- 19/05/2026
- Redazione
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Prezzi dei fertilizzanti fuori controllo: protesta a Strasburgo contro l’Ue. Agricoltori: “Rischio collasso e sicurezza alimentare minacciata”
La crisi dei fertilizzanti arriva nel cuore delle istituzioni europee. Una delegazione di Confagricoltura ha partecipato a Strasburgo al flash mob promosso da Copa-Cogeca in concomitanza con la presentazione del nuovo piano d’azione della Commissione europea sulla fertilizzazione.
Sul tavolo c’è una delle emergenze più pesanti per il settore agricolo europeo: l’impennata dei costi energetici e delle materie prime, aggravata dalle tensioni geopolitiche internazionali e dal blocco dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio globale.
A lanciare l’allarme è Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e del Copa, che parla apertamente di “crisi senza precedenti” e del rischio concreto di un “agri-shock” per l’intero comparto agricolo europeo.
Giansanti: “A rischio produzioni agricole e sicurezza alimentare”
Secondo Confagricoltura, il mantenimento degli attuali prezzi dei fertilizzanti potrebbe avere effetti diretti sulle prossime campagne agricole. Molti produttori, infatti, potrebbero essere costretti a rivedere le proprie intenzioni di semina a causa dell’aumento insostenibile dei costi.
“I fertilizzanti sono il nutrimento delle piante. Senza fertilizzanti sono a rischio le produzioni e quindi la sicurezza alimentare”, ha dichiarato Giansanti, criticando la risposta finora messa in campo dalla Commissione europea.
Nel mirino dell’organizzazione agricola c’è quella che viene considerata una sottovalutazione dell’emergenza da parte di Bruxelles. Da qui la richiesta che il piano annunciato dalla presidente Ursula von der Leyen contenga “strumenti concreti, strutturati e immediati” per sostenere il settore.
Le richieste di Confagricoltura all’Unione Europea
Confagricoltura individua quattro priorità considerate decisive per frenare la crisi:
- arginare le speculazioni sul prezzo dell’urea;
- rivedere le tariffe sui fertilizzanti provenienti da Russia e Bielorussia;
- sospendere il CBAM, il meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere;
- incentivare l’utilizzo del digestato come alternativa sostenibile.
Secondo Palazzo della Valle, sede storica dell’organizzazione, senza un intervento rapido il rischio è quello di un forte ridimensionamento della capacità produttiva agricola europea proprio in una fase già segnata da instabilità economica e climatica.
Coldiretti: “La delocalizzazione è stato un errore strategico”
Sulla stessa linea anche Coldiretti, che chiede all’Unione Europea “misure straordinarie” per fronteggiare la crisi energetica e l’aumento dei fertilizzanti.
Per il presidente Ettore Prandini, Bruxelles non può continuare a trasferire il peso della crisi sugli Stati membri, e quindi su imprese e famiglie. L’organizzazione agricola collega direttamente l’aumento dei costi produttivi alle tensioni geopolitiche e alla dipendenza europea dall’estero.
“La delocalizzazione delle produzioni si conferma un grave errore strategico”, sottolinea Coldiretti, denunciando una perdita di sovranità alimentare del continente europeo.
Il nodo strategico della sovranità alimentare europea
Il tema dei fertilizzanti si intreccia sempre più con quello della sicurezza alimentare e dell’autonomia produttiva dell’Europa. Secondo il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, mentre le grandi potenze mondiali stanno rafforzando la propria capacità di approvvigionamento, l’Europa continua a muoversi con lentezza.
Da qui la richiesta di una “rapida inversione di marcia” da parte dell’esecutivo comunitario, chiamato ora a dare risposte concrete a un comparto che teme ripercussioni immediate su raccolti, prezzi alimentari e competitività delle imprese agricole.



























































































































































































































































































































































































































































