- 11/05/2026
- Redazione
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Ai Mercati di Traiano torna il Phygital Sustainability Expo il 4 e 5 giugno, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente
Roma si prepara a diventare ancora una volta il centro del dibattito europeo sulla sostenibilità. Nella suggestiva cornice dei Mercati di Traiano torna la settima edizione del Phygital Sustainability Expo, evento dedicato alla cultura della sostenibilità e alla transizione responsabile, organizzato sotto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il sostegno del Parlamento europeo, della Commissione europea e della Sapienza Università di Roma.
L’edizione 2026 si presenta come un grande laboratorio di idee e progetti: panel istituzionali, tavoli di lavoro intersettoriali, masterclass con Crediti Formativi Universitari e la celebre “Sfilata Narrata”, format simbolo della manifestazione, accompagneranno il confronto tra imprese, istituzioni, università e cittadini.
L’obiettivo dichiarato è riportare la sostenibilità al suo significato più concreto e profondo: non una parola d’ordine, ma un metodo capace di unire innovazione, cultura e responsabilità sociale.
Mangani: “L’Italia leader europeo della sostenibilità”
Ad aprire la conferenza stampa è stata la presidente Valeria Mangani, che ha ribadito la missione culturale dell’evento: diffondere una visione della sostenibilità chiara e accessibile, sia per le imprese sia per i consumatori.
“L’Italia è un Paese leader sulla sostenibilità in Europa”, ha sottolineato Mangani, ricordando come il patrocinio della Presidenza del Consiglio accompagni l’evento già da diverse edizioni.
Tra gli annunci principali, anche la firma di un protocollo d’intesa con l’Istituto Superiore di Sanità. Nel corso dell’evento verranno infatti presentati studi dedicati alle microplastiche e al loro impatto sulla salute umana, tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale.
Trasporti, energia e riciclo: le sfide della transizione
Ferrovie dello Stato: “Nuovi treni e riqualificazione urbana”
Ampio spazio anche ai protagonisti industriali della transizione ecologica. Marilena Petraglia, intervenuta per Ferrovie dello Stato, ha illustrato le strategie ambientali del gruppo, a partire dalla nascita di FS Energy, società dedicata alla gestione energetica e allo sviluppo delle fonti rinnovabili.
“Ferrovie dello Stato è tra i principali consumatori di energia e può avere un ruolo decisivo nella decarbonizzazione”, ha spiegato Petraglia.
Grazie ai fondi del PNRR, il gruppo sta investendo nel rinnovo della flotta ad alta velocità e regionale, con particolare attenzione all’accessibilità e alla connessione dei territori. Tra i progetti più significativi anche il recupero dei materiali tessili dei sedili degli Intercity, affidato alle carceri femminili in un’ottica di inclusione sociale ed economia circolare.
Enel: “La sostenibilità deve diventare cultura industriale”
Sul fronte energetico, Viviana Vitto di Enel ha ribadito il ruolo centrale della sostenibilità nel piano industriale del gruppo.
Decarbonizzazione, crescita delle energie rinnovabili e sviluppo dell’economia circolare sono i pilastri della strategia illustrata durante la conferenza. “La sostenibilità deve essere al centro della cultura aziendale”, ha affermato Vitto, evidenziando anche la necessità di semplificare i processi di compliance e rafforzare il supporto alle comunità locali.
Università e giovani al centro del cambiamento
Un passaggio fondamentale dell’evento riguarda il ruolo della formazione. Il professor Alberto Pastore della Sapienza Università di Roma ha sottolineato l’importanza di creare un ponte stabile tra università, imprese e istituzioni.
«La cultura della sostenibilità deve essere scientificamente solida, apolitica, non orientata a interessi di parte». In platea, insieme ai relatori istituzionali, anche gli studenti chiamati a diventare protagonisti della transizione.
Urso: “L’Italia sia il volto sostenibile del lusso mondiale”
A chiudere la conferenza stampa è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha rilanciato il ruolo strategico del Paese nella sfida globale della sostenibilità.
“L’Italia è la fabbrica del lusso mondiale”, ha dichiarato il ministro, indicando nel Made in Italy sostenibile il nuovo paradigma competitivo del Paese: “bello, buono, ben fatto e sostenibile”.
Urso ha inoltre evidenziato la storica vocazione italiana al riciclo dei materiali e la necessità di coniugare sostenibilità ambientale, sociale ed economica per costruire una transizione realmente inclusiva.


















































































































































































































































































