- 30/01/2026
- Simone Martino
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Dal 22 al 24 febbraio 2026 a BolognaFiere torna SANA Food, la fiera b2b dedicata all’Horeca e al risto-retail sostenibile.
Dal biologico al veg, dai prodotti certificati alle filiere etiche, passando per il vino “buono, pulito e giusto”. Dal 22 al 24 febbraio 2026, BolognaFiere torna a essere il punto di riferimento per chi guarda al futuro del fuori casa di qualità con SANA Food, la manifestazione b2b dedicata al mondo Horeca, risto-retail e food service sostenibile.
Un appuntamento che cresce e si rinnova, puntando su territori, biodiversità e responsabilità sociale, e che quest’anno rafforza ulteriormente il proprio profilo grazie a una novità di peso: Slow Food entra ufficialmente tra i partner della manifestazione.
Il valore dei territori al centro del fuori casa
Il messaggio di SANA Food è chiaro: il futuro della ristorazione passa da scelte consapevoli, filiere trasparenti e prodotti che raccontano una storia. Una visione che trova piena sintonia con il recente riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale UNESCO, simbolo di identità, saperi e biodiversità.
In fiera saranno presenti referenze biologiche e biodinamiche, prodotti veg e vegetariani certificati, specialità DOP, IGP e STG, oltre a produzioni nate da progetti di agricoltura solidale, reinserimento sociale e terreni confiscati alla criminalità.
Un’offerta pensata per rispondere alla domanda di un consumatore sempre più attento non solo a cosa mangia, ma da dove arriva e come viene prodotto.
Slow Food, FederBio e V-Label: le partnership che fanno la differenza
Biologico e veg al centro
Confermate anche le storiche partnership con FederBio, punto di riferimento per le filiere biologiche certificate, e V-Label Italia, marchio internazionale che garantisce prodotti vegetariani e vegani sinonimo di trasparenza e fiducia.
Secondo Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, il nuovo format di SANA Food risponde alla crescente domanda di alimentazione sana e sostenibile anche nella ristorazione, andando oltre la semplice esposizione di prodotti. La manifestazione promuove modelli di produzione locale fondati sul biologico e sui principi del buono, pulito e giusto, con benefici per biodiversità, suolo ed ecosistemi. La contemporaneità con la Slow Wine Fair rafforza il ruolo dell’evento come opportunità concreta per le piccole e medie imprese biologiche, sempre più presenti nel fuori casa e centrali nella valorizzazione dei territori e delle economie locali.
Slow Food entra tra i partner
La presenza di Slow Food a SANA Food porta al centro della fiera una riflessione attuale sul sistema alimentare, che intreccia tutela della biodiversità, pratiche agroecologiche, qualità delle filiere e giustizia sociale.
Per Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, il cibo buono, pulito e giusto non è un’utopia, ma una filiera viva fatta di produttori, territori e scelte quotidiane. La collaborazione con SANA Food, spiega, nasce da una visione condivisa e punta a mettere in relazione chi produce, cucina, distribuisce e consuma, portando l’esperienza già maturata con la Slow Wine Fair anche nel mondo dell’alimentazione fuori casa.
L’area espositiva ospiterà i produttori delle reti Slow Food, affiancati da tavole rotonde, incontri formativi e degustazioni dedicate ai grandi temi dell’agroalimentare contemporaneo.
L’obiettivo, conclude Barbara Nappini, è mettere in relazione chi lavora per un cibo migliore e sostenere una ristorazione capace di valorizzare filiere che rispettano territori, ambiente e persone. Perché il cibo, sottolinea, è cultura e responsabilità, e costruire un modello più giusto e sostenibile è una sfida collettiva che riguarda tutta la filiera.
I protagonisti: istituzioni, imprese e territori
L’edizione 2026 ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, a conferma del ruolo strategico di SANA Food per il comparto agroalimentare italiano.
In fiera anche CIA – Agricoltori Italiani e Coldiretti, oltre a collettive regionali di Emilia-Romagna, Sardegna, Calabria e della Camera di Commercio di Bologna, per raccontare l’Italia agricola attraverso le sue eccellenze locali.
Rivoluzione Bio e le iniziative speciali
Tra gli appuntamenti più attesi spicca Rivoluzione Bio, gli Stati Generali del Biologico, in programma lunedì 23 febbraio. Giunto alla settima edizione, l’evento offrirà un momento di confronto tra istituzioni, imprese ed esperti, con la presentazione in anteprima dei dati dell’Osservatorio SANA 2026 sui consumi bio nel canale Horeca e sull’export.
L’Italia – conclude Maria Grazia Mammuccini – può rafforzare il proprio ruolo guida nella transizione agroecologica puntando sul valore distintivo del biologico. Per farlo servono investimenti in innovazione, ricerca e formazione, ma anche politiche capaci di stimolare consumi etici e responsabili.
SANA Food e Associazione Italiana Cuochi: formazione e tecnica
Novità del 2026 è la collaborazione con l’Associazione Italiana Cuochi (AIC). Nell’area OoH Lab! gli chef AIC guideranno nove masterclass dedicate a piatti tradizionali, tecniche di preparazione e cucina gluten free, con un focus su prodotti simbolo come olio extravergine, aceto balsamico e miele.
Un’occasione concreta per trasformare il patrimonio gastronomico italiano in valore percepito e competitivo sul mercato.
SANA Novità e spinta all’internazionalizzazione
Lo spazio SANA Novità sarà la vetrina delle aziende che innovano, anticipano le tendenze e sperimentano nuovi approcci al benessere alimentare.
Grazie al supporto di ICE-Agenzia, sono attesi oltre 300 buyer internazionali, provenienti da più di 30 Paesi, con un aumento del 10% rispetto al 2025. Un segnale forte della crescente attenzione globale verso il food italiano sostenibile e di qualità.
Un impegno concreto: SANA Food solidale
SANA Food è anche responsabilità sociale. Al termine della manifestazione, i prodotti non ritirati dagli espositori saranno donati alla Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna ETS, trasformando l’evento in un gesto concreto di solidarietà verso il territorio.



























































































































































































































































































































































































































































