- 05/05/2024
- Luca Martino
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Perchè occorre raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi anche nel settore delle arti
La complessa tecnologia del palcoscenico e la mobilità di artisti e pubblico causano elevate emissioni di CO₂. Non solo, l’arte teatrale è un’impresa energivora anche a causa degli edifici, abbastanza datati, in cui si va in scena.
Tutto ciò comporta un impatto negativo sull’impronta di carbonio delle produzioni di teatro, danza e orchestra. Anche per il settore artistico, dunque, è necessario ricorrere alla transizione energetica. La strada più semplice e diretta è quella dell’efficientamento energetico. Ma esistono anche altri modi quali: collaborare con altri teatri, evitare i viaggi aerei o riutilizzare scenografie, oggetti di scena, costumi, ecc. sono misure efficaci per risparmiare risorse.
E nel Cinema…
L’efficientamento energetico riguarda anche l’industria televisiva e quella cinematografica che sono due delle industrie più energivore al mondo.
Il cinema ha un legame molto stretto con la sostenibilità, sia in quanto linguaggio artistico sia in quanto industria culturale e creativa. La dimensione industriale del cinema è fra le più significative fabbriche dell’intrattenimento, sia in termini di volumi economici attivati, sia di numero di addetti impiegati, sia di strumentazione tecnica e tecnologica adottata.
Quella cinematografica, insomma, è un’industria vera e propria, anche nella sua capacità di produrre scorie e inquinamento, al pari di molti altri comparti specializzati nella produzione di beni materiali di largo consumo. Secondo la British Academy of Film and Television Arts (BAFTA), per la produzione di un’ora di contenuti televisivi vengono emesse circa 13 tonnellate di CO₂.
Anno dopo anno, il volume dei programmi e dei contenuti prodotti cresce, in parte grazie allo streaming e alla rottura delle strutture dei programmi lineari. Con il numero crescente di produzioni, il consumo energetico e l’impronta di CO₂ dell’industria dei media sono in aumento.
Anche Festival e Musei attenti alla sostenibilità
Non solo i teatri ed il cinema si stanno muovendo verso un futuro più verde. Anche i Festival, gli eventi e le manifestazioni all’aperto sono consapevoli del problema e del fatto che generano enormi quantità di rifiuti e di emissioni di CO₂.
Mentre sempre più artisti affrontano il tema del cambiamento climatico nelle loro opere, l’industria dell’arte stessa produce grandi quantità di CO₂.
Proprio per questo sempre più festival si impegnano a raggiungere obiettivi auto imposti per quanto riguarda l’organizzazione e l’attuazione del risparmio di risorse al fine di ridurre le emissioni inquinanti e climalteranti.
























































































































































































































































































































































































































