’obiettivo, ha ricordato, è lavorare sui “Quattro Migliori”: produzione, nutrizione, ambiente e qualità della vita, senza lasciare indietro nessuno.
Dalle foreste africane alla ripresa verde dell’Ucraina
I progetti approvati coprono contesti molto diversi, ma seguono un approccio comune: integrare sviluppo agricolo e tutela degli ecosistemi.
Nella Repubblica Democratica del Congo, 6 milioni di dollari serviranno a ripristinare foreste e terreni agricoli degradati nei boschi di Miombo.
In Bangladesh, un progetto da 9,2 milioni punterà sulla conservazione della biodiversità in tre ecosistemi critici, con il coinvolgimento diretto delle comunità locali.
In Ucraina, invece, 5,4 milioni di dollari saranno destinati al rafforzamento delle foreste e dei sistemi agroforestali come leva per la resilienza climatica e la ripresa post-bellica.
India e allevamento sostenibile: il cuore degli interventi
Due progetti in India, per un totale di oltre 18 milioni di dollari, avranno un ruolo centrale. Il primo riguarderà la gestione integrata di 2,9 milioni di ettari tra aree protette, foreste e paesaggi produttivi nell’India centrale.
Il secondo punterà a ridurre il degrado del suolo e a rafforzare la resilienza dei piccoli allevatori, rendendo più sostenibili le filiere lattiero-casearie. Allo stesso tempo, questi interventi contribuiranno alla tutela della biodiversità in una delle aree più sensibili del Paese.
Messico e Senegal, politiche e comunità al centro
Tra i progetti più innovativi spicca quello in Messico, finanziato con 8 milioni di dollari. L’obiettivo è sviluppare la prima politica nazionale sul bestiame, orientata a una produzione senza deforestazione e a basse emissioni.
In Senegal, quasi 9 milioni di dollari saranno invece destinati a rafforzare la resilienza delle comunità costiere. Le azioni previste includono pesca sostenibile, acquacoltura e ripristino degli ecosistemi marini.
“Dall’ambizione all’azione”
Secondo il presidente e CEO del GEF Carlos Manuel Rodríguez, questi interventi rappresentano un passaggio concreto dalle parole ai fatti. «Dare priorità a pratiche sostenibili e a politiche coerenti significa rafforzare i sistemi alimentari e proteggere biodiversità ed ecosistemi», ha dichiarato.
Un messaggio che trova conferma anche nei numeri dei progetti già approvati nei mesi precedenti. Tra giugno e dicembre, il GEF aveva finanziato altri 14 progetti FAO, oltre a nuove iniziative dedicate ai piccoli Stati insulari.
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Agricoltura e clima, una sfida decisiva
Nel complesso, questi investimenti consentiranno di migliorare la gestione di centinaia di migliaia di ettari, ridurre le emissioni e rafforzare la sicurezza alimentare.
In un contesto segnato da crisi climatiche sempre più frequenti, il messaggio è chiaro: senza sistemi agroalimentari più sostenibili, la transizione ecologica non può dirsi completa.












































































































































































































































































































































































































































































