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Legacoop Agroalimentare e Legambiente firmano un protocollo triennale per la gestione sostenibile dei boschi italiani: filiere corte, bioeconomia circolare e tutela della biodiversità al centro dell’intesa

Unire tutela ambientale e sviluppo economico dei territori. È questo l’obiettivo del nuovo Protocollo d’intesa firmato da Legacoop Agroalimentare e Legambiente, che per i prossimi tre anni lavoreranno insieme per promuovere una gestione sostenibile e attiva dei boschi italiani.

L’accordo punta a rafforzare la tutela degli ecosistemi forestali, valorizzare il ruolo delle cooperative forestali e costruire un modello di collaborazione stabile tra mondo cooperativo e associazionismo ambientalista. Al centro, l’idea che le foreste non siano soltanto patrimonio naturale, ma anche una risorsa strategica per il Paese.

Filiere corte e bioeconomia circolare: il legno come risorsa strategica

Uno dei pilastri dell’intesa è la promozione di filiere forestali sostenibili e filiere corte, in grado di generare valore aggiunto direttamente nei territori. Significa lavorare il legno secondo il principio dell’“uso a cascata”: prima per prodotti ad alto valore (come edilizia e arredi), poi per altri utilizzi fino all’energia, riducendo sprechi e massimizzando l’efficienza.

Un approccio che guarda alla bioeconomia circolare delle foreste come leva di sviluppo e resilienza, soprattutto nelle aree interne e montane, spesso colpite da spopolamento e fragilità economica.

“Le foreste rappresentano una risorsa strategica per il Paese: non solo per la tutela della biodiversità e la mitigazione della crisi climatica, ma anche per la sicurezza del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico”, ha dichiarato Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare. “Le nostre cooperative forestali coniugano lavoro, cura del paesaggio e valorizzazione delle filiere del legno secondo criteri di sostenibilità”.

Biodiversità e transizione ecologica: il ruolo del Forum Foreste

L’accordo prevede una collaborazione strutturata su più livelli. Legacoop Agroalimentare entrerà a far parte attiva del Forum Foreste promosso da Legambiente, che si articola nell’iniziativa nazionale “La Bioeconomia delle Foreste” e negli eventi territoriali “Foreste in Tour”.

L’obiettivo è contribuire al dibattito pubblico, diffondere buone pratiche e costruire politiche forestali orientate alla transizione ecologica.

“Unendo le forze vogliamo tutelare la biodiversità forestale, valorizzare i servizi ecosistemici e rafforzare filiere responsabili”, ha spiegato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente. “Questa partnership permetterà di condividere conoscenze, esperienze e buone pratiche per costruire un futuro forestale sostenibile e innovativo”.

Cooperative forestali: presidio ambientale e sociale

Le cooperative forestali saranno coinvolte anche in iniziative concrete di tutela, compensazione ambientale e manutenzione del territorio. Un lavoro capillare, radicato nelle comunità locali, che contribuisce alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla sicurezza del territorio.

Il protocollo prevede inoltre la creazione di un gruppo di lavoro congiunto per coordinare le attività e definire accordi attuativi. Tra gli obiettivi c’è anche la costruzione di un’agenda condivisa per favorire la nascita di nuove cooperative, superare la frammentazione del settore e creare reddito nelle aree più fragili del Paese.

Foreste come bene collettivo: ambiente, lavoro e comunità insieme

L’intesa tra Legacoop Agroalimentare e Legambiente parte da un presupposto chiaro: la transizione ecologica passa anche – e soprattutto – dalla gestione intelligente e condivisa delle foreste.

I boschi italiani non sono solo serbatoi di biodiversità, ma strumenti fondamentali per contrastare la crisi climatica, proteggere il suolo, generare occupazione e rafforzare la coesione territoriale.

L’accordo siglato oggi punta a trasformare questa visione in azioni concrete, con un modello che mette insieme ambiente, lavoro e comunità locali.

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