- 12/08/2026
- Redazione
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Il progetto per la transizione ecologica del trasporto pubblico di Roma prevede oltre 110 milioni di euro per nuovi autobus elettrici e a idrogeno e per l’ammodernamento dei depositi Atac
La transizione ecologica del trasporto pubblico romano entra nella fase operativa. Le risorse messe a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e assegnate dalla Città Metropolitana a Roma Capitale sono state sbloccate grazie alla convenzione firmata con Atac.
L’azienda capitolina potrà così utilizzare oltre 110 milioni di euro per acquistare nuovi mezzi e intervenire sull’infrastruttura dei depositi.
L’obiettivo è portare sulle strade di Roma una flotta di autobus a zero emissioni, , pensata non soltanto per ridurre l’impatto ambientale, ma anche per migliorare l’esperienza dei passeggeri.
I nuovi mezzi saranno infatti dotati di sistemi per l’accessibilità delle persone con mobilità ridotta, aria condizionata, prese USB, videosorveglianza e contapasseggeri.
Acilia diventa il polo dell’idrogeno verde
Il progetto non si limita però all’acquisto dei bus. La parte più innovativa dell’operazione riguarda il nuovo polo green di Acilia, realizzato grazie a oltre 6 milioni di euro di finanziamenti europei.
La struttura è destinata a diventare un punto strategico per il quadrante sud di Roma. Qui sarà possibile produrre ed erogare idrogeno verde destinato alla nuova flotta, creando l’infrastruttura necessaria per alimentare i mezzi a idrogeno direttamente sul territorio.
La scelta di concentrare produzione ed erogazione nello stesso hub punta a garantire autonomia ai nuovi autobus e a costruire un sistema di mobilità a emissioni zero.
Un distributore di idrogeno anche per i privati
Il progetto guarda inoltre oltre il trasporto pubblico. L’amministrazione intende infatti valutare la possibilità di collocare all’esterno dell’area di produzione anche un distributore di idrogeno destinato alla clientela privata.
L’idea è iniziare a creare a Roma un vero e proprio ecosistema legato alla mobilità a idrogeno, mettendo l’infrastruttura a disposizione non soltanto degli autobus Atac ma, in prospettiva, anche di altri veicoli.
Patanè: “Passo decisivo per trasformare il trasporto pubblico”
A sottolineare la portata dell’operazione è stato l’assessore alla Mobilità sostenibile e ai Trasporti Eugenio Patanè, secondo cui la firma della convenzione rappresenta un passaggio decisivo per il futuro del trasporto pubblico della Capitale.
“Non ci limitiamo ad acquistare autobus di nuova generazione a zero emissioni, ma realizziamo l’infrastruttura necessaria per farli funzionare”. Per Patanè, la stazione di Acilia potrà diventare un modello per la produzione e la ricarica di idrogeno verde e contribuire agli obiettivi europei di neutralità climatica.
La sfida, dunque, non riguarda soltanto la sostituzione degli autobus più vecchi. Il progetto mette insieme nuovi mezzi, infrastrutture energetiche e produzione di idrogeno verde, con l’ambizione di costruire un nuovo modello per il trasporto pubblico romano.






















































































































































































































































































