Condividi questo articolo

Dal 6 all’8 ottobre 2026 l’Università Bocconi ospita la 14ª edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale: oltre 250 organizzazioni, 500 relatori e 120 eventi per discutere di sostenibilità, innovazione, inclusione e futuro

Parlare di sostenibilità significa sempre più interrogarsi su come trasformare idee, impegni e buone pratiche in cambiamenti concreti. È questo il filo conduttore della 14ª edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale, in programma a Milano dal 6 all’8 ottobre 2026, negli spazi dell’Università Bocconi di via Roentgen 1.

Il tema scelto quest’anno è “Andare oltre”. Un invito, spiegano i promotori, a cambiare prospettiva, superare le apparenze e mettere a confronto esperienze e competenze diverse per affrontare le sfide ambientali, economiche e sociali.

L’appuntamento riunirà oltre 250 organizzazioni, 500 relatori e 120 eventi, distribuiti tra quattro “piazze” e tre aule seminari all’interno dell’edificio Grafton della Bocconi.

Sei aree per raccontare la sostenibilità

Il programma dell’edizione 2026 si sviluppa lungo sei aree tematiche, pensate per affrontare la sostenibilità da prospettive differenti.

Le parole chiave sono Vivere la comunità, Gestire le organizzazioni, Ridisegnare le relazioni, Rigenerare il pianeta, Ripensare la finanza e Rinnovare il mondo dello sport.

Un’impostazione che allarga il tradizionale perimetro della responsabilità sociale d’impresa e mette in relazione organizzazioni, comunità, ambiente, finanza e nuove forme di partecipazione.

Dallo sport all’intelligenza artificiale: le novità del 2026

Tra gli elementi distintivi di questa edizione c’è un percorso dedicato per la prima volta allo sport, considerato dai promotori come uno spazio nel quale affrontare temi quali inclusione, valore sociale e impatto positivo.

All’evento inaugurale, previsto il 6 ottobre alle 9.30, sarà presente Giusy Versace, atleta paralimpica e figura legata ai temi della partecipazione e della resilienza.

“Vox Pop IA”, la sostenibilità raccontata dai visitatori

La tecnologia entrerà direttamente nel racconto del Salone con “Vox Pop IA”, un’installazione che raccoglierà durante le tre giornate brevi video e parole chiave dei visitatori sui temi della sostenibilità.

Attraverso l’intelligenza artificiale, i contributi saranno elaborati in tempo reale per costruire un racconto collettivo dell’evento.

L’obiettivo è trasformare anche il pubblico da semplice spettatore a parte attiva della manifestazione.

L’opera di Orticanoodles per il Salone

Non mancherà anche quest’anno un progetto artistico all’ingresso del Salone. Per l’edizione 2026 sarà il collettivo milanese Orticanoodles a realizzare dal vivo “Look Beyond”, un’opera ispirata proprio al tema “Andare oltre”.

L’opera sarà composta da diversi pannelli e, una volta completata, verrà donata ad alcune scuole milanesi.

Il Premio Impatto arriva alla quinta edizione

Tra gli appuntamenti del 6 ottobre c’è anche la proclamazione dei vincitori della quinta edizione del Premio Impatto, promosso dal Salone.

I partecipanti iscritti nel 2026 sono 107: 61 appartengono al settore profit, 40 al terzo settore e 6 alla Pubblica Amministrazione. I vincitori saranno annunciati il 6 ottobre alle ore 15.

Dai “Caffè con l’esperto” all’orientamento per i giovani

Il programma prevede inoltre il ritorno dei “Caffè con l’esperto”, appuntamento quotidiano previsto dalle 13.30 alle 14.

L’iniziativa punta a creare un confronto diretto con il pubblico. A rispondere alle domande dei partecipanti saranno Francesco Perrini, Associate Dean for Sustainability di SDA Bocconi School of Management, Chiara Mio, professore ordinario alla Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, e Matteo Pedrini, professore ordinario di Corporate Strategy all’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Spazio anche all’orientamento professionale con Meet the CSR Leaders. Durante le tre giornate saranno disponibili colloqui individuali di 30 minuti con gli esperti presenti al Salone, rivolti a studentesse e studenti universitari, neolaureati e giovani professionisti. 

Condividi questo articolo