- 07/01/2025
- Simone Martino
- 0
L’Europa fissa obiettivi ambiziosi per creare un’economia circolare competitiva, in grado di sostenere in modo fondamentale l’innovazione, la decarbonizzazione e la sicurezza
La transizione è necessaria anche per arrestare la perdita di biodiversità e lo spreco di risorse naturali. Due note informative pubblicate dall’Agenzia europea dell’ambiente (EEA), mostrano lo stato dell’economia circolare e sottolineano la necessità di migliorare la qualità del riciclo.
Secondo quanto emerge da un rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, è fondamentale non solo aumentare i volumi di riciclo, ma anche migliorare la qualità dei materiali riciclati. Questo significa preservare la funzionalità e il valore dei materiali, ottimizzando i cicli di riciclo per sostenere un’economia circolare.
Dall’economia lineare all’economia circolare
La nota informativa dell’EEA «Europe’s circular economy in facts and figures» (L’economia circolare dell’Europa in fatti e cifre) fornisce uno stato di avanzamento dei progressi compiuti dall’Europa, dalla produzione e dal consumo lineari alla circolarità in cui il valore dei prodotti e dei materiali è mantenuto nell’economia molto più a lungo.
L’Europa dispone di politiche, conoscenze e finanziamenti solidi a sostegno della circolarità e le imprese e i consumatori dell’UE riconoscono il valore della circolarità, ma i suoi flussi materiali sono ancora prevalentemente lineari, come mostra la nota informativa dell’AEA.
La produttività delle risorse in Europa è più di 2,5 volte superiore alla media mondiale e quasi la metà di tutti i rifiuti prodotti in Europa viene riciclata. Tuttavia, un cittadino europeo medio utilizza circa 14 tonnellate di materiali e genera 5 tonnellate di rifiuti all’anno, un volume tra i più elevati a livello mondiale e che si colloca oltre i limiti sostenibili.
L’importanza della qualità del riciclo
La nota informativa dell’AEA «Measuring the quality of recycling» (Misurazione della qualità del riciclaggio) esamina come aumentare i volumi del riciclo e migliorarne la qualità ottimizzando i cicli dei materiali.
Secondo la nota informativa, le misure per aumentare la qualità del riciclaggio comprendono: evitare i sistemi di raccolta misti; investire in tecnologie di cernita efficaci e indirizzare i materiali riciclabili verso nuovi prodotti che presentino anche un elevato potenziale di riciclo.
Si tratta di misure fondamentali per promuovere l’economia circolare ottimizzando nel contempo i benefici ambientali durante l’intera catena di valore del riciclo.
Leggi anche: Rifiuti urbani: cosa emerge dal nuovo Rapporto Ispra?
Le due analisi rientrano nell’ambito dell’attività dell’EEA «Circularity Metrics Lab», che utilizza una serie di fonti per fornire informazioni sui progressi verso l’economia circolare. Questo lavoro sostiene l’attuazione e il monitoraggio del piano d’azione dell’UE per l’economia circolare, che può svolgere un ruolo chiave sia per gli obiettivi dell’Europa in materia di clima e natura sia per la competitività, l’innovazione e la sicurezza dell’Unione.


































































































































































































































































































