- 10/07/2026
- Simone Martino
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L’Italia sfiora i 4 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte nel 2025. Il Mezzogiorno supera per la prima volta il milione di tonnellate mentre il riciclo degli imballaggi cellulosici raggiunge il 93,1%, oltre gli obiettivi UE
L’Italia continua a migliorare i risultati della raccolta differenziata di carta e cartone e, per la prima volta, il Mezzogiorno supera una soglia considerata fino a pochi anni fa difficilmente raggiungibile: oltre un milione di tonnellate raccolte in dodici mesi.
È il dato simbolo del 31° Rapporto Annuale di Comieco, presentato a Napoli, che fotografa un Paese sempre più uniforme nella raccolta dei materiali cellulosici e ormai stabilmente ai vertici europei per il riciclo degli imballaggi.
Nel 2025 sono state raccolte quasi 4 milioni di tonnellate di carta e cartone, oltre 60 mila tonnellate in più rispetto al 2024, con una media nazionale di 67,5 chilogrammi per abitante. Di questa crescita, circa il 60% arriva proprio dal Sud e dalle Isole, segnale di un progressivo recupero del divario storico con il Centro-Nord.
Dal Nord al Sud cresce la raccolta e si riduce il divario
Il Nord mantiene la leadership nazionale con oltre 2 milioni di tonnellate raccolte e una media di 74,7 chilogrammi per abitante. L’Emilia-Romagna resta la regione più virtuosa con quasi 100 chilogrammi pro capite, mentre la Valle d’Aosta registra l’incremento percentuale più elevato rispetto all’anno precedente.
Anche il Centro Italia continua a migliorare le proprie performance, raggiungendo 886 mila tonnellate raccolte e una media di 75,7 chilogrammi per abitante. Tra le regioni spicca la Toscana, che sale a 85,5 chilogrammi pro capite, confermando una crescita costante.
Ma è il Mezzogiorno il vero protagonista del rapporto. La raccolta supera per la prima volta il milione di tonnellate, con una media di 52,5 chilogrammi per abitante. Tutte le regioni fanno registrare un incremento: il Molise cresce dell’11% rispetto al 2024, mentre la Sardegna si conferma la migliore del Sud con 64,2 chilogrammi raccolti per abitante.
Una filiera che vale anche economicamente: oltre 300 milioni di euro ai Comuni
Dietro questi numeri c’è una filiera che coinvolge cittadini, amministrazioni locali, gestori del servizio, impianti di recupero, cartiere e aziende produttrici di imballaggi.
Una rete che nel 2025 ha prodotto anche importanti benefici economici.
Attraverso 944 convenzioni attive, Comieco copre oggi il 92% dei Comuni italiani e il 96,8% della popolazione, gestendo l’avvio a riciclo di oltre 2,5 milioni di tonnellate di materiali cellulosici.
Ai Comuni sono stati riconosciuti oltre 240 milioni di euro per i servizi di raccolta, ai quali si aggiungono circa 60 milioni destinati alle attività di lavorazione negli impianti.
«Se oggi la raccolta differenziata di carta e cartone è riuscita nell’impresa di uniformare il Paese è perché, in decenni di lavoro, si è realizzato un sistema virtuoso, con una filiera del valore basata su cittadini, Comuni, gestori della raccolta, recuperatori, cartiere e produttori di imballaggi», ha affermato Amelio Cecchini, presidente di Comieco.
Secondo Cecchini, il sistema dimostra come la raccolta differenziata produca benefici non soltanto ambientali, ma anche economici per i territori. «Attraverso questo circuito nel 2025 Comieco ha riconosciuto ai Comuni oltre 300 milioni di euro complessivi. È la riprova di quanto la differenziata generi valore oltre che sostenibilità.»
La sfida adesso è migliorare la qualità della raccolta
Se le quantità continuano a crescere, la nuova frontiera riguarda la qualità del materiale raccolto.
Le analisi merceologiche mostrano infatti che nel Sud soltanto circa la metà della carta conferita rientra nella fascia qualitativa migliore, con impurità inferiori al 3%, mentre nel Centro-Nord questa percentuale supera ormai l’80%.
Per questo dal 1° maggio è entrato in vigore il nuovo Allegato Tecnico Carta, previsto dall’Accordo quadro ANCI-CONAI, che introduce incentivi economici più elevati per i Comuni capaci di migliorare la qualità della raccolta.
«La raccolta differenziata è finalizzata al riciclo e la presenza di materiali estranei, come sacchetti di plastica o altri rifiuti non cellulosici, comporta costi industriali aggiuntivi e riduce i ricavi destinati ai Comuni», ha spiegato Roberto Di Molfetta, direttore generale di Comieco.
Il nuovo sistema introduce una fascia “premium”, riconoscendo un corrispettivo pari al 102,5% alle raccolte domestiche che mantengono le impurità sotto il 2%. «Con il nuovo Allegato Tecnico Carta premiamo chi riduce le impurità sotto il 2%. In questo modo diventa ancora più evidente il legame tra qualità della raccolta, efficienza industriale e valore economico riconosciuto ai territori», sottolinea Di Molfetta.
Riciclo oltre gli obiettivi europei: Italia già al 93,1%
I risultati della raccolta si riflettono direttamente sulle performance del riciclo. Nel 2025 il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici ha raggiunto il 93,1%, superando di oltre otto punti percentuali il target europeo dell’85% fissato per il 2030.
Un risultato che conferma la filiera italiana della carta tra le più efficienti d’Europa.
Per il 2026 Comieco prevede di superare la soglia dei 4 milioni di tonnellate provenienti dalla raccolta comunale. Secondo il Consorzio esiste ancora un potenziale di crescita di oltre 400 mila tonnellate, soprattutto attraverso un maggiore recupero degli imballaggi compositi a base cellulosica, come i cartoni per bevande e altri contenitori alimentari.


































































































































































































































































































