- 01/10/2026
- Redazione
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Pichetto Fratin ad Algeri incontra il ministro dell’Energia Mourad Adjal: al centro del bilaterale decarbonizzazione, sicurezza energetica e nuove interconnessioni
Il rapporto energetico tra Italia e Algeria torna al centro del confronto tra i due Paesi. Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, giunto ad Algeri per partecipare alla seconda riunione Pentaministeriale sul Corridoio meridionale dell’idrogeno, ha incontrato il ministro dell’Energia e delle energie rinnovabili algerino Mourad Adjal.
Il bilaterale è stata l’occasione per confermare l’“eccellente rapporto” instaurato tra Italia e Algeria nel settore energetico e, allo stesso tempo, per esplorare nuove possibilità di collaborazione. Nel confronto è stata inoltre ribadita la possibilità di rafforzare le interconnessioni tra i due Paesi.
Pichetto Fratin: «L’idrogeno è fondamentale»
Al centro dell’incontro c’è soprattutto il ruolo che l’idrogeno può assumere nella transizione energetica: “L’idrogeno rappresenta per l’Italia una delle soluzioni fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione con il fine ultimo di raggiungere la neutralità climatica al 2050”, ha sottolineato Pichetto Fratin.
Un obiettivo che, nelle parole del ministro, si intreccia anche con la necessità di rendere più sicuri e diversificati gli approvvigionamenti energetici.
“L’idrogeno potrà contribuire in modo importante all’aumento della sicurezza energetica dei nostri Paesi diversificando gli approvvigionamenti e riducendo la dipendenza dai combustibili fossili”, ha aggiunto Pichetto Fratin rivolgendosi al ministro Adjal.
Il progetto nel Piano Mattei
Proprio questa funzione strategica dell’idrogeno è indicata dal ministro come una delle ragioni per cui il progetto è stato inserito nel Piano Mattei promosso dal Governo italiano.
Secondo Pichetto Fratin, il Piano si fonda su “un modello di opportunità, benefici e sviluppo condiviso”, con una prospettiva di collaborazione tra i Paesi coinvolti.
In questo quadro, il confronto tra Italia e Algeria punta dunque a consolidare i rapporti energetici esistenti e a individuare nuove possibilità di cooperazione, a partire dall’idrogeno e dal rafforzamento delle interconnessioni.
Pichetto Fratin: «Il Corridoio meridionale dell’idrogeno è un progetto strategico»
Ad Algeri, nel corso della seconda riunione pentaministeriale sul Corridoio meridionale dell’idrogeno, il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha sottolineato la rilevanza del progetto nel quadro dell’attuale scenario energetico e geopolitico.
“L’incontro odierno, nell’attuale scenario geopolitico, è di particolare rilevanza a dimostrazione dell’impegno che i nostri Paesi riversano sullo sviluppo del Corridoio meridionale dell’Idrogeno, stabilendo un coordinamento diretto fra Europa e Nord Africa”, ha dichiarato il ministro.
Pichetto Fratin ha inoltre evidenziato il ruolo crescente dei Paesi nordafricani: “Apprezzo, in tal senso, che questo incontro avvenga per la prima volta in Algeria denotando il ruolo sempre più centrale che i Paesi del Nord Africa stanno assumendo in questo mutato scenario energetico”.
Nel suo intervento, il ministro ha ribadito che per l’Italia l’idrogeno rappresenta “una delle soluzioni fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione”, in coerenza con gli impegni del Piano nazionale integrato energia e clima al 2030 e con l’obiettivo della neutralità climatica al 2050.
L’Italia, ha ricordato Pichetto, sarà “uno dei Paesi maggiormente interessati dal transito delle infrastrutture del Corridoio”, attraverso condotte in parte da riconvertire e nuove infrastrutture. Il ministro ha quindi espresso interesse per i primi risultati del progetto ALTEH2A, finalizzato a valutare le potenzialità della produzione e le soluzioni per il trasporto dell’idrogeno dall’Algeria verso l’Europa, “nel modo più sostenibile, realizzabile e competitivo in termini di costi e tempistiche”.
Pichetto Fratin ha infine richiamato il coinvolgimento delle imprese dei Paesi interessati, auspicando “un sempre maggior coinvolgimento di tutti gli operatori economici” per favorire la cooperazione e la creazione di un mercato dell’idrogeno tra Europa e Nord Africa.
A conclusione dell’incontro, il ministro ha annunciato la firma della seconda Dichiarazione a sostegno del progetto, definendola “un passo molto importante” per riaffermare il sostegno istituzionale al Corridoio e favorire il proseguimento del progetto e delle opportunità di sviluppo congiunto.

























































































































































































































































































