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Paolo Fantoni è stato rieletto presidente di Assopannelli per il quadriennio 2026-2030. Priorità a competitività, semplificazione delle norme europee, economia circolare e valorizzazione del legno riciclato. Il settore supera i 2,3 miliardi di euro

Paolo Fantoni continuerà a guidare Assopannelli anche nel prossimo quadriennio. L’Assemblea generale dell’associazione, che rappresenta all’interno di FederlegnoArredo le imprese produttrici di pannelli, compensati e semilavorati in legno, ha infatti confermato il presidente per il mandato 2026-2030, eleggendo contestualmente anche il nuovo Consiglio di Presidenza.

Una riconferma che arriva in una fase di trasformazione per l’industria del legno italiana, chiamata a confrontarsi con nuove normative europee, sfide legate alla competitività internazionale e alla crescente centralità dell’economia circolare.

Fantoni: “Servono regole più semplici senza rinunciare alla sostenibilità”

Nel suo intervento, Fantoni ha indicato le direttrici che guideranno l’azione dell’associazione nei prossimi quattro anni.

Tra le priorità figurano il rafforzamento della presenza sui tavoli europei, la richiesta di una semplificazione normativa che consenta alle imprese di competere senza compromettere gli obiettivi ambientali, la valorizzazione della materia prima nazionale e il sostegno all’internazionalizzazione delle aziende italiane.

“Lavoreremo per rafforzare il presidio dell’associazione sui principali dossier europei, continuando a chiedere norme più semplici ma mantenendo alta l’attenzione sulla sostenibilità. Allo stesso tempo vogliamo valorizzare il patrimonio industriale e le competenze che il settore ha costruito nel riciclo del legno, favorendo nuove opportunità di crescita e una maggiore tutela commerciale delle imprese”, ha dichiarato il presidente.

Un settore da oltre 2,3 miliardi di euro che continua a crescere

L’industria italiana dei pannelli in legno rappresenta uno dei pilastri della filiera legno-arredo e dell’economia circolare nazionale.

Realizzati in larga parte con legno riciclato, i pannelli costituiscono infatti uno degli esempi più avanzati di recupero delle materie prime in Europa.

Secondo i dati del Centro Studi FederlegnoArredo, il comparto ha superato nel 2025 i 2,3 miliardi di euro di valore, registrando una crescita del 2% rispetto all’anno precedente.

Il mercato interno, che assorbe circa il 58% della produzione, ha oltrepassato 1,3 miliardi di euro, con un incremento del 3%, mentre le esportazioni hanno raggiunto 979 milioni di euro, segnando un aumento dell’1,1%.

Particolarmente significativa la crescita delle importazioni, aumentate del 14% fino a toccare 1,4 miliardi di euro, un valore superiore alla produzione destinata al mercato italiano.

Anche nei primi mesi del 2026 il comparto mostra segnali di tenuta. La produzione industriale dei pannelli cresce dello 0,8%, in controtendenza rispetto all’intera industria del legno, che nello stesso periodo registra una flessione del 4,6%. Rimangono sostanzialmente stabili anche i prezzi, mentre il resto del settore continua a subire gli effetti del rincaro della materia prima.

Dall’EUDR al CBAM: il confronto con Bruxelles resta centrale

Tra i dossier considerati strategici da Assopannelli figurano le principali normative europee che avranno un impatto sulla competitività del comparto.

L’associazione continuerà a seguire da vicino l’evoluzione del regolamento EUDR sulla deforestazione e del meccanismo CBAM, il sistema europeo che introduce un prezzo sulle emissioni di carbonio incorporate nei prodotti importati.

Secondo Assopannelli, il rinvio dell’entrata in vigore dell’EUDR e le semplificazioni introdotte rappresentano un risultato importante del confronto portato avanti da FederlegnoArredo insieme agli organismi europei.

Il lavoro proseguirà in stretto coordinamento con la European Panel Federation (EPF), l’associazione che rappresenta il settore dei pannelli in legno a livello europeo.

Pioppicoltura, riciclo del legno e Indicazioni Geografiche tra le priorità

Tra gli obiettivi del nuovo mandato rientra anche il rilancio della pioppicoltura italiana, grazie all’accordo siglato nel 2025 con cinque Regioni della pianura padano-veneta per aumentare la disponibilità nazionale di materia prima.

Assopannelli punta inoltre a sostenere il percorso per il riconoscimento delle Indicazioni Geografiche Protette dei prodotti derivati dal legno e a consolidare il sistema italiano di riciclo, considerato tra i più efficienti a livello internazionale.

L’associazione continuerà inoltre a lavorare sul tema dell’End of Waste, ritenuto decisivo per favorire una gestione sempre più circolare delle risorse e valorizzare il ruolo delle imprese nella transizione ecologica.

Investire sulle competenze: riparte il Master con il Politecnico di Milano

Nel corso dell’assemblea è stato confermato anche l’impegno nella formazione. A ottobre prenderà il via la quinta edizione del Master in Sensorial Surface Design, promosso insieme al Politecnico di Milano, con l’obiettivo di formare professionisti specializzati nella progettazione di superfici, materiali, colori e finiture per il mondo dell’arredo e dell’interior design.

Il percorso coinvolge direttamente le aziende associate ad Assopannelli attraverso testimonianze, project work e attività progettuali sviluppate con il mondo produttivo.

Il nuovo Consiglio di Presidenza

Accanto al presidente Paolo Fantoni, il nuovo Consiglio di Presidenza di Assopannelli per il quadriennio 2026-2030 sarà composto da Nicoletta Azzi, Pierluigi Corti, Alessandro Corazza, Susanna Brivio, Enrico Bonzano, Luciano Caspani, Giuseppe Conti, Stefano Dall’Ozzo, Giovanna Frati, Giuseppe Invernizzi, Esat Bayram Ozoguz, Stefano Saviola, Marco Solari e Andrea Tagliabue.

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