- 01/04/2026
- Simone Martino
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Caro carburante fuori controllo: arriva il credito d’imposta sul gasolio agricolo. Ecco cosa cambia subito per imprese e prezzi
Un intervento definito “necessario e urgente” per sostenere il mondo agricolo alle prese con l’impennata dei costi energetici. Il credito d’imposta sul gasolio agricolo, annunciato dal ministro Francesco Lollobrigida durante la mobilitazione di Coldiretti a Firenze, viene accolto come una boccata d’ossigeno per le imprese del settore.
Davanti a circa 4mila agricoltori riuniti nel capoluogo toscano, il titolare del Masaf ha confermato l’introduzione della misura all’interno del DL Energia, con l’obiettivo di contrastare il forte aumento dei prezzi del carburante agricolo.
Coldiretti: “Misura fondamentale per la tenuta del sistema agricolo”
A sottolineare la portata dell’intervento è il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, che parla apertamente di un provvedimento strategico.
“La misura è fondamentale per dare ossigeno alle imprese duramente colpite dal balzo dei costi energetici”, ha dichiarato, evidenziando come il caro carburante stia mettendo sotto pressione l’intero comparto agricolo.
Il rincaro dei prezzi, spiegano dall’organizzazione, è strettamente collegato alle tensioni internazionali e al conflitto in Iran, che ha avuto ripercussioni dirette sulle quotazioni energetiche.
Il ruolo del Governo e il confronto con le imprese
Coldiretti sottolinea come il risultato sia frutto di un dialogo costante con l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, insieme al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
“Ringraziamo il Governo per la sensibilità dimostrata”, ha aggiunto Prandini, mettendo in evidenza l’importanza di un intervento tempestivo per evitare effetti a catena su imprese e consumatori.
Allarme speculazioni: esposto a Procura e Guardia di Finanza
Parallelamente alla richiesta di sostegno economico, Coldiretti ha acceso i riflettori anche su possibili anomalie nei prezzi del gasolio agricolo.
Nei giorni scorsi, l’organizzazione ha infatti presentato un esposto alla Procura e alla Guardia di Finanza per verificare eventuali speculazioni sui rincari. L’obiettivo è duplice: tutelare gli agricoltori e garantire trasparenza a beneficio dei consumatori.
Sovranità alimentare e impatto sulle famiglie
Il tema, sottolineano gli operatori del settore, va oltre la sostenibilità economica delle aziende agricole. Il rischio concreto è quello di ripercussioni sull’intera filiera agroalimentare, con effetti diretti sui prezzi finali.
In questo contesto, il credito d’imposta viene visto come uno strumento cruciale non solo per sostenere le imprese, ma anche per difendere la sovranità alimentare del Paese e contenere l’impatto dell’inflazione sulle famiglie.



























































































































































































































































































































































































































































