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La legge servira’ a raggiungere la neutralita’ climatica entro il 2050, migliorando la sicurezza alimentare per i cittadini europei

La legge europea sul Ripristino della natura, uno dei pilastri del Green Deal in difesa della biodiversità, è entrata in vigore il 18 agosto. Si tratta di un regolamento voluto dall’Unione europea per migliorare la biodiversità e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Le tappe previste dalla Nature restoration law

La legislazione pionieristica punta al ripristino delle aree danneggiate e alla salvaguardia di quelle ancora intatte e si procederà per gradi. Il 30% di ogni ecosistema dovrà essere oggetto di misure di ripristino entro il 2030.

Gli Stati dovranno adottare misure di ripristino in almeno il 20% delle aree terrestri Ue e nel 20% delle sue aree marine. In questa prima fase si punta anche a recuperare almeno 25.000 km di fiumi a flusso libero, invertire il declino delle popolazioni di insetti impollinatori e migliorarne la diversità, oltre a incentivare la biodiversità negli ecosistemi agricoli e forestali. Su tutto il territorio Ue, sarà richiesto l’impegno di piantare almeno tre miliardi di alberi aggiuntivi.

Il secondo step è il 2040. Entro questa data la soglia di ripristino dei territori salirà al 60%. Infine, entro il 2050, si dovrà arrivare al 90%.

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I prossimi passi

Entro due anni gli Stati dovranno presentare alla Commissione europea le bozze dei piani di ripristino nazionali, da finalizzare e pubblicare nell’arco di sei mesi dall’arrivo di eventuali osservazioni da parte dell’esecutivo Ue.

Nei piani dovranno essere individuate e descritte le misure previste per raggiungere gli obiettivi delle tre tappe temporali decise dalla Ue (2030, 2040 e 2050) in base alle peculiarità territoriali.

I programmi includeranno tempistiche, indicazioni sulle risorse finanziarie e benefici attesi, in particolare per l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici. Sarà poi l’Agenzia europea dell’ambiente a redigere le relazioni tecniche periodiche sui progressi degli Stati verso gli obiettivi stabiliti.

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